LINK: Classifica qualità della vita 2021 Sole24Ore

Da questo report ne esce fuori un nord sempre più forte mentre il Mezzogiorno d’Italia è fanalino di coda. Ovviamente molti cittadini napoletani contestano questa classifica. Per esempio, la trovano ingiusta visto che Napoli offre tante cose belle da visitare, con un costo della vita basso. Insomma, i napoletani e i turisti non se la passano poi così tanto male, da certi punti di vista. Tuttavia l’attuale amministrazione comunale guidata da Gaetano Manfredi non deve sottovalutare.

I fattori che penalizzano la città di Napoli

Purtroppo Napoli ha un potenziale di sviluppo bloccato. Ciò dipende dalla qualità della classe dirigente che dovrebbe attrarre investitori, creando favorevoli condizioni d’investimento. Quindi più conoscenza del territorio, più partenariato pubblico-privato, più progettualità, bisogna ridurre rischi per un ipotetico investitore e risolvere le criticità. Ci vuole un piano di crescita per rendere sostenibile il sistema finanziario.

Mancano le tecnologie funzionali alla crescita del benessere dell’Ideologia della qualità della vita

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Messa in risalto le prime dieci città dove si vive meglio a sinistra, tra cui le prime tre sono Parma, Trento e Bolzano, e le ultime dieci a destra, tra cui le ultime tre sono Foggia, Napoli e Crotone, secondo l'ultima classifica di qualità della vita 2021

L’attendibilità di una classifica sulla qualità della vita

Le classifiche di qualità di vita possono essere di varia natura e fanno riferimento alle condizioni di vita favorevoli o sfavorevoli di un ambiente o un ecosistema generico. Gli indicatori utilizzati sono scelti in base all’ecosistema da valutare. Per un ecosistema urbano si possono scegliere indicatori politici, economici e sociali che devono essere messi in relazione ad una serie di dati paesaggistici. La maggior parte delle stime e delle classifiche sulla qualità della vita sono delle approssimazioni della realtà perché basate su indicatori non sempre completi.

La valutazione deve tener conto anche degli equilibri di stabilità, di dati oggettivi e aggiornati

Non trascurabili sono i canoni dell’ideologia della qualità della vita (IQDV) funzionali alla creazione della stabilità appropriata al contesto storico, culturale, paesaggistico, ideale, scientifico, eco sistemico, di sostenibilità. Anche quando i dati sono oggettivi, aggiornati e precisi, inevitabilmente trascurano aspetti realistici del benessere delle persone e del territorio. Tutto può variare in base ai dati istantanei di natura non solo fisica, chimica e fisiologica, ma anche psicologica[1]. Quindi è importante il discorso della soggettività e della creazione di modelli, che possono essere modellizzati ulteriormente sul caso specifico. Pertanto è necessaria la tecnologia che ci permette di intervenire a misura di quartiere, a misura d’uomo o di ambiente di lavoro.

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La produttività di un territorio non ci dice molto sul benessere delle singole persone

Inoltre, su alcuni tipi di indicatori esistono problemi di oggettività, infatti quelli politici e sociali sono meno oggettivi e lineari di quelli economici, naturalmente quantitativi e numerici, anche se alcuni indicatori economici, come il PIL, non è sufficiente a descrivere il benessere concreto delle singole persone.[2] Il tutto è comunque soggetto a valutazioni soggettive dei singoli che hanno libertà di scelta in basa all’idea, pertanto è di fondamentale importanza avere la possibilità di confrontarsi con modelli ideologici più prossimi al benessere non superficiale.

È importante fornire un termine di paragone fondamentale alla costruzione di coscienza attive e non passive, che collaborino e cooperino per il bene comune. Il pensiero unico, dove non esiste confronto, non esiste possibilità di scelta, pertanto la società si indebolisce.

Indicatori qualitativi e quantitativi

Il discorso sugli indicatori qualitativi e quantitativi non è molto diverso dalle analisi del sangue: i valori puramente quantitativi non daranno sempre chiari indizi sulle cause di un possibile squilibrio, nel qual caso consulteremo il medico che ci dirà se esiste effettivamente motivo di preoccupazione ed eventualmente ci consiglierà di fare ulteriori indagini specialistiche per capire meglio le cause del malessere, e quindi la causa dello squilibrio, col fine di avere una diagnosi corretta e precisa.

L’IQDV è straordinaria in questo processo dinamico di superamento dei vecchi schemi e di adeguamento storico culturale conoscitivo scientifico basato sullo studio di equilibri in relazione. (Per approfondimento Link sull’ideologia della qualità della vita)

Criteri di valutazione dell’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV)

Dati certi e verificabili

Il sistema di valutazione dell’IQDV deve necessariamente basarsi su dati certi e verificabili, altrimenti la valutazione può incorrere a difetti strutturali, che ai fini di una pianificazione accurata potrebbe dare dei problemi in termini di stabilità.

Indicatori dell’IQDV

In prima istanza si raccolgono i dati quantitativi degli indicatori (Qdv, sostenibilità, competitività, produttività settoriale e così via), poi inizia la fase qualitativa di valutazione dei dati che vanno mediati e messi a confronto con altre relazioni, con lo scopo non solo d’individuare delle criticità, ma anche di mettere in evidenza le potenzialità, col fine di individuare piani di sviluppo e di crescita della QDV e di tutti gli indicatori coinvolti; in questo modo con l’IQDV si definiscono i processi di riforma paesaggistici di qualsiasi territorio.

Il modello di sviluppo tiene conto dei fattori soggettivi

I canoni dell’IQDV rispettano gli equilibri, anche soggettivi, in base alla caratteristica paesaggistica del territorio, del singolo ecosistema, che non sottovaluta i fattori fisici, chimici, biologici, psicologici, antropologici, culturali e così via. Questo modo di procedere ai fini dell’organizzazione sociale è fondamentale, poiché dà maggiore contezza al cittadino e all’ordinamento statale, rendendo tutti più partecipi e responsabili, istaurando una forma di cooperazione costruttiva e partecipativa alla cosa pubblica e alla vita democratica

Domenico Esposito


[1] Per esempio umore, emozioni, sentimenti. Aspetti che tratteremo in modo più approfondito nella parte sulla fisiologia di benessere dell’IQDV.

[2] Cfr. la voce “Qualità della vita” della Enciclopedia Italiana, V Appendice, a cura di R. Cipriani, R. Corso, S. Baglioni, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma 1994, Enciclopedia Treccani online.