Fondamento scientifico dell’ideologia della qualità della vita

L’Ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) si fonda su un principio originale di scienza della conoscenza applicata al benessere. Una scienza in prima istanza adeguata al nostro presente e funzionale alla riduzione dei fattori di squilibrio sia personali che collettivi, in considerazione anche degli ecosistemi viventi. Per tale ragione è un progetto di sintesi e di superamento dei modelli politici, economici e sociali finora conosciuti, non più adeguati alla nostra epoca.

Su un mobile antico in noce all'interno dell'accademia sono appoggiati nove copie del libro ideologia della qualità della vita pronti per la presentazione

Nuova definizione di qualità della vita

L’IQDV considera la massima espressione della qualità della vita come un equilibrio stabile ed orientato al benessere. Esso si realizza tra numerosi fattori: fisici, chimici, biologici, fisiologici, psicologici, medici, politici, economici e sociali. Ognuno di questi fattori può infatti generare variazioni che influenzano in modo differente l’equilibrio di un individuo. Ciò dipende anche dalla sua collocazione spaziale, temporale e culturale, e di conseguenza può influire positivamente o negativamente sul suo stato di benessere.

Un nuovo sistema di indicatori basato sull’ideologia della qualità della vita

L’IQDV ingloba l’indicatore qualità della vita con tutte le nuove caratteristiche precedentemente definite. Accorpa a se anche l’indicatore sostenibilità, che comprende la sostenibilità del benessere, la sostenibilità finanziaria e la sostenibilità ambientale. Comprende l’indicatore fisiologico, la produttività dei settori produttivi e ogni concetto in relazione al benessere personale e territoriale.

Tecnologia al servizio dell’ideologia della qualità della vita

Le piattaforme informatiche di dati consentono di archiviare dati in tabelle che possono essere collegate. La funzionalità dipende dalla progettazione, che consiste nella definizione dei campi e le relazioni che legano. Ciò permette l’estrazione in modo veloce di dati che interessano l’interrogante del sistema, migliora l’organizzazione e consente di gestire i dati in modo efficiente. Quindi migliora il servizio nel suo complesso, sia per chi lo gestisce sia per chi ne usufruisce. Per esempio un’azienda ospedaliera aggiorna i dati del suo paziente in tempo reale. I dati possono essere cercati facilmente nel momento del bisogno, possono essere messi in relazione tra loro e così via. Anche i dati aziendali o personali possono essere archiviati e strutturati in modo da essere consultabili. Anche la conoscenza può essere archiviata in modo strutturato da essere consultabile (Vedi Internet). Tutte queste applicazioni avvantaggiano le persone, dando opportunità quindi migliorano la qualità della vita.

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Modello di tutela e sviluppo del benessere

L’analisi esaustiva dei fondamenti del benessere è ovviamente un aspetto molto importante dell’IQDV. Altrettanto importante è ideare e proporre soluzioni che aiutino a mantenere pressoché costante questo “equilibrio di benessere” (come sopra definito) e possibilmente ad accrescerlo. Sempre ché le condizioni ambientali ed altri fattori esterni risultino favorevoli allo sviluppo del potenziale inespresso di un individuo, di un’attività, di un territorio. A tal fine la conoscenza strutturata, sia specialistica che generale, è uno strumento fondamentale. Poiché capace di assistere l’individuo in ogni momento della sua vita, aiutandolo a raggiungere maggiore consapevolezza ed a migliorare le capacità di previsione.

Modello di sviluppo dell’ideologia della qualità della vita

L’IQDV è un sistema formale che parte da determinate ipotesi teoriche. Queste rappresentano in termini quantitativi l’andamento nel tempo di due o più gruppi di grandezze politiche, economiche e sociali, al fine di individuare le condizioni ottimali dello sviluppo. Su questa base, formula determinate politiche di sviluppo, facendo ricorso a leggi, riforme o sistemi di queste.

Aspetto comportamentale dell’ideologia della qualità della vita

Esempi di applicazioni della teoria per l’arricchimento della coscienza

Le potenziali applicazioni dell’IQDV sono innumerevoli. Un paragone utile è quello con le routine implementate per rafforzare la resistenza psichica degli individui che affrontano abitualmente situazioni ad alto rischio. Quelle soggette ad alto rischio umanitario, oppure che richiedono l’analisi di molte variabili o, ad esempio, l’addestramento seguito dagli astronauti. Seguire la crescita dei propri figli oppure gli studenti di una classe. In questi casi ci aiuta l’arte dell’educare dell’IQDV, grazie alla quale si può comprendere fenomeni complessi come il bullismo e come affrontarlo (l’articolo sull’Arte dell’educare lo trovi nel libro, clicca qui). La coscienza può fornire utili strumenti all’individuo per affrontare la vita. La conoscenza di se e dei fenomeni accresce la coscienza. Un ambiente sano può rendere l’individuo più consapevole. L’IQDV mette in relazione il fattore interno con quell’esterno, affinché possano influenzarsi per accrescere qualità della vita.

Una nuova forma di coscienza funzionale al benessere e al bene comune

L’idea è quella di costruire nella mente dell’individuo una coscienza preparata, ossia una forma mentis duttile che permetta di affrontare in modo più consapevole le sfide della nostra epoca. Lo scopo è migliorare e preservare il creato e la qualità della vita di tutti gli ecosistemi necessari al nostro benessere, dal più semplice al più complesso. Questo processo di “miglioramento consapevole” delle condizioni di vita e del mondo in cui viviamo trova il suo fondamento naturale nel processo evolutivo e viene rafforzato dall’azione dell’IQDV. L’impianto di analisi e di conoscenze dell’IQDV fornisce al processo didattico gli elementi necessari per imprimere con maggior efficacia questi principi.

Il ruolo delle istituzioni educative: famiglia, scuola, società

La società con tutte le sue istituzioni educative può aiutare questo processo di emancipazione a radicarsi nelle coscienze, col fine di arricchirle (Il fattore interno coscienza, può modificare gli squilibri esterni quando questi minacciano il benessere e la sopravvivenza).

Qualità della vita

Stili di vita equilibrati

L’educazione di matrice sia familiare che scolastica può avvantaggiarsi dell’IQDV per definire un percorso di apprendimento chiaro e lineare, caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio utile e vantaggioso per tutti che si traduca in stili di vita corretti e funzionali al benessere. Le applicazioni concrete di tali principi possono essere estese a qualsiasi attività dell’uomo, che al giorno d’oggi affronta la necessità di assumersi con maggior responsabilità la gestione di un sistema-società sempre più globalizzato ed iperconnesso. Le ricadute positive dell’IQDV riguardano tutti gli ecosistemi e i campi dell’azione umana, comprese naturalmente l’economia, la politica e la società stessa.

Progetto multidisciplinare e settori produttivi

La qualità della vita è un indicatore fondamentale tanto per le persone quanto per gli ecosistemi che le ospitano, quindi i centri urbani e rurali, le fabbriche e le fattorie. Si tratta dunque di un discorso che interessa direttamente tutte le discipline create dall’uomo ed in modo particolare quelle attinenti alla preservazione degli equilibri naturali di benessere.

Un nuovo ordine mondiale funzionale allo sviluppo territoriale

Queste considerazioni rappresentano un punto di partenza importante per iniziare a definire in maniera progressiva un nuovo ordine mondiale in ambito politico, economico e sociale, focalizzato sul miglioramento delle condizioni dei propri membri e funzionale allo sviluppo territoriale.

Le riforme strutturali paesaggistica riguardano in modo sistematico tutti gli ecosistemi necessari al benessere dell’uomo

Un organismo vivente è un ecosistema, così come un centro urbano e così via. Consiglio la lettura di questo interessante articolo che illustra la città come un vero e proprio organismo vivente (La città come un organismo vivente) Lo strumento principale di cui si avvale l’IQDV a tal fine sono le cosiddette RSP, acronimo di Riforme Strutturali Paesaggistiche, progetti di ampio respiro la cui applicazione sfrutta una metodologia di pianificazione moderna, efficiente e funzionale alla sviluppo della qualità della vita.

Aspetto centrale delle RSP sono le relazioni di partenariato pubbliche-private

Il perno principale delle RSP è rappresentato dalla necessità di creare relazioni stabili di partenariato pubblico-privato che siano trasparenti, sapienti e lungimiranti, capaci di promuovere investimenti socialmente utili e volti a fornire prospettive di crescita forte e duratura, alimentando le speranze di un futuro migliore per tutto il pianeta.

RSP dell’ideologia della qualità della vita

Fattori d’instabilità

La commistione inadeguata ed infruttuosa tra pubblico e privato a cui abitualmente assistiamo, gli squilibri finanziari ed ambientali di cui la società è preda, le disuguaglianze e le sperequazioni di cui siamo vittime in prima persona sono solo alcuni dei fattori di instabilità che minano la serenità necessaria ad attuare una strategia di crescita coerente e responsabile.

In conclusione

L’IQDV, nella sua veste di “scienza degli equilibri funzionali al benessere”, vuole essere promotrice dell’elaborazione e dell’applicazione di queste strategie, allo scopo di garantire a tutti la possibilità di migliorare la propria qualità della vita senza che altri ne ricevano danno.

Vi invitiamo a prendere parte

Chiunque sia interessato a conoscere meglio il nostro pensiero e le nostre iniziative è invitato a proseguire la navigazione. Un compendio pratico ed esaustivo è inoltre disponibile nell’ultima edizione del libro “IQDV” di D. Esposito.

due libri dell'ideologia della qualità della vita e una busta per lettere gialla della presidenza del consiglio dei ministri su un marmo. Testimoniano i contatti istituzionali intrapresi per la conoscenza di questo modello di sviluppo
Ideologia della qualità della vita

Struttura del testo ideologia della qualità della vita in tre parti:

Il testo prende le mosse dall’assunto e dalla constatazione per cui i sistemi sociali, politici ed economici finora sperimentati nella storia umana si sono dimostrati insoddisfacenti per quelli che dovrebbero essere i loro obiettivi principali: la qualità della vita e il benessere dell’individuo e della collettività.

L’autore propone un approccio multidisciplinare applicato al benessere

L’autore, secondo il metodo di studio degli ideologi del XVIII e XIX secolo – laddove il termine ideologia va inteso nel suo senso originario di scienza delle idee – propone un nuovo sistema di pensiero globale che rappresenta insieme una sintesi, una media e un superamento di tutti i sistemi socio-politico-economici precedenti, attraverso un approccio multidisciplinare che abbraccia e tiene conto di ogni campo dello scibile per mettere al centro e conseguire il reale benessere dell’essere umano e dell’intero pianeta Terra, riducendo i rischi.

le principali discipline prese in esame

Arti, scienze umanistiche, scienze matematiche, scienze naturali, scienze applicate: ogni singola disciplina viene presa in considerazione e messa a sistema, in un corpo ideologico ben definito, per migliorare realmente la qualità della vita, attraverso l’applicazione di particolari ed innovative Riforme Strutturali Paesaggistiche (in sigla RSP), adeguate al periodo storico che stiamo vivendo, che tengono presente sia l’equilibrio di benessere fisiologico individuale, sia quello territoriale, dalle piccole relazioni umane quotidiane ai grandi processi geopolitici con le relative istituzioni.

Un studio scientifico suddiviso in tre parti

Non una ricetta della felicità, bensì uno studio scientifico rigoroso fondato sull’ideologia della qualità della vita. Il testo si divide in tre parti: nella prima parte si definisce l’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) come scienza degli equilibri naturali necessari al benessere.

Nella prima parte vengono affrontati i principi della qualità della vita come equilibrio di un insieme di fattori

In questa sezione, oltre al modello di sviluppo e di tutela del benessere personale e territoriale, grazie al concetto di coscienza definito nel libro e alla fisiologia del benessere dell’IQDV, l’autore presenta una nuova teoria dell’evoluzione della specie che va oltre il Lamarckismo, il darwinismo considerate limitate perché carenti nella spiegazione di molti fenomeni evolutivi, meglio spiegati dalla TRE (Teoria delle Risonanze Evolutive)… da cui l’IQDV parte, per poi prendere un suo connotato originale, differenziandosi anche da quest’ultima.

Seconda e terza parte del libro

Nella seconda parte del libro si definisce dell’IQDV come scienza degli equilibri comportamentali funzionali al benessere della specie umana; ed infine nell’ultima e terza parte troviamo l’applicazione dell’IQDV come modello di sviluppo politico, economico, sociale, territoriale e globale e analisi dei fattori di rischio.

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Seconda riunione sull’ideologia della qualità della vita