Un ambiente è sano ed ha una buona qualità della vita se permette innanzitutto benessere personale, vale a dire ossigeno di qualità, senza smog, e cibo salubre, necessario alla fisiologia di benessere. Quindi non ci devono essere fattori contaminanti e cancerogeni per chi lo vive.

La definizione di qualità della vita legata al benessere data da Domenico Esposito nel libro Ideologia della qualità della vita è la seguente:

il benessere è un equilibrio di un insieme di fattori fisici, chimici, biologici, fisiologici, psicologici, ambientali, politici, economici e sociali. Quindi gli equilibri naturali sono fondamentali al raggiungimento di un equilibrio di benessere.

Esistono molteplici equilibri in relazione tra loro ascrivibili al benessere:

L’equilibrio fisico, per esempio, rispetto alla temperatura del corpo in relazione all’ambiente esterno. Come equilibrio chimico può essere il continuo bilanciamento acido-alcalino che avviene durante il processo di digestione. In ambito biologico abbiamo l’equilibrio tra organismi viventi e l’ambiente naturale sottoposto a continue variazioni di componenti, alle quali rispondono reazioni e compensazioni di altri fattori. Sotto il profilo fisiologico l’equilibrio è regolato dagli organi e dagli ormoni. Quello psicologico inteso come la condizione di bilanciamento delle diverse componenti della personalità (bisogni, affetti, schemi cognitivi di se e dell’altro). Poi l’equilibrio ambientale tra popolazioni in rapporto costante nel rispetto della biodiversità. In ambito politico c’è l’equilibrio dei partiti che concorrono a realizzare la politiche di sviluppo territoriali oppure in ambito geopolitico l’equilibrio che si crea tra più nazioni che vogliono cooperare insieme o difendersi da altre. L’equilibrio economico tra domanda e offerta. Per il sociale esiste l’equilibrio basato sull’interesse comune.

Non esiste qualità della vita senza il rispetto degli equilibri naturali, per cui ci vuole più etica e coscienza civica degli equilibri naturali

L’ampia trattazione di questi aspetti si può studiare nel libro ideologia della qualità della vita di Domenico Esposito

La qualità della vita dipende dal buon equilibrio naturale e dalla giusta azione umana

La qualità della vita di un ecosistema dipende da un insieme di equilibri naturali definiti come il rapporto costante di alcuni fattori (fisici, chimici, biologici, fisiologici, psichici, ambientali, politici, economici e sociali) interni ed esterni all’ecosistema in relazione tra loro. Quindi in linea di principio se cambia una variabile varia sensibilmente tutto il sistema. Affinché una variabile non condizioni pregiudicando l’intero sistema di equilibrio di benessere ci devono essere delle risposte adeguate da parte dei fattori interni rispetto a quelli esterni e viceversa. Pertanto nel caso dell’equilibrio ambientale rispetto alla biodiversità. Gli squilibri si riducono quando le popolazioni di organismi sono ben bilanciate tra loro. Perciò l’uomo deve essere particolarmente attivo nel preservare gli equilibri naturali. Inoltre, visto che è una specie a forte impatto sugli equilibri naturali, deve essere particolarmente responsabile e contribuire con la sua azione pratica e sapiente al raggiungimento del giusto equilibrio.

Leggi l’articolo Piano di tutela del suolo dell’ideologia della qualità della vita

Il benessere dell’uomo dipende dall’equilibrio naturale

Anche l’uomo si comporta come un qualsiasi ecosistema naturale, il cui benessere per essere in equilibrio deve essere continuamente bilanciato dalle sostanze che l’individuo immette ed emette dal suo organismo. Infatti, la fisiologia di benessere dell’ideologia della qualità della vita applicata al benessere personale si basa sul bilanciamento del corpo rispetto all’ambiente esterno.

Uno stile di vita equilibrato migliora la qualità della vita rendendola stabile

La qualità della vita di un ecosistema dipende sia dai fattori interni che dai fattori esterni ad esso. Infatti, nel caso di un ecosistema umano il suo benessere dipenderà da questi due fattori. Per esempio chi fa abuso di droghe, di alcol, cibo, sesso o gioco d’azzardo, ha uno stile di vita non adeguato ad un benessere equilibrato. Intanto perché queste sostanze alterano il sistema di benessere (fattore interno), il quale si appaga con l’assunzione. In mancanza di sostanza stupefacente c’è l’astinenza, quindi sofferenza, cioè malessere. Quando si è in questo stato di malessere non si riesce a dare benessere agli altri e all’ecosistema, spesso si ruba, si uccide, si danneggia. In questo caso si è per la società un fattore di rischio e non un valore aggiunto funzionale al benessere dell’ideologia della qualità della vita.

La natura è maestra di vita

Le api non sono stupide come alcuni esseri umani, scelgono sapientemente i luoghi più vicino casa per il loro fabbisogno energetico e salutare. Si nutrono di nettare di qualsiasi pianta a loro disposizione e impollinano le piante migliorando l’ambiente a favore di tutti gli altri organismi viventi. Quindi sono un valore aggiunto per la vita e la qualità della vita e non distruggono gli ecosistemi naturali come fanno alcuni uomini con le guerre e le bombe.

qualità della vita
Foto che riprende un’ape durante il suo prezioso lavoro d’impollinazione quotidiano e di prelievo del nettare da un fiore di limone