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Gli equilibri naturali sostenibili sono resi possibili da un ambiente sano, capace di offrire condizioni che favoriscono la salute fisica delle persone, come aria pulita, acqua potabile, cibo sicuro, un ambiente privo di inquinanti e accesso a servizi sanitari adeguati. La presenza di spazi verdi, parchi e aree ricreative può anche contribuire al benessere fisico e alla qualità della vita delle persone. Quindi in un ambiente non ci devono essere fattori contaminanti e cancerogeni per chi lo vive. Chiaramente questo è un ambiente ideale, ma in realtà ci sono sempre fattori cancerogeni che possono indurre a fattori di squilibrio fisiologico. La cosa importante è che ogni individuo con le sue conoscenze deve essere in grado di ridurre l’impatto e i rischi atraverso comportamenti e stili di vita.

Un ambiente sano promuove il benessere

Un ambiente sano dovrebbe promuovere il benessere psicologico delle persone, offrendo un senso di sicurezza, stabilità e connessione sociale. Ciò potrebbe includere una bassa criminalità, una buona infrastruttura di trasporto, un’offerta culturale e ricreativa, e la presenza di comunità solide e inclusive. Dal punto di vista economico, un ambiente sano dovrebbe offrire opportunità di lavoro dignitose, una distribuzione equa delle risorse e l’accesso a servizi e opportunità di crescita economica. Inoltre, un ambiente sano implica anche la tutela dell’ambiente naturale e la sostenibilità. Questo include la protezione delle risorse naturali, la gestione sostenibile dei rifiuti e delle emissioni, e la promozione di pratiche che riducano l’impatto ambientale e il cambiamento climatico.

È importante sottolineare che la creazione di un ambiente sano e la promozione della qualità della vita richiedono il coinvolgimento di diversi attori, tra cui governi, comunità locali, organizzazioni non governative e il settore privato. La pianificazione urbana, le politiche pubbliche, la promozione della salute e l’educazione sono solo alcune delle strategie che possono contribuire a creare un ambiente sano e promuovere una buona qualità della vita per tutti.

La qualità della vita è un equilibrio di benessere

La definizione di qualità della vita legata al benessere data da Domenico Esposito nel libro Ideologia della qualità della vita è la seguente:

Il benessere tende ad un equilibrio grazie ad un insieme di fattori fisici, chimici, biologici, fisiologici, psicologici, ambientali, politici, economici e sociali. Quindi gli equilibri naturali sono fondamentali al raggiungimento di un equilibrio di benessere.

Domenico Esposito ideologo della qualità della vita

Esistono molteplici equilibri in relazione tra loro ascrivibili al benessere:

L’equilibrio fisico, per esempio, ossia l’equilibrio termico che ogni essere vivente riesce a raggiungere grazie all’autoregolazione fisiologica interna, entro certi limiti, rispetto alla temperatura dell’ambiente esterno. Poi ancora l’equilibrio chimico può essere il continuo bilanciamento acido-alcalino che avviene durante il processo di digestione. In ambito biologico abbiamo l’equilibrio tra organismi viventi e l’ambiente naturale sottoposto a continue variazioni di componenti, alle quali rispondono reazioni e compensazioni di altri fattori. Equilibrio fisiologico: sotto il profilo fisiologico l’equilibrio è regolato dagli organi e dagli ormoni. In psicologia l’equilibrio è inteso come la condizione di bilanciamento delle diverse componenti della personalità (bisogni, affetti, schemi cognitivi di se e dell’altro). Poi l’equilibrio ambientale tra popolazioni in rapporto costante nel rispetto della biodiversità. In ambito politico c’è l’equilibrio dei partiti che concorrono a realizzare la politiche di sviluppo territoriali oppure in ambito geopolitico l’equilibrio che si crea tra più nazioni che vogliono cooperare insieme o difendersi da altre. L’equilibrio economico tra domanda e offerta. Per il sociale esiste l’equilibrio basato sull’interesse comune.

Questi sono solo una parte di tutti gli equilibri possibili necessari alla vita e alla qualità della stessa.

Non esiste qualità della vita senza il rispetto degli equilibri naturali, per cui ci vuole più etica e coscienza civica degli equilibri naturali

L’ampia trattazione di questi aspetti si può studiare nel libro ideologia della qualità della vita di Domenico Esposito

La qualità della vita dipende dal buon equilibrio naturale e dalla giusta azione umana

La qualità della vita di un ecosistema dipende da un insieme di equilibri naturali definiti come il rapporto costante di alcuni fattori (fisici, chimici, biologici, fisiologici, psichici, ambientali, politici, economici e sociali) interni ed esterni all’ecosistema in relazione tra loro. Quindi in linea di principio se cambia una variabile varia sensibilmente tutto il sistema. Affinché una variabile non condizioni pregiudicando l’intero sistema di equilibrio di benessere ci devono essere delle risposte adeguate da parte dei fattori interni rispetto a quelli esterni e viceversa. Pertanto nel caso dell’equilibrio ambientale rispetto alla biodiversità. Gli squilibri si riducono quando le popolazioni di organismi sono ben bilanciate tra loro. Perciò l’uomo deve essere particolarmente attivo nel preservare gli equilibri naturali. Inoltre, visto che è una specie a forte impatto sugli equilibri naturali, deve essere particolarmente responsabile e contribuire con la sua azione pratica e sapiente al raggiungimento del giusto equilibrio.

Leggi l’articolo Piano di tutela del suolo dell’ideologia della qualità della vita

Il benessere dell’uomo dipende dall’equilibrio naturale

Anche l’uomo si comporta come un qualsiasi ecosistema naturale, il cui benessere per essere in equilibrio deve essere continuamente bilanciato dalle sostanze che l’individuo immette ed emette dal suo organismo. Infatti, la fisiologia di benessere dell’ideologia della qualità della vita applicata al benessere personale si basa sul bilanciamento del corpo rispetto all’ambiente esterno.

Uno stile di vita equilibrato migliora la qualità della vita rendendola stabile

La qualità della vita di un ecosistema dipende sia dai fattori interni che dai fattori esterni ad esso. Infatti, nel caso di un ecosistema umano il suo benessere dipenderà da questi due fattori. Per esempio chi fa abuso di droghe, di alcol, cibo, sesso o gioco d’azzardo, ha uno stile di vita non adeguato ad un benessere equilibrato. Intanto perché queste sostanze alterano il sistema di benessere (fattore interno), il quale si appaga con l’assunzione. In mancanza di sostanza stupefacente c’è l’astinenza, quindi sofferenza, cioè malessere. Quando si è in questo stato di malessere non si riesce a dare benessere agli altri e all’ecosistema esterno. In casi di grave squilibrio e di alterazione della propria fisiologia, spesso si ruba, si uccide, si danneggia. In questo caso si è per la società un fattore di rischio e non un valore aggiunto funzionale al benessere dell’ideologia della qualità della vita.

La natura è maestra di vita

Le api non sono stupide come alcuni esseri umani, scelgono sapientemente i luoghi più vicino casa per il loro fabbisogno energetico e salutare. Si nutrono di nettare di qualsiasi pianta a loro disposizione e impollinano le piante migliorando l’ambiente a favore di tutti gli altri organismi viventi. Quindi sono un valore aggiunto per la vita e la qualità della vita e non distruggono gli ecosistemi naturali come fanno alcuni uomini con le guerre e le bombe.

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qualità della vita
Foto che riprende un’ape durante il suo prezioso lavoro d’impollinazione quotidiano e di prelievo del nettare da un fiore di limone