Dal punto di vista economico lo sviluppo del settore primario ha un potenziale di sviluppo di non trascurabile valore, si tratta sempre di un settore che cresce di due cifre percentuali annue. Inoltre, l’Italia con il sud ha i migliori prodotti grazie al clima temperato, alla terra fertile e al sole abbondante. Per valorizzare il prodotto bisogna investire in qualità. Quindi i produttori devono diventare più consapevoli e rispettosi dell’ecosistema produttivo. Mentre la politica deve essere da supporto con riforme strutturali che creino favorevoli condizioni d’investimento sulla qualità e la sostenibilità. La famosa Campania Felix, il mitico granaio di Roma, la grandissima pianura fertile con acqua abbondante a pochi metri, cosa ne abbiamo fatto? L’abbiamo ridotta al caos, cioè a periferia urbana degradata, con scarsi servizi e piani regolatori di scarsa qualità, sottraendo terra al settore primario. Quindi noi del Mezzogiorno d’Italia abbiamo quasi totalmente distrutto un formidabile settore produttivo.

Gli ostacoli dello sviluppo primario; mai più una Campania Felix nel bene e nel male

Un formidabile settore produttivo in cambio di una periferia anonima degradata senza servizi, il grande errore del Mezzogiorno d’Italia. Ovviamente è la politica che ha permesso tutto questo, quindi le riforme sono fondamentali, possono avvantaggiare o svantaggiare un territorio. Cosa bisogna fare per riequilibrare gli squilibri prodotti dal liberismo selvaggio? Il Presidente Sergio Mattarella condivide il piano di sviluppo per l’Italia basato sull’Ideologia della qualità della vita. Leggi anche il seguente articolo: Liberismo di Ugo La Malfa oggi.

Le riforme strutturali necessarie allo sviluppo del settore primario

Bisogna garantire suolo salubre, sempre più soggetto al speculazione e alla sottrazione da parte del commercio e dell’edilizia selvaggia, spesso anche illegale. Seconda cosa bisogna garantire le risorse idriche adeguate per le caratteristiche specifiche della produzione. Quindi gestione e ottimizzazione della risorsa idrica che in un periodo di cambiamenti climatici è un aspetto di non trascurabile importanza da parte della politica. Pertanto bisogna creare bacini artificiali che prendono nei periodi di abbondanza e rilasciano nei periodi di siccità, per garantire alla produttività il giusto fabbisogno, quanto meno per ridurre il rischio. Inoltre, più pianificazione accurata territoriale, per cui più statalismo e meno liberismo, garantendo efficienza produttiva in base alle risorse naturali e finanziarie disponibili. Questo aspetto non è banale, non bisogna confonderlo con la sottrazione di libertà e sovranità territoriali. In un’economia di sostenibilità ambientale e di lotta ai cambiamenti climatici bisogna sapersi gestire e non farsi trovare impreparati.

Agricoltura urbana dell’ideologia della qualità della vita

L’agricoltura urbana dell’ideologia della qualità della vita oltre a garantire le riforme adeguate per la sostenibilità in un’ottica di benessere e di bene comune. Propone Parchi Agricoli che mettono in equilibrio domanda e offerta di qualità. Il modello si basa sostanzialmente sulle seguenti semplici considerazioni. I nostri bambini e ragazzi, nonché gli ammalati mangiando bene crescono forti, prevengono malattie e guariscono. Quindi le mense cittadine scolastiche e ospedaliere attingendo direttamente dal territorio consumando prodotti di qualità a KM0, ossia salubri e freschi, garantiscono la giusta domanda all’offerta. Il che significa investimenti, produttività e qualità della vita perché si sostiene opportunità, lavoro e benessere. In questo modo diminuiscono i rischi relativi al degrado dell’abbandono e i reati ambientali. Oltreché tutelare il suolo, aspetto di non trascurabile importanza contro la lotta ai cambiamenti climatici (leggi piano di tutela del suolo).

Edilizia urbana sostenibile a sostegno del settore primario

Chiaramente in questo discorso è necessario anche sostenere piani di resilienza edilizia funzionale alla tutela del suolo e dello sviluppo del settore primario. Aspetti previsti dalle riforme strutturali paesaggistiche dell’ideologia della qualità della vita.