Una nuova economia per la crescita del benessere

 

produttività e lavoro

Lo scopo è quello di realizzare la sostenibilità del benessere in un sistema finanziario non speculativo, sano ed utile all’economia reale, non sottovalutando il supporto degli equilibri monetari e fiscali, il giusto equilibrio dei prezzi adeguati al costo della vita, l’equilibrio del sistema di welfare, pensionistico e di tutti i servizi di pubblica utilità

necessari allo svolgimento della vita di uno Stato e dei suoi componenti. Il tutto reso sostenibile da una crescita economica che fa leva su investimenti privati socialmente utili, ottimizzando quelli pubblici. Quindi una riforma in grado di riclassificare il sistema politico, economico e sociale dei territori adeguandolo al proprio presente, risanando il degrado e ristabilendo un adeguato rapporto tra domanda ed offerta, non trascurando l’uso appropriato di alcuni strumenti classici come il cuneo fiscale e le politiche fiscali di incentivo o disincentivo per alcuni prodotti e servizi funzionali alla sostenibilità, incentivando l’economia circolare e l’efficienza energetica integrata.

 

Perciò è importante un progetto che tenga presente gli equilibri di stabilità in funzione del benessere. L’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) propone un equilibrio economico sostenibile grazie all’innovativo modello di sviluppo basato sulle Riforme strutturali Paesaggistiche, in sigla RSP. Queste permettono di realizzare l’effetto domino della crescita del benessere personale e territoriale a 360°, garantendo opportunità e prospettive future ai settori produttivi territoriali, nonché sostenibilità dei debiti, compresi quelli sovrani.

 

Lo scopo principale di una RSP è creare favorevoli condizioni d’investimento per i privati, facilitando l’afflusso di capitali da investire su progetti utili e convenienti, nonché vantaggiosi perché inseriti in un piano pluriennali di crescita stabile grazie all’equilibrio economico e da investimenti privati che si protraggono in un arco temporale lungo, attirando ulteriori investimenti con una crescita a catena.

Vantaggio di non trascurabile importanza, secondo questa concezione di crescita pluriennale, è creare sostegno e buone prospettive alle imprese, quindi all’offerta, allo scopo di creare favorevoli condizioni d’investimento e occupazione di qualità, con una potente progettualità ed una lungimirante relazione di partenariato pubblica-privata trasparente funzionale alla produttività. Nonché quello di creare sostegno e buone prospettive alla domanda aumentando salari e potere d’acquisto, non aumentando la spesa pubblica, che a determinate condizioni è svantaggioso (soprattutto per i territori che hanno un tasso di debito elevato). Questi aspetti di non trascurabile importanza vengono incentivati e resi sostenibili dalle RSP, cioè da un piano di sviluppo modellato su misura per lo specifico territorio.

 

La ridistribuzione delle risorse è una procedura naturale nell’IQDV, ma deve avvenire dal guadagno netto e non dai debiti, cioè chiedendo in prestito risorse. Lo scopo è creare favorevoli prospettive di crescita affinché l’offerta e la domanda non perdano la fiducia nel futuro e siano quindi indotte a produrre e a consumare di meno, riducendo gli investimenti.

A tal proposito l’economia dell’IQDV ribalta totalmente questa dialettica antitetica e conflittuale tra capitale e forza-lavoro, tra politiche economiche contrapposte di sostegno all’offerta anziché alla domanda.  Per tale ragione le RSP rappresentano uno strumento fondamentale a questo scopo, e sono senz’altro il cardine del modello di sviluppo dell’IQDV, su cui poggiano la crescita economica ed il mantenimento di equilibri attentamente regolamentati.

 

Domenico Esposito