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Bilancio positivo per la Nazionale italiana al World Agility Open: secondo posto nel Team Championship, argento nel Pentathlon 500 e successo Junior 500

Si è concluso il WAO, la competizione internazionale di Agility Dog che ha visto l’Italia grande protagonista con un bilancio sportivo estremamente positivo. Gli azzurri non conquistano il titolo mondiale a squadre, ma salgono sul podio da vicecampioni del mondo, confermando qualità tecnica, compattezza e continuità in una delle manifestazioni più importanti del panorama cinofilo internazionale.

Il FitPaws World Agility Open 2026, disputato a Ermelo, nei Paesi Bassi, dal 13 al 17 maggio, ha riunito binomi provenienti da diversi Paesi del mondo, offrendo uno spettacolo sportivo di alto livello fondato su velocità, precisione, strategia e relazione tra cane e conduttore.

Rassegna stampa

Il Denaro
La testata Il Denaro ha rilanciato il comunicato di Domenico Esposito sul WAO Agility Dog 2026 e sul valore dello sport cinofilo come modello di qualità della vita.
Leggi l’articolo pubblicato da Il Denaro

Focus Italia Web
La testata Focus Italia Web ha pubblicato il comunicato a firma di Domenico Esposito dedicato al risultato dell’Italia al WAO Agility Dog 2026 e al valore dello sport cinofilo come modello di qualità della vita. Leggi l’articolo pubblicato da Focus Italia Web

AgenPress
AgenPress ha pubblicato il comunicato sul WAO Agility Dog 2026, integrando l’attribuzione a Domenico Esposito, Direttore de La Qualità della Vita e Presidente dell’Associazione Italiana Cultura Cinofila Bau House.
Leggi l’articolo pubblicato da AgenPress

Anche Teleradio-News ha pubblicato il comunicato di Domenico Esposito sul WAO Agility Dog 2026, evidenziando il risultato dell’Italia vicecampione del mondo e il valore dello sport cinofilo come modello di qualità della vita. La pagina è particolarmente utile anche per le persone non vedenti, perché consente di ascoltare integralmente il contenuto tramite la funzione “Ascolta tutto”.

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Italia seconda nel Team Championship

WAO Agility Dog 2026: Italia vicecampione del mondo a squadre. Il risultato più rilevante per la squadra azzurra arriva dal Team Championship. Secondo la classifica ufficiale pubblicata dal WAO, l’Italia ha chiuso al secondo posto con un totale di 829.522, alle spalle della Spagna, prima con 761.822, e davanti all’Inghilterra, terza con 837.101.

Un piazzamento che consegna alla Nazionale italiana il titolo di vicecampione del mondo a squadre e conferma la competitività del movimento italiano dell’agility dog a livello internazionale. La classifica finale premia la Spagna, ma il secondo posto dell’Italia rappresenta un risultato di grande valore, soprattutto considerando l’alto livello tecnico della competizione e la qualità delle nazionali presenti.

Le specialità del WAO: velocità, continuità e strategia

Nel WAO Agility Dog si gareggia in diverse specialità. C’è la prova in cui si punta alla massima velocità, il Pentathlon, dove contano continuità e regolarità su cinque giri, e infine i Games, in cui diventa decisiva anche la strategia.

Questa struttura rende il World Agility Open una competizione particolarmente completa, perché non premia soltanto la rapidità del cane o la capacità atletica del conduttore, ma anche la gestione complessiva del binomio, la lucidità nelle scelte e la capacità di mantenere rendimento costante in prove differenti.

L’agility dog, infatti, non è solo corsa. È coordinazione, comunicazione, lettura del percorso, autocontrollo e fiducia reciproca.

Una squadra costruita sulle categorie di altezza

La squadra italiana è organizzata tenendo conto delle diverse categorie di altezza, cinque in totale, che permettono la partecipazione di cani di taglie differenti, compresi i meticci. È uno degli aspetti più interessanti del WAO: la competizione non è costruita su una selezione rigida di razza, ma sulla valorizzazione del binomio cane-conduttore. Ciò consente a molti cani, con caratteristiche fisiche diverse, di esprimersi all’interno di percorsi adeguati alla loro struttura. Un’altra caratteristica importante della competizione mondiale è che si gareggia tutti insieme: uomini, donne e ragazzi, senza distinzioni rigide, uniti dalla stessa passione sportiva.

Dichiarazione dei coach Pinchiti e Caggi alla guida degli azzurri

A guidare la Nazionale italiana ci sono Giuseppe Pinchiti e Paolo Caggi, coach della squadra azzurra. Le aspettative per questa edizione erano alte già alla vigilia. «Vogliamo sicuramente vincere il Mondiale a squadre – avevano dichiarato qualche giorno fa al TG5 intervistati da Massimo Perla – perché abbiamo una squadra molto forte, compatta e preparata». Il titolo mondiale a squadre è andato alla Spagna, ma l’Italia ha confermato sul campo di essere tra le nazionali più competitive, conquistando un secondo posto che ha il valore di una conferma tecnica e sportiva.

Giovani protagonisti: il segnale più importante per il futuro

Uno degli elementi decisivi del risultato italiano è il lavoro svolto negli ultimi anni sul settore giovanile. «Dobbiamo ringraziare la Federazione, che da qualche anno investe molto nel settore giovanile. Abbiamo un’Under 18 esplosiva, un campione del mondo e tanti ragazzi giovani già inseriti nella prima squadra. È una squadra giovane, ma già matura, con esperienza e grande entusiasmo».

Le classifiche confermano questa impostazione. Nella categoria Junior 500 height, Leonardo Casoni con Baby k ha conquistato il primo posto, davanti alla Repubblica Ceca e alla Finlandia. Nella classifica ufficiale Junior 500, Casoni e Baby k risultano primi con un totale di 40, davanti a Natálie Mlejnková con Anny e Marna Ylänen con Fido. È un risultato molto significativo perché dimostra che il movimento italiano non vive soltanto sui risultati della prima squadra, ma sta costruendo una prospettiva solida anche per il futuro.

Argento per Nicola Giraudi e Katniss nel Pentathlon 500

Tra i risultati individuali più importanti va segnalato anche l’argento conquistato da Nicola Giraudi con Katniss nel Pentathlon Championship 500 height. La classifica ufficiale del WAO assegna a Giraudi e Katniss il secondo posto con un totale di 198.632, dietro a Perry DeWitt con Genuine degli Stati Uniti e davanti a Sara Bacon con Trend del Galles.

Si tratta di una medaglia di grande prestigio, perché il Pentathlon richiede continuità, precisione e capacità di mantenere rendimento elevato su più prove. Non basta essere veloci in un singolo giro: bisogna essere competitivi lungo l’intero percorso della specialità.

Buoni piazzamenti anche nel Biathlon

Nel Biathlon l’Italia ha ottenuto diversi buoni piazzamenti, pur senza conquistare l’oro. Tra i risultati da segnalare figurano il quinto posto di Maurizio Grandi con O’Fury nella 250 height, l’ottavo posto di Marco Rizza con Kyuubi nella 300, il quarto posto di Leonardo Casoni con Baby k nella 500 e il sesto posto di Massimo Tallarico con Neil nella 600. Anche questi piazzamenti contribuiscono a definire un bilancio complessivamente positivo, perché mostrano una presenza italiana competitiva in più categorie e specialità.

Un’Italia giovane, tecnica e competitiva

L’Italia si è presentata al WAO con una formazione capace di unire talento, preparazione tecnica e ricambio generazionale. Il secondo posto a squadre, il successo nel settore Junior e la medaglia individuale nel Pentathlon raccontano una Nazionale solida, non episodica, capace di competere ai massimi livelli. Il dato più interessante è proprio la combinazione tra esperienza e gioventù. Una squadra giovane, ma già matura. Una formazione ambiziosa, ma anche consapevole della difficoltà di una competizione mondiale.

Agility dog, sport e relazione uomo-cane

Il WAO conferma anche il valore dell’agility dog come disciplina sportiva ed educativa. Ogni risultato nasce dal lavoro del binomio: cane e conduttore devono muoversi come una squadra unica, comunicando con precisione, fiducia e rapidità. Non è una disciplina fondata sulla forza, ma sulla relazione. Il cane deve essere motivato, preparato e rispettato. Il conduttore deve saper guidare senza forzare, interpretando il percorso e valorizzando le capacità dell’animale. In questo senso, l’agility dog rappresenta uno sport moderno, capace di unire prestazione atletica, benessere animale, educazione e qualità della relazione.

Leggi anche –> WAO Agility Dog, lo sport che racconta il legame tra uomo, cane e qualità della vita

Conclusione

L’Italia non conquista il titolo mondiale a squadre, ma torna dal WAO 2026 con un risultato di altissimo livello: vicecampione del mondo nel Team Championship, primo posto Junior 500 con Leonardo Casoni e Baby k, e argento nel Pentathlon 500 con Nicola Giraudi e Katniss. È un bilancio che conferma la crescita del movimento italiano dell’agility dog e premia il lavoro svolto sulla preparazione tecnica, sulla squadra e sui giovani. Il WAO di Ermelo consegna dunque un messaggio chiaro: l’Italia c’è, è competitiva e può guardare al futuro con ambizione.

Associazione Italiana Cultura Cinofila Bau House

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