La qualità della politica si misura dalla capacità dei rendimenti

Rodríguez-Pose e Garcilazo (2015) dimostrano che una scarsa qualità istituzionale possa essere all’origine del calo dei rendimenti dei fondi di sviluppo regionale in Europa all’aumentare dell’intensità del trasferimento.

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Una qualità della vita bassa denota scarsa qualità dell’azione politica, quindi insufficiente qualità della politica, e incapacità di fare sistema.

Chiunque sia interessato a conoscere meglio il nostro pensiero e le nostre iniziative è invitato a proseguire la navigazione. Un compendio pratico ed esaustivo è inoltre disponibile nell’ultima edizione del libro “Ideologia della Qualità Della Vita” di D. Esposito.

Lo sviluppo parte da una politica attiva con idee e progetti realizzabili

I punti di forza che Napoli possiede devono servire da base di partenza per lavorare su tutto il resto. A cominciare dalle nostre vite sempre più svuotate di diritti a causa dell’immobilità politica. Ancorché troppi ritardi, conflitti e contrasti dovuti al prevalere di interessi personali, di mediocrità e superficialità di politici privi d’idee e principi.

Cittadini e forze produttive se poco incentivate a produrre s’impigriscono e si accontentano di quello che hanno

La sfiducia avanza a causa delle colpe di una classe dirigente che non ha saputo prevenire il declassamento e l’abbandono del territorio. La noncuranza e la sottomissione alle lobby mediocri da parte di certa politica è deleterie. Così come il pessimismo che avverto negli incontri con i miei concittadini, che non credono più nel cambiamento e nel riscatto.

La dispersione elettorale dimostra la scarsa credibilità della politica

Un dato che deve far riflettere: più del 50% dei cittadini napoletani aventi diritto di voto non è accorso alle urne durante le elezioni amministrative del 3 e 4 Ottobre 2021. Ciò deve destare molta preoccupazione, ed è un problema che non riguarda solo Napoli (e l’Italia).

La qualità della vita diminuisce se la politica non è in grado di ridurre il degrado

Scarsa partecipazione democratica, troppe tasse, eccessiva burocrazia, incuria e scarsa vivibilità dei centri urbani fa perdere di competitività il sistema territorio. Poi si aggiungono i trasporti inefficienti, l’assistenza sanitaria carente, la disoccupazione, la speculazione, il deturpamento, il sistema giudiziario inadempiente. Inoltre: scarsi servizi sociali, scarsa progettualità politica, inquinamento, traffico automobilistico congestionato, periferie abbandonate, scarso verde pubblico. Questi fattori di degrado denotano la mancanza di competenze necessarie nel creare adeguati piani di sviluppo territoriali. Ciò determina scarsa competitività e sfavorevoli condizioni d’investimento.

Domenico Esposito