Produrre energia idroelettrica a Napoli potrebbe sembrare un’idea al quanto stravagante, ma è veramente così? Cosa manca alla nostra città per poter produrre questo genere di energia pulita. Evidentemente manca una risorsa fluviale che scende lungo i pendii della città fino a mare. L’unico fiume che è passato per Napoli in antichità era il Sebeto, ancora tutt’oggi si possono trovare tracce di questo fiume. Tuttavia credo sia quasi impossibile farlo fuoriuscire dalle profondità delle falde acquifere per creare un bacino utile a realizzare una centrale idroelettrica.

Allora, l’energia idroelettrica a Napoli è un sogno o una realtà possibile?

Cos’è che può rendere fattibile la realizzazione di un impianto idroelettrico in una città come Napoli. Innanzitutto la pendenza c’è, il paesaggio partenopeo si affaccia ad anfiteatro su uno dei golfi più dolci e incantevoli del mondo. Quindi lungo i gradini di questo anfiteatro c’è pendenza e quindi può scorrere l’acqua. Funzionerebbe esattamente così, l’acqua scendendo lungo il pendio crea energia cinetica di movimento, dopodiché bisognerebbe incanalare quest’energia di ricaduta in un canale, attraverso il quale impiantare tutte le componenti necessarie per far funzionare una centrale idroelettrica. Infatti, per realizzare un impianto idrico c’è bisogno oltre a un canale di scorrimento d’acqua, una turbina, un alternatore e un trasformatore. (LEGGI QUI per approfondire).

Un’idea scientifica per una Napoli sostenibile

Sappiamo esattamente come realizzare una centrale idroelettrica, ma apparentemente non abbiamo la risorsa fondamentale per realizzarla. E’ proprio così oppure esiste una soluzione a questa mancanza, e se come per incanto questa risorsa idrica comparisse dal nulla? O meglio, se questa risorsa idrica non fosse chiara, bella e pulita come quella di un bel fiume dell’Alto Adige, ma fosse putrida, nera e puzzolente come quella che scorre nelle nostre fogne che arrivano a mare? Ebbene, se fossero le acque reflue che dai Camaldoli scendono l’ungo i pendii della collina e del Vomero per arrivare fino a a Bagnoli, lungo la discesa Coroglio. Sarebbe lo stesso?

Energia idroelettrica a Napoli una realtà possibile

Ebbene si, sarebbe esattamente lo stesso. Infatti, in alcuni punti della città si potrebbero creare piccoli bacini di raccolta dell’acqua con la creazione d’impianti che potrebbero produrre energia pulita da immettere nel sistema elettrico della città. In questo modo sfrutteremmo le acque reflue, spesso considerate un problema da smaltire, che diventerebbe finalmente una risorsa per i cittadini. In questo modo diventeremmo una città modello. Napoli potrebbe diventare in un decennio una città completamente sostenibile, con depuratori finalmente a norma, con pannelli solari sui tetti delle case e così via. Inoltre, si potrebbe realizzare il progetto mansarde abitabili nell’ottava Municipalità (LEGGI QUI per approfondire). Addirittura si potrebbero riutilizzare le secolari cisterne dell’acqua piovana ancora esistenti sotto i palazzi antichi del Centro Storico Patrimonio UNESCO per pulire le strade maleodoranti durante le estati torride.

Domenico Esposito