Quando parlano le armi regna il caos e la malvagità, al contrario sono i diritti ad avere voce in capitolo, perciò la non violenza è una strategia utile a garantire diritti.

La strategia gandhiana è una soluzione pacifica a ipotesi di conflitto o anche durante invasioni come quella attuata dalla Russia contro l’Ucraina nel 24/02/2022. Essa utilizza il principio di non violenza del pacifista Gandhi che si oppose strenuamente a qualsiasi ipotesi di risoluzione bellica dei conflitti tra stati o interni a essi. Essa si basa sul principio che quando sono le armi a parlare, accadono cose malvage. Al contrario quando non sono le armi a parlare, prevalgono i diritti. Chi utilizza la strategia gandhiana si pone dal punto di vista del diritto in una posizione di forza maggiore rispetto a chi aggredisce contro i diritti. L’aggressore s’indebolisce eticamente, politicamente, socialmente ed economicamente, per le sue azioni irrispettose, e per le penalizzazioni imposte per tali deplorevoli azioni. L’aggradito non subisce perdite gravi, ha solo da guadagnarci nel tempo. Infatti, nell’immediato non subisce perdite umane, né distruzione, né bombardamenti. Al contrario, l’aggressore ha solo da perdere per le gravi penalità imposte dal mondo intero e per la perdita di prestigio a livello mondiale. L’ideologia della qualità della vita propone la strategia gandhiana, la quale è l’unica soluzione vincente all’interno della nuova geopolitica globale dell’ideologia della qualità della vita.

Applicazione alla crisi Ucraina

Premettiamo che il capo della diplomazia russa Serghei Lavrov ha accusato gli Stati Uniti e l’Ue di aver “ignorato” le richieste della Russia sulla sicurezza. Per Lavrov le affermazioni di Washington che Mosca vuole invadere l’Ucraina sono delle “provocazioni” e un modo di fare “propaganda” anti-russa. Purtroppo, oggi, a distanza di 12 giorni da queste dichiarazioni, con l’invasione in atto, Lavrov e la Russia perdono ogni credibilità.

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Applicazione della strategia gandhiana alla crisi Ucraina; una soluzione di pace c’è

Sulle minacce di invasione da parte dei Russi in Ucraina, l’Ucraina deve dichiarare di non opporre alcuna resistenza armata a tale ipotesi d’invasione per fermare l’escalation di guerra. Quindi la strategia migliore per l’Ucraina, se volesse veramente difendere i propri diritti e di dimostrarsi contraria alla guerra, è attuare la strategia gandhiana rinunciando all’ingresso nella NATO. Così facendo il nemico si troverebbe spaesato e non avrebbe più nessun motivo ad invadere. Anche perché se lo facesse si metterebbe contro il mondo intero.

Oggi 24 Febbrario 2022 la Russia invade l’Ucraina

Anche in questo caso l’Ucraina non deve, nel modo più assoluto, opporre resistenza e non rispondere con armamenti bellici. A questo punto sarà l’opinione pubblica e i governi di tutto il mondo a condannare l’attacco, ponendo di fatto la Russia nella condizione di totale minoranza e condanna, imponendola a fare marcia indietro, ammettendo gli errori. Anche perché costretta da sanzioni molto restrittive non convenienti per il sistema finanziario, nonché sconveniente per il sistema politico, economico e sociale della Russia.