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Il principio di equivalenza geopolitico è un concetto che sottolinea la reciproca influenza e il bilanciamento delle relazioni di potere tra attori geopolitici. In altre parole, si tratta di un principio che suggerisce che, in un sistema internazionale, le azioni e le politiche di un attore influiscono sulle azioni e sul comportamento degli altri attori. Questo principio è alla base di molte teorie geopolitiche e delle relazioni internazionali. L’equivalenza geopolitica implica che le azioni di uno Stato o di un attore internazionale sono valutate in relazione alle azioni degli altri. Questo concetto è strettamente legato all’idea di interdipendenza geopolitica, secondo cui gli Stati agiscono in base ai loro interessi, ma questi interessi sono spesso intrecciati e interconnessi con quelli degli altri attori globali.

In pratica, ciò significa che le azioni di un paese possono avere conseguenze sulla sicurezza, sull’economia e sulla politica di altri paesi. Questo concetto è centrale per comprendere le dinamiche geopolitiche e per anticipare come le decisioni di un attore potrebbero essere percepite e affrontate dagli altri. Nel contesto delle relazioni internazionali contemporanee, il principio di equivalenza geopolitico può essere applicato a situazioni come trattative commerciali, alleanze militari, questioni ambientali e altri temi globali che coinvolgono diversi attori internazionali.

Applicazione del principio di equivalenza geopolitico

L’ideologo napoletano Domenico Esposito applica questo principio per indicare la parità geopolitica tra Russia e USA. Ovviamente il caso diventa più complesso se si considerano i B.R.I.C.S. più altri paesi contrapposti all’alleanza occidentale. Evidentemente il fenomeno si può trattare come un equilibrio dinamico in continua evoluzione in base a relazioni pacifiche e conflittuali. Ciò nasce dall’esigenza che hanno alcuni Paesi di dare risposte a scelte politiche, economiche e sociali di altri Paesi. Infatti, la Russia ha fatto da sparti acque aprendo la strada alla crescita del potere contrattuale dei B.R.I.C.S. rispetto ai paesi occidentali. Non a caso la causa Russa non è ostacolata dai cosiddetti B.I.C.S. (Brasile, India, Cina e Sud Africa) ed altri paesi come l’IRAN, la Siria così via. La nascita di questa contrapposizione è dovuta a caratteristiche culturali e alle logiche di potere interne ed esterne a questi paesi contrari allo strapotere americano.

Cosa succede se non riconosci l’autorità degli USA?

La questione di riconoscere o meno l’autorità degli Stati Uniti dal punto di vista geopolitico è complessa e dipende dalle circostanze specifiche, dalla relazione tra gli attori coinvolti e dalla portata dell’interazione. Ecco alcune possibili conseguenze:

  1. Isolamento Diplomatico: Se uno Stato o un attore geopolitico decide di non riconoscere l’autorità degli Stati Uniti e adotta una posizione di aperto conflitto o di mancato riconoscimento, potrebbe affrontare l’isolamento diplomatico. Gli Stati Uniti hanno un ruolo significativo nella politica internazionale, e il rifiuto di collaborare o riconoscere la loro autorità potrebbe portare a una mancanza di supporto o cooperazione da parte di altri Stati.
  2. Sanzioni Economiche: Gli Stati Uniti hanno un notevole potere economico e finanziario. Se un paese rifiuta di riconoscere l’autorità degli Stati Uniti e adotta politiche ostili, potrebbe essere soggetto a sanzioni economiche. Le sanzioni possono avere impatti significativi sull’economia del paese in questione.
  3. Tensioni Militari: In situazioni estreme, il mancato riconoscimento dell’autorità degli Stati Uniti potrebbe portare a tensioni militari. Tuttavia, questo è un passo estremo e molto raro, poiché la comunità internazionale cerca generalmente di risolvere le controversie attraverso mezzi diplomatici e negoziati.
  4. Isolamento in Organizzazioni Internazionali: Gli Stati Uniti partecipano a numerose organizzazioni internazionali e hanno una forte influenza in molte di esse. Il mancato riconoscimento dell’autorità degli Stati Uniti potrebbe comportare l’isolamento o la limitazione della partecipazione a queste organizzazioni.
  5. Impatto sull’Economia Globale: Gli Stati Uniti sono un attore chiave nell’economia globale. Il mancato riconoscimento dell’autorità degli Stati Uniti potrebbe influenzare le relazioni commerciali e finanziarie con altri paesi e avere un impatto sull’economia globale.

In sintesi, le conseguenze dipendono dalla natura e dalla gravità delle azioni intraprese da un paese nel non riconoscere l’autorità degli Stati Uniti, nonché dalla risposta degli Stati Uniti e della comunità internazionale.

Cosa succede se uno Stato non riconosce l’autorità della Russia?

Il mancato riconoscimento dell’autorità della Russia dal punto di vista geopolitico può comportare diverse conseguenze, a seconda delle circostanze specifiche e delle azioni intraprese. Ecco alcune possibili conseguenze:

  1. Isolamento Diplomatico: Se uno Stato o un attore geopolitico decide di non riconoscere l’autorità della Russia, potrebbe affrontare l’isolamento diplomatico. La cooperazione internazionale, specialmente su questioni globali, spesso richiede il coinvolgimento di diverse nazioni. Rifiutarsi di riconoscere l’autorità di un paese importante come la Russia potrebbe ostacolare le relazioni diplomatiche.
  2. Sanzioni Economiche: La comunità internazionale ha spesso utilizzato sanzioni economiche come strumento per influenzare il comportamento di uno Stato. Se un paese rifiuta di riconoscere l’autorità della Russia e adotta politiche ostili, potrebbe essere soggetto a sanzioni economiche. Tali sanzioni possono avere impatti significativi sull’economia del paese interessato.
  3. Tensioni Regionali: Nel caso di mancato riconoscimento dell’autorità della Russia da parte di uno Stato confinante o di un attore regionale, potrebbero verificarsi tensioni regionali. Queste tensioni potrebbero portare a dispute territoriali, rivalità geopolitiche o addirittura conflitti armati.
  4. Difficoltà nella Cooperazione Multilaterale: La Russia partecipa a diverse organizzazioni internazionali e ha un ruolo significativo in molte questioni globali. Il mancato riconoscimento della sua autorità potrebbe rendere difficile la cooperazione multilaterale su questioni come sicurezza internazionale, cambiamenti climatici, e diritti umani.
  5. Impatto sulle Relazioni Economiche: La Russia è un attore chiave nel panorama economico globale, in particolare nel settore dell’energia. Il mancato riconoscimento della sua autorità potrebbe influenzare le relazioni commerciali e finanziarie con altri paesi, con possibili ripercussioni sull’economia globale.

In generale, il mancato riconoscimento dell’autorità di un paese può generare tensioni e instabilità nelle relazioni internazionali. Le conseguenze dipendono da diversi fattori, inclusi il contesto specifico, le azioni intraprese da entrambe le parti e la risposta della comunità internazionale.

Il principio di equivalenza geopolitico

In una logica di poteri contrapposti; se gli USA si danno l’autorità di compiere guerre discutibili o sbagliate, anche la Russia si dà questa autorità. Se gli USA si danno la libertà di iniziare una guerra contro un paese ostile anche la Russia si dà questa libertà.

Domenico Esposito

Il Principio di equivalenza geopolitico tra Russia e USA si basa sul valore di libertà e di autorità, fortemente inficiato dalle armi di distruzione di massa. A certe condizioni questi valori possono diventare così preponderanti. Infatti, il mancato riconoscimento dell’autorità di USA o Russia comporta a conseguenze dannose.

Dunque, devi pensarci molte volte, prima di essere sicuro di trasgredire la Russia così come gli USA. È la realtà dei fatti dalla seconda guerra mondiale ad oggi, purtroppo i principi del Presidente Sergio Mattarella o di chiunque altro uomo di buon senso, non bastano secondo il principio di equivalenza. In realtà questo principio di equivalenza comprende aspetti politici, economici e sociali.

Questione Ucraina; sintesi delle posizioni avverse a confronto

Mattarella sostiene: bisogna dare sovranità territoriale all’Ucraina e la Russia deve ritirare le truppe dai territori annessi. Quindi massimo sostegno all’Ucraina, anche militare. Che è poi la posizione della NATO, degli USA e di Volodymyr Zelens’kyj

Mentre la Russia: pretendiamo la sovranità dei territori russofoni annessi dell’Ucraina, vogliamo rispetto geopolitico, quindi non vogliamo ai nostri confini ingerenze della NATO e degli USA e così via…

Ebbene cari amici, ci troviamo di fronte a DUE posizioni inconciliabili antitetiche che non porteranno mai alla pace, poiché nessuno delle due fazioni contrapposte hanno intenzione di cedere.

A questo punto cosa si fa, quale è la sintesi che ne può derivare da queste due posizioni antitetiche?

Il principio di equivalenza geopolitico determina scenari su cui dobbiamo riflettere

La Russia costruirà ed intensificherà i suoi rapporti commerciali con i paesi in via di sviluppo, tra cui i cosiddetti B.R.I.C.S. e altri. Il prossimo vertice dei BRICS si terrà a fine agosto in Sud Africa. ANSA: <<Il ministro sudafricano per le relazioni e la cooperazione internazionale, Naledi Pandor, riporta l’agenzia polacca Onet, ha annunciato che l’immunità sarà concessa a tutti i funzionari internazionali coinvolti in eventi legati al vertice Brics in Sudafrica>>.

Inoltre la Russia, continuerà a fare la voce grossa in Ucraina per tenersi i territori annessi. Cosicché gli ucraini non conosceranno mai Pace. Dunque, tutti noi vivremo in questo orrendo clima di guerra inumano, nelle difficoltà economiche e sociali. Quindi vivremo con il probabilissimo rischio di spostare il conflitto mondiale e nucleare un po’ più in là! Poiché in questo scenario si va nella direzione di blocchi contrapposti armati fino ai denti… I BRICS potrebbero decidere di istituire un nuovo organismo armato concorrente all’alleanza atlantica, quindi di opposizione alla NATO.

Un nuovo ordine mondiale cooperativo è possibile

Portare gli ucraini al tavolo del negoziato, perché ciò è possibile, basta non dare più armi al Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelens’kyj. Tra l’altro questa ipotesi è già presente nel parlamento italiano con il presidente del M5S Giuseppe Conte, Berlusconi ed altri. Un nuovo ordine mondiale basato sulla nuova geopolitica cooperativa dell’ideologia della qualità della vita è la sintesi più utile all’umanità.

Guerra Ucraina-Russia: “Serve una governance globale”

Sergio Mattarella

Piano regolatore ideologico

Viaviamo in un mondo in continuo divenire, perciò abbiamo bisogno di una nuova governance globale guidata da una nuova piattaforma regolatrice

Ideologia della qualità della vita

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