La politica monetaria della BCE ha come obiettivo l’inflazione al 2% per preservare la stabilità dei prezzi, con lo scopo di contribuire al miglior equilibrio economico. Questo si raggiunge quando l’inflazione non è troppo alta né troppo bassa, generalmente il miglior equilibrio è data dalla soglia 2%, nella quale non esistono situazioni di rischio gravi, in questo caso si dice che c’è stabilità politica, economica e sociale. Perciò le misure che attua sono finalizzate al raggiungimento di questo equilibrio conveniente per tutti i cittadini.

La governance è un insieme di istituzioni

La governance è l’insieme delle isituzioni che cooperano per realizzare il benessere sociale. Infatti, essa è composta da tante istituzioni, tra cui l’istituzione cittadino ne è parte fondamentale. Quindi la BCE non è l’unico organo istituzionale che opera secondo questo fine, purtroppo, i suoi soli strumenti non sono sufficienti a riequilibrare il sistema. A maggior ragione quando c’è da contrastare una crisi economica generata da difetti strutturali di tipo ideologici o eventi naturali (tipo pandemia). Oppure, come in questo ultimo periodo, dalla guerra guerra Ucraina. Lo gamma di strumenti della BCE sono potenti ma limitati, ai fini del buon equilibrio di qualità della vita c’è bisogno del contributo di tutti, vediamo di cosa si tratta.

L’Ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV)

Per affrontare i problemi dei cittadini generati da teorie difettose non adeguate al periodo storico, ci vogliono le teorie di bilanciamento. L’ideologia della qualità della vita, in quanto scienza degli equilibri stabilità funzionali al benessere e alla riduzione del rischio, analizza i fenomeni per determinare delle misure di contenimento del rischio. Perciò propone soluzioni equilibrate, tra cui scelte e comportamenti cooperativi di buon senso, che abbracciano tutti i settori della vita umana e della società per creare un buon equilibrio di qualità della vita. L’IQDV utilizza vari tipi di indicatori per valutare lo stato di benessere di un territorio, tra questi abbiamo: la politica monetaria della BCE, l’equilibrio economico, l’inflazione etc.

Equilibrio economico ed inflazione

Uno degli strumenti per conoscere la stabilità dell’equilibrio economico tra domanda e offerta è l’inflazione, la quale può cresce o decresce per diversi motivi, influenzando le nostre vite. Purtroppo l’equilibrio economico di questo momento storico generato dal conflitto Russo-Ucraino rappresenta un forte rischio per l’equilibrio di qualità della vita. Esso influenza l’equilibrio macroeconomico a livello globale a causa della scarsa reperibilità di alcune materie prime come: cereali, petrolio, metano, fertilizzanti, microchip e così via. Pertanto tra i vari strumenti che ha la governance mondiale per contribuire a riequilibrare il sistema è la politica monetaria. Vediamo cosa sta facendo la BCE.

La politica monetaria della BCE attua misure di contrasto alla crescita dell’inflazione

L’inflazione può crescere per diversi motivi, in questo momento non sta crescendo per l’aumento della domanda, ma per la diminuzione dell’offerta provocata dalla guerra, che ha determinato scarsa produttività, con la improvvisa diminuzione delle materie prime provenienti dalla Russia e dall’Ucraina, nonché per l’aumento dei prezzi, anche per la speculazione e paura d’investire etc. In alcuni casi può essere utile alzare i tassi d’interesse con l’ulteriore svantaggio di restringere lo spazio d’investimento, se si vuole rafforzare una moneta rispetto alla moneta di riserva. Perciò la BCE alza i tassi d’interesse.

Attenzione però, così facendo, c’è il rischio di abbattere la domanda interna, quindi consumi e redditi dei cittadini, con il rischio di favorire la recessione. Come si può ben vedere le scelte della governance sono complicate, poiché influenzano in modo diretto la nostra qualità della vita.

La Politica monetaria della BCE per la qualità della vita non è sufficiente

Dopo quanto analizzato possiamo concludere che la BCE ha un ruolo importante nella determinazione della qualità della vita dei territori. Quindi è parte integrante della governance europea insieme alla commissione europea, al parlamento e a tutti gli organi di carattere statale, fino ad arrivare alle leggi necessarie alla realizzazione di un buon equilibrio di qualità della vita. Quando ciò non accade vuol dire che ci sono delle anomalie, errori di valutazione o difetti strutturali tracciabili. Per questo motivo l’istituzione cittadino deve essere consapevole ed informato per poter partecipare attivamente al miglioramento delle politiche della governance. Difatti, il cittadino è parte della governance, ma ha bisogno di conoscenza per essere parte attiva nel processo dinamico di bilanciamento. Credo che Papa Francesco ci voglia far comprendere proprio questo quando afferma: l’Ucraina non può decidere la pace da sola.

I cittadini manifestano per la pace

La prima manifestazione di rilievo contro la guerra e per la pace in Italia è stata fatta a Napoli, la quale dimostra ancora una volta il suo spirito di pace, necessario alla qualità della vita. La prossima manifestazione è a Roma (sabato 5 novembre) e sarà un altro grande evento di massa per dire no alla guerra. Anche noi cittadini siamo la governance!