Per effetto domino della crescita del benessere s’intende una reazione a catena sostenibile funzionale alla crescita degli indicatori dell’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV). Questo processo di sviluppo s’innesca nell’ambito delle riforme strutturali paesaggistiche (in sigla RSP) dell’IQDV attraverso una lungimirante relazione di partenariato pubblica-privata. Nello specifico la politica forte della conoscenza del territorio programma progetti socialmente utili e coinvolge i privati nella loro realizzazione. Quindi con un minimo di risorse pubbliche si pianifica una crescita pluriennale di tutti i settori produttivi.

Una nuova applicazione dell’effetto domino

Il termine “effetto domino” con l’IQDV assume un significato diverso, quindi non solo relazionato al rischio di uno scenario di guerra, di crisi economica oppure connesso al rischio finanziario. Con l’IQDV l’effetto domino diventa un meccanismo cooperativo, che si può relazionare ad una serie di eventi e indicatori interconnessi. Chiaramente per avviare questo meccanismo vanno bloccati alcuni processi inconsapevoli causa di malessere, di degrado e di squilibri politici, economici e sociali. Alcuni di questi sono relazionabili ad una serie di rischi tra loro connessi.

Obiettivo primario dell’effetto domino dell’IQDV

L’obiettivo è rivalutare ogni aspetto della vita e della produttività dell’intero territorio sulla base di un’unica idea di sviluppo della città. Quindi si va a mediare l’interesse privato per la crescita del PIL con l’interesse sociale del cittadino e della comunità – Stato. Quindi profitto profitto per i privati mediato allo scopo principale dello Stato che è quello di far crescere il prodotto interno lordo sociale, in sigla PILS. Quest’ultimo rappresenta una rivalutazione dei termini in cui è espresso il PIL, che andrebbe misurato anche in termini di utilità sociale e di benessere relativo di ogni singolo cittadino.

I vantaggi d’effetto domino della crescita del benessere

L’effetto domino va costruito su misura di chi lo vive e delle sue caratteristiche peculiari territoriali, grazie ad una proficua collaborazione pubblico-privata, trasparente e lineare. Dopo l’implementazione di una RSP strutturata con questi criteri un qualunque potenziale investitore (singoli o aziende) avrebbe il proverbiale imbarazzo della scelta. Infatti, troverebbe a disposizione un insieme di progetti ben studiati e pianificati a monte, concatenati tra loro e funzionali alla crescita del benessere economico. In un quadro del genere, quello di una economia stabile con buone previsioni di crescita e di profitto pluriennale, molti troveranno conveniente investire.

Sostenibilità finanziaria e crescita demografica di qualità

Si darebbe la possibilità d’incrementare cospicuamente il proprio capitale nel giro di un arco temporale relativamente breve, determinando allo stesso tempo benefici generalizzati grazie ad investimenti socialmente utili.[1] Ad esempio si mirerà all’aumento dei finanziamenti per le giovani famiglie che desiderano mettere su casa, innescando un aumento demografico e occupazionale di qualità. Il conseguente vantaggio economico si distribuirà in tutti i settori della produzione e della distribuzione, generando più commercio, più posti di lavoro, più potere d’acquisto, più educazione, maggiore benessere e QDV.

Un’applicazione geopolitica dell’IQDV

Immaginiamo adesso la possibilità di realizzare tutto questo in un territorio più vasto grazie alla globalizzazione dell’IQDV. Infatti, ciò sarebbe possibile con l’aggiunta di misure progettuali che aumentino la capacità d’internazionalizzazione. Si tratta di applicare ancora una volta la teoria dell’effetto domino, precedentemente accennata. Secondo cui basta un piccolo incentivo o contributo pubblico iniziale seguito da un adeguato apporto dal settore privato per innescare una crescita economica pluriennale. Ad esempio creando un sistema di trasporto efficiente e sostenibile, con una rete di collegamento adeguata fra i diversi trasporti disponibili, siano aerei, su ferro, su gomma e marittimi. Estendendo questo processo a Stati e continenti limitrofi si potranno creare le basi per ridurre i conflitti, garantendo pace e prosperità per molti secoli a venire.

Una cura che cresce in modo ordinato grazie alla mano dell’uomo

Una RSP globale per creare l’effetto domino dell’IQDV

Una RSP parte dal presupposto che tutti i membri di una società organizzata cooperino per realizzare il maggior vantaggio possibile per tutti. Dunque, ognuno con le sue specifiche competenze, abilità e attitudini personali fornisce un contributo lavorativo per migliorare la società organizzata. In base a questo presupposto sia i privati, con le proprie imprese, sia i soggetti singoli, come i lavoratori dipendenti, partecipano al benessere collettivo, col fine di procurarsi i beni economici necessari al proprio sostentamento e contemporaneamente contribuendo a far vivere dignitosamente gli altri. Questa è la catena sociale indispensabile per una società che si ritenga civile e sana.

In conclusione

L’IQDV, in quanto scienza degli equilibri di stabilità, propone un equilibrio economico sostenibile grazie alle RSP. Infatti, queste permettono di realizzare l’effetto domino della crescita del benessere personale e territoriale a 360°. In modo da garantire opportunità e prospettive future ai settori produttivi territoriali, nonché sostenibilità dei debiti, compresi quelli sovrani. Lo scopo è quello di realizzare la sostenibilità del benessere in un sistema finanziario non speculativo, sano ed utile all’economia reale.

Quindi una riforma in grado di riclassificare il sistema politico, economico e sociale dei territori adeguandolo al proprio presente, risanando il degrado e ristabilendo un adeguato rapporto tra domanda ed offerta.

Pertanto facendo ricorso a: equilibri monetari e fiscali, il giusto equilibrio dei prezzi adeguati al costo della vita, l’equilibrio del sistema di welfare, pensionistico e di tutti i servizi di pubblica utilità necessari allo svolgimento della vita di uno Stato e dei suoi componenti. Il tutto reso sostenibile da una crescita economica che fa leva su investimenti privati socialmente utili, ottimizzando quelli pubblici.

Domenico Esposito


[1] Vale la pena notare che in un quadro di stabilità economica pluriennale le banche offrono tendenzialmente migliori condizioni di prestito di denaro.