La ricostruzione tridimensionale sotto Monte Echia rivela un sistema di cave, cisterne e cunicoli unico al mondo: un patrimonio da conoscere per sicurezza urbana, valorizzazione culturale e nuove forme di mobilità sostenibile.
Il progetto di ricostruzione tridimensionale del sottosuolo napoletano, realizzato attraverso tecnologie di laser scanning, restituisce una lettura avanzata e scientificamente documentata di uno dei patrimoni ipogei più complessi e affascinanti al mondo. Sotto la collina di Monte Echia, dove si concentra il rilievo, circa il 30% del volume risulta costituito da vuoti: gallerie, cave, cisterne e cunicoli appartenenti a epoche e funzioni diverse, testimonianza della straordinaria capacità tecnica degli antichi abitanti di Napoli.
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La conoscenza puntuale di questi ambienti non rappresenta soltanto un’operazione di valorizzazione storica e culturale, ma anche uno strumento fondamentale per la sicurezza urbana, il monitoraggio statico e la prevenzione dei rischi. La qualità meccanica del tufo, materiale resistente alla compressione, consente ancora oggi la stabilità di ampie porzioni della città sovrastante. Allo stesso tempo, la mappatura digitale apre scenari innovativi di fruizione e rigenerazione, come l’ipotesi di percorsi ciclabili e pedonali sotterranei tra cave e cisterne, capaci di trasformare il sottosuolo di Napoli in una infrastruttura culturale, ambientale e turistica di valore internazionale.










