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Correggetemi se sbaglio:

finalmente il sistema Italia sta tirando, promosso da favorevoli condizioni di sviluppo. “Oggi” la crescita del PIL è rivista al rialzo dello 0,9%, l’enorme debito pubblico si è per il momento quietato e i consumi crescono, ed io mentre tutti i topolini e topoloni festeggiano, non mi ritengo ancora pienamente soddisfatto. Vediamo perché!

Attenzione: tutti sapranno che il PIL non è il reddito pro-capite di ognuno di noi; per il momento il potere d’acquisto degli italiani, soprattutto di chi non ha lavoro è zero e si tratta del 44, 2% dei giovani; in Italia i senza lavoro sono il 12,7%.

Ora analizziamo un po’ più da vicino l’attualità, ricordando agli italiani alcuni elementi che riguardano la nostra vita presente, la storia e qualche piccola e positiva anticipazione sugli eventi futuri:

le mie previsioni si sono avverate. Le vacanze estive e l’effetto EXPO di Milano hanno dato il loro prezioso contributo; l’onda positiva continuerà con le festività natalizie… le campagne elettorali, la mia candidatura a Sindaco di Napoli ecc…ma andiamo con ordine; poi c’è il basso petrolio che avvantaggia l’export dell’industria italiana con le sue eccellenze e le misure di Draghi che hanno allentato la competizione sui titoli di Stato.

Questi dati ci dicono che le misure del Governo Renzi hanno influito solo in minima parte; il nostro caro concittadino Renzi dà l’impressione di voler prendersi tutti i meriti. Bene la barra ferma su alcune fondamentali questioni che riguardano il Paese Italia e lo Stato, bravo anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ma sul lavoro solo stabilizzazioni che non significano nuovi posti di lavoro.

Per il momento quindi è il solo nord a crescere; la sola politica che il PD ha saputo esprimere fin’ora è conquistarsi il nord con la famosa logica di potere cavuriana, mentre al sud se vuoi essere cittadino di serie A, politicamente valido, devi ancora sottostare al volere del partito e dei suoi “capi Bastone”, cioè alla logica clientelare, che ha messo in ginocchio il sud (da questo punto di vista il PD=PDL); qui si vede ancora l’arretratezza di un partito che non riesce a intercettare i cambiamenti storici avvenuti anche grazie al M5S di Grillo; un PD che pare stia tentando di riciclare ancora una volta, dopo Vincenzo De Luca, uno dei suoi più vecchi leader Antonio Bassolino per le prossime comunali a Napoli, arretratezza è dir poco…;

qui ovviamente è la storia degli eventi che ci parla.

Caro Renzi, se ci sei, ora nel 2015, dammi un cenno…Vi ricordate la mia proposta di riforma territoriale che ho inviato un po’ di tempo fa al Presidente del Consiglio? Ebbene, non ho ancora avuto una risposta diretta, ma ho ricevuto una risposta politica che è la seguente:

il Governo Renzi sta lavorando a un piano di sviluppo per il sud, con tanto di Masterplan, business Plan ecc. Per il momento è solo un annuncio. La famosa annuncite di Renzi? Staremo a vedere!

Per quanto riguarda il grillismo del M5S sono molto pessimista, anche se i dati sulle preferenze li portano in aumento; sono troppo rigidi con le loro regole interne, rischiano di aggrovigliarsi su se stessi, per non parlare delle esternazioni di qualche suo importante esponente nell’arco di questi anni; una su tutte, la più eclatante ma ce ne sarebbero anche altre; ho scelto quella del giovane Alessandro Di Battista che voleva annullare l’EXPO di Milano…. Ve la ricordate?

Oggi ho avuto un ottimo confronto con i giovani renziani napoletani; sono anche riuscito a strappare un abbraccio e un bacio dal caro amico Francesco Nicodemo….. ma il mio obiettivo è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Voglio un confronto sul Progetto Napoli. Presto lo avrò; sono sicuro!