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ANSA, 8 FEB – Crisi climatica, Accademia italiana qualità della vita: “Più sostenibilità, meno riarmo e sola crescita”

NAPOLI – Dal recente caso di allagamento al porto di Ischia legato all’alta marea, “un segnale che non può essere liquidato come episodio marginale“, l’Accademia Italiana Qualità della Vita rilancia l’allarme sulla crisi climatica e chiede un cambio di priorità nel dibattito pubblico: “più sostenibilità ambientale, meno narrazioni centrate su riarmo e sola crescita economica”. In una nota, l’Accademia richiama i principali indicatori scientifici sul superamento dei limiti ecologici del Pianeta e sottolinea che clima, biodiversità e salute “costituiscono ormai un’unica emergenza nazionale”, con ricadute dirette su sicurezza dei territori, filiere produttive e coesione sociale.

La crisi climatica non è un tema “di settore”. È la cornice dentro cui si decide la sicurezza delle città, la salute pubblica, la tenuta delle filiere produttive e la coesione sociale. Per questo l’Accademia Italiana Qualità della Vita sollecita interventi più rapidi ed efficaci, attraverso una strategia strutturata di riparazione e riequilibrio ambientale e territoriale.

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Oggi politica e informazione, insieme ai cittadini, possono e devono fare di più per rendere questo argomento centrale nella vita quotidiana di ognuno di noi. Centrale non come slogan, ma come programma: pianificare in modo sostenibile le scelte territoriali, misurare gli impatti, prevenire i rischi, costruire resilienza. E farlo con una consapevolezza che deve partire presto: ogni cittadino, fin dalle scuole primarie, va educato alla sostenibilità, perché anche i comportamenti individuali hanno un peso reale — nel consumo di energia, nei rifiuti, nella mobilità, nell’uso dell’acqua, nella cura degli spazi comuni.

Non è un caso, allora, che l’Accademia richiami i principali indicatori scientifici: il superamento di più soglie ecologiche del Pianeta; l’accelerazione delle temperature globali; l’andamento delle emissioni climalteranti. Sono segnali convergenti che ci dicono una cosa: clima, biodiversità e salute sono un’unica emergenza, e ogni rinvio aumenta il costo economico e sociale dell’adattamento.

Dai principi ai progetti: Chiaiano e l’VIII Municipalità come “cantiere” di sostenibilità

La credibilità di una posizione si misura anche nella capacità di trasformarsi in azione. Per questo l’Accademia evidenzia il valore di alcuni progetti territoriali che considera strategici per lo sviluppo sostenibile del quadrante Nord di Napoli — Chiaiano e Santa Croce (VIII Municipalità) — in un lavoro portato avanti da tempo con l’On. Sergio Costa, cittadini, comitati, imprese e realtà locali.

Tra i progetti indicati come particolarmente qualificanti:

  • Comunità energetica: un modello di produzione e condivisione di energia rinnovabile che riduce le bollette, taglia le emissioni e rafforza l’autonomia locale, trasformando i cittadini da utenti passivi a protagonisti della transizione.
  • Mansarde abitabili: una proposta che punta a rigenerare patrimonio edilizio e recuperare volumi in modo regolato e sostenibile, con un disegno di miglioramento abitativo e di efficienza energetica.
  • Agricoltura urbana (IQDV): un progetto che connette qualità della vita, salute e ambiente, aumentando verde produttivo, riducendo isole di calore, migliorando microclima e relazioni comunitarie.

Secondo l’Accademia, si tratta di iniziative coerenti con la sua impostazione: la sostenibilità non è un capitolo aggiuntivo, è un criterio di governo. Eppure – viene sottolineato – i tentativi di coinvolgere Regione Campania e Comune di Napoli non hanno finora prodotto la risposta e la cooperazione necessarie: “si gira la testa dall’altra parte” mentre la crisi accelera e le opportunità di investimento e prevenzione restano bloccate.

Crisi climatica; una traiettoria pubblica già avviata

L’Accademia ricorda che il piano di crescita degli indicatori dell’Ideologia della Qualità della Vita è stato presentato da Domenico Esposito il 20 gennaio 2024, in presenza di cittadini e stampa (tra cui Rai Tg3 e altre testate). Da quel momento sono seguite ulteriori iniziative, fino alla nascita del Comitato per la qualità della vita, notizia ripresa anche da Il Mattino. (Il Mattino, “Napoli nasce comitato qualità vita città”.)

Per gestire la crisi climatica chiediamo: prevenzione, misure integrate e resilienza

Il messaggio politico è preciso: servono scelte pubbliche che integrino clima–biodiversità–salute nelle decisioni economiche e infrastrutturali; serve accelerare la riduzione delle emissioni e investire in resilienza, con priorità su:

  • rinnovabili e comunità energetiche
  • gestione acqua e rischio idrogeologico
  • città (verde, ombra, mobilità sostenibile, qualità dell’aria)
  • sanità territoriale e protezione civile

“Chiediamo che la qualità della vita diventi la metrica delle scelte pubbliche: ridurre il rischio ambientale vuol dire proteggere economia reale, coesione sociale e credibilità delle istituzioni. Ogni rinvio aumenta i danni: il punto di non ritorno si avvicina”, dichiara Domenico Esposito.

“La scienza è strettamente connessa alla democrazia e ai suoi ideali”: le Accademie “devono difenderla”, partecipare al dibattito pubblico e “parlare ai politici, trovando un modo per essere presi sul serio”. “A lanciare l’appello è Sven Lidin, presidente della Reale Accademia Svedese delle Scienze, ospite di una conferenza organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma”.