Compromesso di pace per una nuova geopolitica della dignità umana: tutela della vita e promozione della qualità della vita (Movimento qualità della vita).
L’analisi che segue ha come obiettivo la ricerca della verità, perché solo così è possibile individuare un giusto punto di equilibrio, il più possibile rispettoso per tutti. Il punto di partenza non è un astratto catalogo di diritti – il punto ideologico da cui spesso muove l’Europa – ma la guerra in atto e le conseguenze che essa determina e può ancora determinare; questa è adesso la vera priorità, invito tutti a mettere i piedi per terra.
Se prendiamo sul serio la logica della pace, diventa inevitabile parlare di un compromesso di pace e cooperazione, in cui, dato il contesto, tutti si assumono una parte di responsabilità: l’errore di Zelensky nell’aprire alla prospettiva NATO, l’errore degli USA con Biden nel sostenere questo disegno, l’errore dell’attuale governance europea nel lasciarsi coinvolgere in questo meccanismo, e infine l’errore di Putin nel bombardare e distruggere parti dell’Ucraina, violando il diritto internazionale.
Leggi l’intervista -> Qualità della vita e geopolitica
Questo compromesso di pace parte da una prospettiva completamente diversa rispetto alle proposte oggi in campo, perché il baricentro dell’interesse è la pace per l’umanità, senza alcuna logica di parte, in una logica in cui tutti perdono qualcosa per ottenere tutti un vantaggio. La logica riparativa dell’ideologia della qualità della vita è che, alla fine, ciascuno ne tragga un beneficio: ossia l’Ucraina entra in Europa e riceve un importante indennizzo per la ricostruzione attraverso gli asset russi; la Russia ottiene il riconoscimento dei territori che ha conquistato con la garanzia che l’Ucraina non entrerà nella NATO; gli Stati Uniti ottengono un accordo sulle terre rare e sulla ricostruzione insieme all’Europa.
Infine con la ripresa della cooperazione e delle relazioni commerciali, tutti ne trarranno un cospicuo vantaggio, a beneficio di un nuovo ordine mondiale fondato su un nuovo accordo globale e su una rinegoziazione del diritto internazionale, oggi incrinato dalle violazioni generate, in misura diversa, dagli errori di tutti.
È normale che una società, con l’aumento della consapevolezza, riveda e aggiorni il patto tra diritti, doveri e limiti, non per ridurre i diritti fondamentali, ma per renderli più efficaci, equilibrati e compatibili con i nuovi rischi.
La Russia è una potenza da non sottovalutare
Finora, il tentativo di bloccare le ambizioni geopolitiche di Mosca come potenza globale ha prodotto un risultato parziale: più che fermarla, l’ha rallentata. La Russia non ha più relazioni commerciali significative con l’Europa, che in buona parte la finanziava attraverso l’acquisto di gas, ma si sta riorientando aprendo nuove rotte, nuovi mercati e nuove alleanze. Proprio perché dispone di uno dei più potenti arsenali militari e nucleari al mondo, non può essere trattata “da meno” o con poco rispetto, senza considerare le ricadute potenzialmente catastrofiche per il continente europeo e per l’umanità.
A tal fine le uniche realazioni vantaggiose per tutti sono quelle di tipo cooperativo!
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