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ELEZIONI EUROPEE:

  1. Il capolista del M5S Prof. Pasquale Tridico economista ex. Presidente INPS
  2. Prof. Pedagogista Sibilio Maurizio, prorettore dell’Università di Salerno
  3. L’imprenditrice Sarno Maura, attivista del M5S, tra i candidati Campani più votati
  4. Il quarto personaggio, tra Sibilio e Tridico, sono il sottoscritto, con capelli lunghi per chi non mi conoscesse, non candidato.

Uniti insieme per la vittoria e per uno nuovo modello di sviluppo per Napoli e l’Italia basato sull’Ideologia della Qualità della Vita (IQDV). Ringrazio ancora una volta l’On. Sergio Costa per il suo impegno per Napoli e per i proggetti dell’Accademia Italiana Qualità della Vita. Non posso che essere onoratissimo di condividere il mio lavoro di ricerca con accademici di questo livello. Si cresce passo dopo passo, come persona e come territorio, grazie alle relazioni serie, autorevoli e costanti nel tempo. Questa è la regola maestra per fare politica concreta a servizio della qualità della vita dei cittadini e del paesaggio.

Al di là delle mie relazioni politiche che avvalorano le mie ricerche funzionali al benessere di tutti, perché questo è l’obiettivo nobile. Le relazioni sono finalizzate a dare concretezza al mio lavoro di ideologo della qualità della vita, anche per costruire una rete di competenze, perché no. Ma la cosa importante è creare strumenti operativi utilizzabili da tutti, ossia partiti, amministratori, cittadini e così via…

Pedagogia politica e amministrativa dell’IQDV

La pedagogia politica e amministrativa dell’IQDV è un approccio innovativo alla sostenibilità di qualsiasi ente pubblico, ma anche privato. Essa consiste nell’azione congiunta di politica e amministrazione atta a motivare cittadini e dipendenti nel cooperare per raggiungere obiettivi ben definiti, coerenti con la Costituzione Italiana.

Analizziamo qualche esempio concreto…

Nella sempre crescente complessità delle sfide amministrative e politiche a livello comunale, l’adozione d’idee, sistemi e modelli innovativi diventa cruciale per affrontare le crisi di sostenibilità finanziaria attraverso la crescita della produttività, imprescindibile dalla capacità organizzativa della pubblica amministrazione e dalla politica. Ciò è dettato dall’esigenza sempre più crescente di far conciliare l’attività politica di sviluppo funzionale al benessere dei cittadini, con la riduzione della spesa pubblica nel rispetto del principio costituzionale del mantenimento degli equilibri di bilancio. Infatti, l’art. 97 della Costituzione italiana recita: <<Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico>>.

In questo contesto, l’ideologia della qualità della vita emerge come un faro guida, offrendo un approccio integrato che mira alla crescita della produttività e a ridurre gli indicatori deficitari che ostacolano la crescita del benessere. Ciò indica indirizzi politici precisi da seguire, quindi anche nella riduzione dell’elevato debito pubblico e la scarsa efficienza amministrativa, in molte realtà locali, deducibile da indicatori quali ad esempio: elevato numero di dipendenti con un tasso di istruzione basso, che determina scarsa efficienza e carente dedizione al lavoro. Che si traduce spesso in scarsa capacità di riscossione delle entrate, bassa liquidità, difficoltà nei pagamenti dei fornitori in tempi brevi ed elevate spese per interessi su debito e così via, tanto per citare qualche criticità.

Spesso in questi casi di sostenibilità finanziaria debole o scarsa, sussiste anche l’incapacità della politica di promuovere lo sviluppo sociale ed economico attraverso investimenti socialmente utili. Chiaramente in situazioni critiche come queste, con evidenti rischi di dissesto, l’ente viene sottoposto a limitazioni della propria autonomia e decisionalità, con il rischio commissariamento.

Quando un individuo, un ente pubblico o privato si trova in una situazione critica, caratterizzata da problemi strutturali amministrativi e una politica incapace di stimolare la crescita economica, è necessario un cambiamento di paradigma.

Ideologo della Qualità della Vita

Corretta pedagogia amministrativa; un nuovo paradigma

In questi casi la capacità amministrativa, che dipende da scelte politiche mirate, può migliorare affrontando gli indicatori con il metodo di effetto domino della crescita del benessere. Quindi motivando cittadini indicando loro modelli positivi da seguire attraverso stili di vita etici, corretti ed equilibrati. Ciò si applica anche nell’amministrazione pubblica e nel privato come metodo di lavoro, quindi cooperare per accrescere il bene comune e tutti gli indicatori dell’IQDV.

Ritornando agli esempi concreti, questo processo virtuoso s’innesca riducendo innanzitutto la spesa pubblica utilizzando, per esempio, per il caso specifico su menzionato, il metodo del prepensionamento, e comunque razionalizzando lì dove possibile. Allo stesso tempo assumendo qualche nuovo dirigente qualificato con le competenze adeguate per migliorare la riscossione delle entrate, uno degli indicatori particolarmente deficitario, soprattutto in alcuni comuni.

In questo modo con la capacità di riscuotere più entrate affiancata dalla metodologia di spesa responsabile, il sistema finanziario tende a stabilizzarsi. Cosicché tutti gli indicatori critici possono riequilibrarsi riclassificando l’ente pubblico attraverso questo approccio di razionalizzazione, a patto che si istauri una adeguata relazione di partenariato pubblica-privata funzionale allo sviluppo dei settori produttivi territoriali.

Pedagogia politica e amministrativa dell’IQDV: sviluppo dei fondamentali settori produttivi

Il Modello di Sviluppo dell’Ideologia della Qualità della Vita propone un approccio basato sull’effetto domino della crescita del benessere, che si propaga attraverso la riduzione degli sprechi e investimenti mirati nei settori primario, secondario e terziario. Una delle sfide principali affrontate da questo modello è la riconversione dei settori produttivi territoriali per renderli più competitivi e sostenibili.

Per esempio, consideriamo l’Ottava e Nona Municipalità di Napoli nel settore primario. Qui, la presenza di mense cittadine e scolastiche crea una domanda consistente per prodotti alimentari locali. Tuttavia, la capacità produttiva delle terre circostanti è attualmente limitata a causa della concorrenza dei prodotti esteri a basso costo. Il modello propone un approccio di riequilibrio, che promuove l’agricoltura urbana come soluzione sostenibile. Investimenti in progetti di agricoltura urbana non solo aumenterebbero la produttività locale, ma anche migliorerebbero la qualità e la salubrità dei prodotti, riducendo la dipendenza dai prodotti esteri di bassa qualità.

Questo non solo favorirebbe l’economia locale, ma anche il benessere dei cittadini. Tuttavia, l’applicazione di questo modello va oltre il settore primario. È necessario mettere a sistema tutti i fondamentali settori produttivi territoriali minimizzando i costi improduttivi da un lato. Dall’altro si massimizzano gli effetti positivi sull’economia e sulla qualità della vita dei cittadini. Quindi con investimenti mirati nel settore secondario, con la promozione di industrie locali e artigianali, e nel settore terziario, come il turismo sostenibile e la valorizzazione dei beni culturali.

Pedagogia politica e amministrativa dell’IQDV; due aspetti della stessa medaglia

Educare cittadini, imprenditori e dipendenti pubblici a raggiungere obiettivi funzionali alla stabilità, al benessere e al bene comune, aiuta a migliorare gli stili di vita utili al ricavo sociale. Questi fattori sono essenziali per creare un ecosistema economico diversificato e resiliente. Inoltre, l’adozione di politiche di sviluppo basate sull’ideologia della qualità della vita può contribuire a ridurre la spesa pubblica e i rischi politici, economici e sociali. Attraverso una maggiore attenzione alla competitività, alla stabilità finanziaria e alla sostenibilità, i comuni possono migliorare la propria capacità amministrativa e creare un ambiente favorevole alla crescita e al benessere.

Coclusione

In conclusione, l’ideologia della qualità della vita offre un approccio pedagogico e amministrativo innovativo per affrontare le sfide attuali dei comuni. Attraverso investimenti socialmente utili e una visione integrata dello sviluppo territoriale, i comuni possono trasformare le loro difficoltà in opportunità, promuovendo una forma di benessere personale e territoriale più sostenibile per tutti i cittadini.

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