Spread the love

Roma, Piazza Verdi: rischio invivibilità. I residenti si dichiarano pronti al dialogo, ma “servono tutele immediate per il quartiere”

di Domenico Esposito

ROMA – Quartiere Parioli-Pinciano c’è grande preoccupazione da parte di residenti e assoziazioni per una serie di interventi politico-infrastrutturali che l’amministrazione sta pianificando. Dunque, vogliamo vederci chiaro, non una chiusura da parte nostra, ma una richiesta di confronto serio con le istituzioni. Il Movimento Qualità della Vita intende pronunciarsi e a dare il proprio supporto, insieme a Confederazione Democrazie Cristiane e ai residenti P. Verdi che condividono le giuste preoccupazioni di Fausto Magi socio fondatore dell’Associazione Proteggiamo Piazza Verdi, nello specifico il Dottor Fauso Magi, sul progetto che riguarda nello specifico l’area dell’ex Poligrafico dello Stato e il parcheggio multipiano previsto in zona.

Da parte nostra c’è la massima cooperazione a patto che vi siano misure immediate di tutela per i residenti.

Per seguire l’intera vicenda, leggi il dossier civico su Piazza Verdi Roma, parcheggio multipiano, residenti e qualità della vita urbana

Criticità della riforma Strutturale

In questo articolo apriamo lo spazio per una serena riflessione sulle criticità di messa in opera di una specifica riforma strutturale del quartiere. E ci chiediamo quanto sia sostenibile al fine della qualità della vita e del benessere di chi lo vive e lo vivrà. Sottolineamo, che i residenti non si dichiarano totalmente contrari in modo pregiudiziale al trasferimento degli uffici Enel e di Cassa Depositi e Prestiti nell’ex edificio del Poligrafico, che avvantaggerebbe l’economia del quartiere, nello specifico il settore della distribuzione alimentare, né al parcheggio, che anzi potrebbe essere necessario. Si chiede semplicemente che tutto venga affrontato dentro un quadro di sostenibilità reale, trasparenza e garanzie concrete. La disponibilità al dialogo c’è, ma vogliamo garanzie e protezione dai disagi che ne deriverebbero.

Premessa su scelte politiche controtendenti e rischio carico antropico

Questa scelta politica appare in controtendenza rispetto alla storica logica del Sistema Direzionale Orientale (SDO). La logica del sistema SDO degli anni 60 non è banale (Proporremo ulteriori approfondimenti sul tema). Infatti la logica SDO, fu pensata per spostare funzioni direzionali e uffici fuori dal centro storico verso il quadrante est della città, in particolare nell’area Pietralata-Tiburtina. Da qui la domanda di fondo diventa ovvia: un quartiere del centro storico con scarsi servizi di trasporto pubblico, è davvero in grado di reggere un incremento di questa portata senza ricadute su sosta, congestionamento, sicurezza, salute e vivibilità?

Ovvero, il trasferimento degli uffici Enel e di Cassa Depositi e Prestiti nell’ex edificio del Poligrafico dello Stato a Piazza Verdi è stato sufficientemente valutato? Secondo le valutazioni che circolano tra i residenti, questo potrebbe determinare un aggravio di circa 3.500 dipendenti, oltre ai già presenti circa 700/800 della Consob, ai quali andrebbero aggiunti utenti, visitatori, fornitori e mobilità indotta. È proprio questo uno dei punti più delicati: non solo il parcheggio, ma un aumento complessivo del carico antropico e veicolare in un quadrante già sotto pressione.

Una Riforma Strutturale di Quartiere richiede una studio di fattibilità a 360°

Altro elemento di preoccupazione è quello relativo alla rete fognaria. Infatti, i residenti ricordano che già in passato, ai tempi della piena operatività del Poligrafico, esistessero criticità legate a una portata non adeguata delle fognature. Per questo chiedono che, prima di qualsiasi via libera definitivo, venga verificato se la rete esistente sia realmente in grado di sostenere il nuovo carico insediativo.

Diritto alla sosta e alla vivibilità dei residenti

Al di là degli elementi di analisi di fattibilità della riforma messi in evidenza finora. I residenti chiedono che le attuali strisce bianche vengano trasformate in strisce blu ad uso esclusivo dei residenti, per tutelare il diritto alla sosta già nella fase preliminare dell’intervento. Il timore è che le verifiche, a partire da quelle Geo radar, i carotaggi e le altre verifiche tecniche necessarie per accertare la fattibilità dell’opera possano provocare ulteriori disagi sul fronte della circolazione e dei parcheggi.

Da valutare attentamente anche l’istituzione di una ZTL con accesso riservato ai residenti, ai mezzi autorizzati e ai veicoli strettamente funzionali al quartiere.

Resta poi il tema della configurazione del parcheggio: capienza, durata dei lavori e la reale fattibilità in efficienza ed efficacia dell’uscita-entrata dal parcheggio. L’attuale progetto del parcheggio prevede un’entrata ed un’uscita da un lato e un’entrata ed un’uscita dall’altra. Questa soluzione rappresenta un altro elemento di preoccupazione da congestionamento, nonché soluzione tecnica non congeniale alla ZTL. (Quindi da valutare anche quest’altro elemento di analisi).

Purtroppo, questi aspetti, dipenderanno dalle verifiche tecniche e archeologiche del sottosuolo. Con un ulteriore aggravio dei tempi di esecuzione, che potrebbero dilatare, creando altri disagi alla cittadinanza. Perciò si chiede fin dalla fase di studio l’attivazione della ZTL, così da ridurre fin da subito la pressione esterna sull’area.

Il buon senso del saper vivere per il bene comune

Da parte del Movimento Qualità della Vita, la vicenda viene letta come una classica questione di equilibrio urbano. La qualità della vita qui diventa un criterio di misura tra l’impatto concreto delle scelte della Pubblica Amministrazione sulla quotidianità: traffico, sosta, sicurezza, illuminazione, servizi, accessibilità e pressione ambientale.

Domenico Esposito
Presidente del Movimento Qualità della Vita

Lo storico degli interventi e comunicati interni:

Roma – 27 marzo 2026 Piazza Verdi: apertura al dialogo partecipato dopo la risposta pec dell’Assessorato alla Mobilità

Roma – 11 aprila 2026 Piazza Verdi: vivibilità e sviluppo: siamo vicini all’accordo