renzi berlusconiL’unica cosa da fare per rimediare agli errori politici di Renzi sulla legge elettorale, considerata da più esperti incostituzionale, è il voto anticipato, si può votare subito e con il  proporzionale, parola al PARLAMENTO, si tolga la fiducia.

Il Presidente Renzi usa la forza e attua metodi conflittuali, più attento all’immagine che lui vuole dare di se stesso che alla partecipazione democratica, dimostra di preferire  il conflitto e le ostilità anziché la pace e l’intesa .

Il metodo di dialogo basato su accordi poco trasparenti è iniziato male ed è finito peggio; i toni di guerra civile che si respirano nell’aula del Senato stanno diventando insopportabili.

Premetto che sono contrario a qualsiasi forma di dialogo non trasparente, a maggior ragione quando si tratta di riforme costituzionali d’interesse nazionale. Queste forme di dialogo nascondono sempre dei rischi o compromessi poco chiari perciò vanno evitati. Morale della favola si spreca tempo e denaro e i risultati si fanno attendere; quei pochi prodotti sono frutto di compromessi al ribasso (vedi riforma del Senato e la prova di forza sull’Italicum).

Le riforme costituzionali vanno discusse nei luoghi preposti e con gli strumenti previsti dalla legge, senza trascurare alcuna proposta anche se dovesse provenire da soggetti esterni al Parlamento (come è accaduto per il mio progetto di riforma del Senato). Queste sono le conclusioni di una lettera che spedii al Capo dello Stato italiano Giorgio Napolitano nel Novembre 2013 consultabile su questo sito, con la quale proponevo un metodo per il dibattito sulle riforme Costituzionali. 

PROPONGO

Una nuova Consulta Nazionale, preludio a una nuova fase Costituente, con l’intento di rinnovare aggiornando il significato di democrazia come casa di tutti gli italiani, atta a rimuovere gli ostacoli che limitano la crescita della qualità della vita dei cittadini. Avviando una discussione seria sui seguenti punti:

A)    Preambolo costituente della Costituzione della Repubblica Italiana, che attualmente non esiste

B)     Modifiche della Carta Costituzionale, Riforma del Senato e legge elettorale con pesi e contrappesi adeguati, che sia espressione di una nuova logica dell’alternanza politica più democratica e partecipativa, meno conflittuale, funzionale agli interessi degli italiani e alla crescita della qualità della vita.

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