logo pngLe politiche monetarie espansive della giovane e forte BCE governata dall’italiano Mario Draghi offrono al sistema politico, economico e sociale un’opportunità di rilancio e di crescita della qualità della vita. Ciò ovviamente non basta per affrontare tutte le cause strutturali che hanno determinato i problemi del nostro presente storico in Europa e nel mondo. Gli strumenti con i quali affronteremo gli effetti della crisi devono incidere sulle cause, la domanda sociale, pertanto, dovrà essere più incisiva e competente affinché l’offerta politica ed economica sia più appropriata e attenta ai problemi e alle esigenze di crescita economica, nonché di miglioramento delle condizioni di vita mettendo in sicurezza lo sviluppo dei territori, il benessere sociale e la tutela dei diritti del consumatore. A questo proposito si chiedono riforme strutturali funzionali a una maggiore produttività, ciò non può prescindere da una maggiore efficienza ed efficacia della spesa pubblica, che comprende anche i fondi strutturali europei. Allora, gli strumenti che proporrò nei prossimi mesi con la pubblicazione della quarta edizione dell’ideologia della qualità della vita hanno questo scopo. Le mie applicazioni territoriali hanno questa priorità, tutto dipenderà da come realizzeremo queste riforme.

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Un nuovo ordine mondiale

Con l’ideologia della qualità della vita propongo un nuovo ordine mondiale con l’obiettivo di riformare spostando gli interessi degli Stati su una nuova geopolitica dei continenti e una nuova forma d’interazione politica, economica e sociale. Con la quarta edizione dell’ideologia della qualità della vita proporrò la condivisione di nuovi indicatori, conoscenze e strumenti legislativi utili alla risoluzione dei problemi epocali che stiamo vivendo. A tal fine abbiamo bisogno di un nuovo modello di sviluppo più sostenibile, atto a realizzare la globalizzazione dell’ideologia della qualità della vita  come superamento di quella liberista ora imperante, governato da nuovo organismo superparte, che definisco Organizzazione Mondiale dei Continenti Uniti (in sigla OMCU) che dovrà diventare l’organo di governo della più idonea globalizzazione dell’ideologia della qualità della vita, sostituendo l’ONU non più adatto allo scopo, soprattutto per la sua struttura derivante dalle guerre mondiali del secolo scorso, nonché per i suoi limiti politici che mettono a serio rischio la crescita economica, la tutela dei diritti dell’uomo e della natura da cui dipendiamo.