Di Domenico Esposito I Emergenza Carburanti I Napoli e Provincia
Emergenza carburanti a Napoli e provincia: circa tre milioni di cittadini in attesa di risposte. Perché aspettare il 27 ottobre?
Il confronto con gli autotrasportatori è già iniziato, ma la crisi richiede una trattativa continua. Governo e rappresentanti della protesta devono trovare subito una soluzione che garantisca rifornimenti e servizi essenziali. Il Governo e lo Stato si attivi anche con autocisterne dell’esercito italiano per rifornire immediatamente la città di Napoli e provincia del carburante necessario per tamponare l’emergenza.
Quanto può aspettare un territorio quando comincia a mancare il carburante? È questa la domanda che dovrebbe guidare la gestione della protesta degli autotrasportatori. Perché dietro un distributore senza gasolio ci sono lavoratori che devono trasportare cibo per esseri umano, mangimi per gli allevatori, non è solo un problema di come raggiungere il proprio posto di lavoro, di accompagnare i figli a scuola, o persone che devono spostarsi per curarsi.
La questione riguarda direttamente la sopravvivenza, non soltanto un problema di qualità della vita dei cittadini. Quando si interrompe la circolazione delle merci non si vive più.
Il confronto è iniziato, ma l’emergenza continua
Occorre partire da un elemento preciso: il Governo ha già incontrato le rappresentanze dell’autotrasporto il 20 ottobre a Milano, con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi. In quella sede è stato annunciato lo sblocco di circa 480 milioni di euro per gli aiuti contro il caro gasolio. Il Comitato trasportatori siciliani ha quindi revocato il fermo, mantenendo lo stato di agitazione, mentre in altre realtà la mobilitazione è proseguita.
L’incontro rappresenta un passo concreto. Tuttavia, se una parte della protesta continua e i rifornimenti restano esposti a interruzioni, il problema rimane aperto. Il Governo cosa fa?
Perché attendere il nuovo appuntamento del 27 ottobre per proseguire il confronto politico? Quali questioni richiedono tempi tecnici e quali possono essere affrontate immediatamente? Su questi punti serve una spiegazione pubblica, comprensibile e verificabile. L’opposizione chieda al governo di riferire in Parlamento.
Mi arrivano voci che la difficoltà di approvvigionamento del carburante stanno già incidendo sul trasporto pubblico, con riduzioni delle corse segnalate per l’EAV, ANM etc. Se la situazione dovesse protrarsi, potrebbero essere coinvolti anche altri servizi essenziali, a partire dalla raccolta dei rifiuti, qualora non fossero garantiti i rifornimenti ai mezzi. Il Governo e le autorità territoriali devono intervenire subito per evitare che alla crisi dei trasporti si aggiungano problemi igienico-sanitari.
Napoli e provincia non possono restare senza carburanti: viviamo in un territorio esposto al rischio sismico e vulcanico. Garantire i rifornimenti significa tutelare anche l’operatività dei soccorsi, dei trasporti e degli eventuali allontanamenti della popolazione disposti dalle autorità. Il Governo intervenga subito per assicurare gli approvvigionamenti essenziali, valutando anche il supporto logistico dell’Esercito: la sicurezza dei cittadini non può aspettare il 27 ottobre.
RIPRODUZIONE VIETATA










