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Effetti su qualità della vita della strategia di Trump: rincari e instabilità globale pesano su famiglie, imprese e territori su Napoli e Campania.

I nuovi equilibri geopolitici globali incidono in modo sempre più diretto sulla vita quotidiana dei territori. A partire da rincari, costo dell’energia, pressioni sulle filiere economiche e riduzione del potere d’acquisto di famiglie e imprese. È questa la lettura del Movimento Qualità della Vita, che richiama l’attenzione sulle ricadute concrete che le strategie delle grandi potenze producono a livello meso e micro. Dunque anche su Napoli, la Campania e il Mezzogiorno, nonché imprese, cittadini e così via.

Al centro dell’analisi del Movimento vi è la strategia internazionale riconducibile a tre pilastri della linea trumpiana: Make America Great Again, America First e Peace through Strength. Secondo questa impostazione, il trumpismo non può essere ridotto a stile comunicativo o leadership folle e aggressiva. Esso va interpretato come una visione politica riconoscibile, fondata sul rilancio della centralità economica americana. Quindi sulla subordinazione della cooperazione internazionale all’interesse nazionale degli Stati Uniti e sull’uso della forza e della deterrenza come strumenti di stabilizzazione.

Effetti su qualità della vita della strategia di Trump

Per il Movimento Qualità della Vita, questi processi non restano confinati alla competizione tra Stati. Essi si scaricano sui territori attraverso l’aumento dei costi energetici, le tensioni commerciali, le incertezze sugli investimenti. Ciò si traduce nella fragilità della spesa delle famiglie e la minore competitività del sistema produttivo locale. In questa prospettiva, Napoli e la Campania vengono indicate come aree particolarmente esposte, sia per la vulnerabilità socioeconomica del Mezzogiorno sia per la centralità crescente del Mediterraneo nei nuovi assetti strategici.

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