Edilizia urbana dell’IQDV

 spilla accademia

Progetto mansarde abitabili in zona nord di Napoli

(CHIAIANO-S. CROCE-PIANURA)

La mia casa di proprietà di famiglia è una piccola parte di un corpo di fabbrica di un’antica masseria ristrutturata situata nell’ottava municipalità di Napoli, ed è una di quelle 5000 pratiche di condono edilizio ex. leggi 47/85 e 724/94 mai esaminate, pur essendo trascorsi 30 anni dal 1985. Vorrei costruire una mansarda abitabile con tutti i criteri moderni di sicurezza e recupero energetico, però non posso perché non ho ancora ricevuto la licenza edilizia.

La riforma strutturale paesaggistica dell’ideologia della qualità della vita ha lo scopo di rilanciare il settore secondario di Napoli, permettendo lo sviluppo dell’edilizia di qualità quartiere per quartiere, eliminando il degrado delle periferie, migliorando la bellezza e la vivibilità, con progetti funzionale alla sostenibilità energetica, con investimenti socialmente utili ai cittadini, e con notevoli profitti per investitori, imprenditori e banche che potrebbero dare prestiti a chi costruisce una mansarda, da fittare per ripagare il prestito.

Alle prossime elezioni amministrative 2021 di Napoli vota Domenico Esposito per far diventare tutto questo realtà, per dare valore al nostro territorio e prospettive future ai nostri figli

Mimmo 5

In questo modo creeremo occupazione e crescita demografica di qualità, avvantaggiando un’intera filiera produttiva per diverse generazioni, creando favorevoli condizioni di benessere per tutti.

APPROFONDIMENTO sullo stallo delle pratiche di condono edilizio, relative ad edificazioni realizzate in Napoli in zone sottoposte a vincoli paesaggistico-ambientale.

I proprietari delle abitazioni realizzate in assenza di licenza o concessione edilizia, ma per le quali sono state presentate al Comune di Napoli domande di condono edilizio ex. leggi 47/85 e successiva 724/94, lamentano che oltre 5000 delle pratiche corrispondenti non sono mai state esaminate, pur essendo trascorsi oltre 30 anni dalla data della prima delle suddette leggi (febbraio 1985).

Ciò, nonostante sia sopravvenuto il via libera disposto con Decreto della Regione Campania, reso definitivo con la Sentenza della Corte Costituzionale n° 117 del 12/05/1977 che respingeva l’opposizione prodotta dal Governo Renzi, Decreto che prevedeva uno sblocco di dette pratiche, con eccezione per quelle relative ad edificazioni poste in zone di inedificabilità assolata.

Poiché le dette costruzioni sono state realizzate dai possessori con enormi sacrifici al fine di assicurare un tetto per ciascuno di essi e per le proprie famiglie, anche in dipendenza dei disagi conseguenti al terremoto del 23 novembre 1980, si fa istanza al Comune di Napoli per conoscere quali possono essere i tempi certi per la definizione delle surriferite pratiche, ad un trentennio ormai dalla loro presentazione.

Copyright Domenico Esposito. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa, se non nei termini previsti dalla legge art. 631 del 1941 e successive modifiche, che tutela i diritti dell’Autore. Per ogni informazione contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica info@laqualitadellavita.it

ALTRI PROGETTI PER L’EDILIZIA

FAVOREVOLI CONDIZIONI D’INVESTIMENTO

ULTERIORI APPROFONDIMENTI PROGETTUALI

della RSP dell’IQDV applicata a Napoli

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Esempio di Riforma strutturale paesaggistica dell’Ideologia della qualità della vita

(Sostenibilità finanziaria e del benessere; Un nuovo quartiere a misura d’uomo)

Una RSP dell’IQDV può partire da diversi punti dello spazio produttivo, vediamo ora lo sviluppo del settore secondario e immaginiamo un’azione volta alla riqualificazione di una periferia densamente popolata, povera, senza servizi, urbanisticamente disorganizzata, degradata, costruita senza alcun criterio di moderna vivibilità, abbandonata a sé stessa per la carenza di risorse e di idee: un territorio che soffre di un evidente degrado urbano, con un livello di QDV molto basso. Si individua all’interno di quest’area uno spazio adatto ad innescare l’effetto domino dell’IQDV relativo alla crescita, facendo convergere su di esso interessi sia pubblici che privati. Si individua quindi un imprenditore, che di fatto potrebbe essere l’attuale presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentis, e gli si dà la possibilità di realizzare, a sue spese, uno stadio di calcio di sua completa proprietà. Si tratterebbe di una struttura moderna, la cui edificazione rappresenterebbe una chance per fornire al territorio servizi e strutture non disponibili come un auditorium, sale cinema, ristoranti, ludoteche, negozi moderni e così via. Nella logica di una RSP sarà necessario adattare il quartiere di modo che gli eventi sportivi, generalmente invasivi e rumorosi, non creino disagi a chi lo vive e lo frequenta. Un provvedimento di questo genere necessita dunque d’interventi aggiuntivi funzionali a ridurre i rischi di congestionamento. Vediamo in che modo questi interventi possono fungere da ulteriore molla per lo sviluppo di questa periferia abbandonata, per l’intera economia del sistema-città e non solo. Supponiamo di trovarci in un quartiere vecchio, costruito con materiali scadenti, con una progettazione di scarsa qualità, secondo canoni urbanistici non adeguati alle moderne normative antisismiche e ai criteri di buona vivibilità ed efficienza energetica. La scena è quella di una strada desolata circondata da ambo i lati da case e palazzine popolari degli anni ottanta, se non più vecchie, con trasporti pubblici carenti, parcheggi e così via. Bisognerà quindi abbattere il più possibile per edificare grattacieli e adeguate infrastrutture per il trasporto pubblico, ponendo le basi affinché il quartiere si modernizzi e permettendo crescita ed efficienza demografica ed occupazionale di qualità. Al fine di mitigare i rischi connessi con il progetto, questo verrà condiviso con tutti i cittadini interessati in modo diretto o indiretto, e si faciliterà la negoziazione di una nuova casa a chi lascerà la propria. Ci sarà comunque la possibilità di negoziare indennizzi di diverso tipo, data la portata degli investimenti e dei profitti vantaggiosi che ne deriveranno. Tra i cittadini interessati ci sono anche quelli indirettamente penalizzati o avvantaggiati, ad esempio quelli che perderanno il vantaggio di vivere nei pressi dello stadio San Paolo (che andranno indennizzati) o quelli che trarranno beneficio dalla delocalizzazione delle attività sportive che vi si svolgono. In generale i vantaggi saranno maggiori degli svantaggi. I benefici di una RSP estendono la loro influenza positiva ai quartieri limitrofi, poiché ognuno di essi acquisirà maggior forza grazie ad una destinazione d’uso ben definita, chiara e moderna, con la quale andrà a rafforzare l’intera città e sistema produttivo. I provvedimenti concatenati della RSP sono fondamentalmente strutturati in un’ottica di condivisione di tutto il gruppo cittadino[1]: essi trattano in modo rigoroso le circostanze positive e negative in atto su tutto il territorio interessato, con i suoi sistemi produttivi e le sue influenze esterne. Al processo di abbattimento e di ricostruzione potranno partecipare più fondi d’investimento creati ad hoc ed ogni cosa verrà accuratamente pianificata in regime di partenariato pubblico-privato. A poche centinaia di metri[2] da via Emilio Scaglione[3] è presente una grande cava in disuso, che ha prodotto pietre di tufo per anni, da destinare a discarica in cui scaricare gli sfabbricidi edili. Da via Emilio Scaglione, di nuovo a breve distanza, a Scampia, dove sono già in via di abbattimento le (tristemente) famose “vele”, abbiamo la possibilità di costruire nuovi alloggi riservati a chi perderà la propria casa, evitando di sottrarre nuovamente terra al settore primario, il quale verrà incentivato grazie all’istituzione di nuovi parchi cittadini. A pochi chilometri abbiamo il potente settore casertano del cemento, una risorsa di non trascurabile importanza. Immaginiamo il volume di lavoro indotto che è possibile generare. Fabbri, muratori, elettricisti, piastrellisti, professionisti, lavoratori autonomi ed impiegati in industrie piccole, medie e di grandi dimensioni che operano nell’edilizia e nel campo dei servizi ad essa connessa (architetti, ingegneri, imprenditori, eccetera): tutti questi soggetti, giovani o meno, avranno un stipendio garantito con una adeguata busta paga per almeno dieci anni, considerando che una RSP è un piano pluriennale di sviluppo. Ipotizzando una crescita economica stabile, questi stessi individui potranno acquistare una casa ed altri verranno attirati dalla rinnovata vivibilità del quartiere, cosicché la richiesta di mutui bancari crescerà, cresceranno le attività commerciali e i servizi relativi all’infanzia, al benessere, all’educazione, al tempo libero, all’intrattenimento di persone di ogni età (con conseguente aumento del volume di lavoro per insegnanti, medici, istruttori e così via). All’interno di questo processo di sviluppo e di crescita indubbiamente non mancheranno il lavoro e le prospettive per il futuro, pertanto miglioreranno la QDV e l’avvenire di tutti, nonché gli indicatori di fiducia nella politica, nell’economia e nella stabilità sociale.

[1] Anche perché il piano d’intervento progettuale pluriennale di sviluppo dei fondamentali settori produttivi primario, secondario e terziario riguarda ogni quartiere con le sue peculiari caratteristiche paesaggistiche, con importanti interventi strutturali, la cui imponenza avvantaggerà la città per molti anni.

[2] Ottava municipalità, in zona Chiaiano.

[3] La strada di passaggio sulla quale insisteranno i provvedimenti di riqualificazione urbana e immobiliare del nuovo quartiere con un nuovo Stadio oggetto della riforma. In particolare il nuovo campo sportivo del calcio Napoli dovrebbe sorgere nel vecchio complesso sportivo dell’ex primavera del Napoli.

 

(Sostenibilità finanziaria e del benessere; Un nuovo quartiere a misura d’uomo)

Copyright Domenico Esposito. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa, se non nei termini previsti dalla legge art. 631 del 1941 e successive modifiche, che tutela i diritti dell’Autore. Per ogni informazione contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica info@laqualitadellavita.it