La ricchezza del territorio è il suo paesaggio reale

La ricchezza materiale cresce attraverso la spiritualità di chi la abita

L'importanza della cooperazione

Il paesaggio è l’insieme di tutti gli aspetti materiali e spirituali, inteso quindi come la particolare fisionomia di un territorio determinata dalle sue caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche, antropiche, culturali, sentimentali, artistiche, artigianali, produttive, diversità etniche.

Il paesaggio è imprescindibile dall’osservatore e dal modo con cui viene percepito e vissuto, quindi dipende dal benessere e dalla qualità della vita di chi lo vive, lo frequenta e lo immagina.

Le riforme strutturali paesaggistiche diventano l’anello di congiunzione tra le potenzialità oggettive del paesaggio materiale e la capacità ideologiche degli individui che lo abitano con lo scopo di renderlo sempre più vivibile e bello da vivere, affinché ci si indentifichi in esso con anima e corpo, per cui l’aspetto identitario sta a fondamento della cooperazione e dello stare insieme, nel rispetto del creato e degli equilibri necessari al benessere.

La potenza diventa atto attraverso le riforme che l’uomo è in grado di attuare grazie alla cooperazione consapevole e identitaria basata sul rispetto delle diversità.

Il paesaggio è clima, il paesaggio è agricoltura, il paesaggio è cucina mediterranea, il paesaggio è ottima formazione, il paesaggio è intelligenza dei cervelli, il paesaggio è cultura dinamica in continuo movimento; grazie al paesaggio il territorio italiano è stato per molti secoli il centro storico-culturale (inteso come il luogo dove si sono sedimentate eccezionali prove culturali dell’attività umana) più importante e potente della cultura umana, reso possibile dall’incontro e dalla sintesi di molteplici esperienze culturali provenienti da tutto il mondo.

Il turismo è un settore strategico se diventa incubatore di questa ricchezza, altrimenti diventa commercio fine a se stesso, una forma di consumismo che crea squilibri e instabilità.

Pertanto l’Italia avendo un paesaggio più ricco e completo ha più opportunità potenziali, che hanno bisogno di trasformarsi per dare utili frutti; purtroppo è in atto una svalutazione poiché chi ci vive non apprezza ciò che vive, o lo fa con stili di vita squilibrati, ciò crea problemi di carattere strutturale riconducibili tutti a un mediocre livello di qualità della vita del sistema Italia, il quale produce: conflittualità, scarse competenze, corruzione, competizione eccessiva spesso sleale, poca trasparenza e così via. Nei periodi di decadenza economica i nodi vengono al pettine: carenze energetiche, carenze manageriali, carenze dirigenziali, carenze di risorse. Proprio in questi momenti nasce l’esigenza di individuare le priorità; oggi la priorità italiana numero uno dovrebbe partire dal senso di responsabilità politica, che dovrebbe trovare le risorse giuste mettendole al posto giusto con lo scopo di riclassificazione paesaggistica.

Domenico Esposito