Bozze di progetti

PREMESSA

 

I progetti sono tanti e tutti di straordinario valore paesaggistico…un progetto funzionale alla crescita del benessere e della qualità della vita del cittadino e del territorio in cui abita.

 

Ciò dimostra che

 

Napoli non è un territorio saturo, ciò significa che può crescere economicamente con progetti tra loro ben connessi ed economicamente sostenibili, quindi a costo zero per le casse pubbliche, a maggior ragione se si fa una adeguata analisi sui costi e sui ricavi dell’intera operazione. (Creeremo favorevoli condizioni d’investimento per i privati)

Cooperiamo insieme per costruire un’alternativa valida di sviluppo e di tutela della qualità della vita. Fatti rappresentare dalla forza delle idee e da chi conosce veramente le tue difficoltà, i problemi del tuo quartiere e ha elaborato le soluzioni appropriate per risolverli.

RICORDIAMO A TUTTI CHE QUESTI PROGETTI SONO TUTTI COLLEGATI TRA LORO, BEN DEFINITI E CONNESSI, QUINDI SONO PARTE DI UNA RIFORMA PAESAGGISTICA SISTEMICA CHE HA LO SCOPO DI FAR CRESCERE IL BENESSERE E LA QUALITA’ DELLA VITA DELLA CITTA’ E DI CHI LA ABITA, INCENTIVANDO LO SVILUPPO DEI FONDAMENTALI SETTORI PRODUTTIVI DELLA CITTA’ (PRIMARIO, SECONDARIO E TERZIARIO).

Saluti a presto!

centro storico1Parco acquatico2

Primario3porto 4

animalismo5secondario6

Vomero 7trasporti8

Con il mo Progetto
Centro Mimmo 3Parco acquatico camaldoli           Mimmo 2         Mimmo 1Mimmo 5Palazzo Fufamimmo8 Mimmo MarianellaScuolaRiformaBagnoliMergellinaNo suerficialitàGiudice

La riforma paesaggistica continua…Voglio vincere le elezioni… con progetti economicamente sostenibili

13177634_872747932835648_4077715263000998071_n

logo-lista definitivo

 

Stazione centrale anticaVia foria

 

Continua a leggere

I comitati per recepire e proporre; rimarranno attivi e saranno garanti del programma per i 5 anni di governo.

L’ORGANIZZAZIONE DEI COMITATI A SOSTEGNO

DELLA RIFORMA PAESAGGISTICA

PER NAPOLI

Continua a leggere

Come smascherare il politico “imbroglione”? Il metodo del setaccio

truffatoreVi raccomando state molto attenti alle etichette (ideologie, ambientalismo, sinistra, destra, crescita economica ecc.) che vi appiccicano addosso i politici assetati di potere e che soffrono di attaccamento alla poltrona, poiché vi fanno solo credere che si occuperanno dei vostri problemi quotidiani, ma poi nei fatti pensano solo ai loro interessi di potere.
A cosa pensano? Ai voti, quindi
non farti imbrogliare,
sii più furbo, chiedigli proposte concrete!
PROGETTI PROGETTI E PROGETTI
Premetto che il politico che merita veramente il vostro consenso è colui che conosce bene il vostro territorio
Dobbiamo entrare nell’ottica di scegliere sempre il candidato che propone un progetto di crescita dell’intera città e di tutti i suoi fondamentali settori produttivi; ciò a Napoli è possibile e i vantaggi sono molteplici…
Devi votare chi ti da fiducia e chi ti fa vedere che ha piena consapevolezza dei problemi politici, economici e sociali di questo periodo storico e ti fa conoscere in maniera dettagliata le soluzioni…
La politica migliore è quella generata da chi ha una conoscenza ampia della realtà….
Per smascherarli devi semplicemente essere più furbo: chiedigli le proposte concrete che hanno per risolverti quello o l’altro problema, se non ce l’hanno, allora scartali, facendo una prima setacciatura…. (non chiedergli favori personali, lui li dovrebbe giù conoscere. Tra l’altro il tuo favore personale si dovrebbe risolvere con un piano di crescita generalizzato trasparente. Questa è di solito la norma generale, in un sistema sociale che funziona bene, generalmente tutti hanno le giuste opportunità, certo è che il caso specifico non deve mai essere isolato) 
Passiamo alla seconda setacciatura: se ti forniscono una proposta credibile o sostenibile economicamente, votali, ma alla fine del loro mandato se non hanno realizzato ciò che ti hanno promesso, puniscili senza pietà non votandoli. 
 A questo punto, guardati attorno, se hai una alternativa valida non lasciarti impastocchiare alcun che da questi che ti dicono che non hanno potuto fare per quel motivo o l’altro. Di solito sono incapaci….
(senza alcuna ragione, puniscili non riconfermandogli la fiducia)
Se l’alternativa non c’è, allora puoi dialogare e cercare di capire le motivazioni concrete per le quali quel politico non è riuscito a fare ciò che ti aveva promesso; ti raccomando fatti dire come intende risolvere quegli impedimenti e così via….
Morale della favola siate esigenti, non vi dovete fidare facilmente di nessuno e di nessuna ideologia, poiché il vostro futuro è nelle vostre mani e se sbagliate il vostro rappresentante, sbaglierete il vostro futuro!
Non sottovalutate queste cose; il mondo è cambiato, siamo tutti collegati a un solo destino, se cade uno cadono in molti, se cadono in molti cadiamo tutti.
 
Domenico Esposito
truffato

ELEMENTI DI FACEBOOK; come utilizzare questa nuova opportunità

ORA FACCIAMO UN ESEMPIO PRATICO APPLICATO ALLA PIATTAFORMA FACEBOOK, COL FINE DI FARLA CRESCERE E TUTELARLA PROPONENDO UN MODO DI UTILIZZO, A MIO AVVISO UTILE, UNA SORTA DI OMAGGIO E PER FAR VEDERE COME SIA POSSIBILE UN USO DIVERSO DI QUESTO STRUMENTO, PIU’ COSTRUTTIVO E FUNZIONALE A UN PROGETTO DI SVILUPPO….

Facebook è uno strumento nuovo, noi tutti lo utilizziamo ma siamo sicuri di usarlo nel modo giusto?

Nel mio prossimo libro parlerò anche della profonda relazione che c’è tra il paesaggio e la coscienza, e come questa sia funzionale alla crescita della qualità della vita, dimostrerò l’esistenza di uno scambio reciproco tra i due; il paesaggio modifica la coscienza e la coscienza modifica il paesaggio, è come se ci fosse un dialogo profondo tra materia e immateria, cioè la coscienza…

Proviamo a immaginare Facebook come un paesaggio, che  relazionandosi con la nostra coscienza, la modifica. Proprio così come esiste una profonda relazione tra  la coscienza e il paesaggio, tra la realtà e la coscienza. Tra la televisione e la nostra coscienza ecc.

Dobbiamo saperle certe cose, per evitare che la nostra coscienza possa subire dei danni o un beneficio per le influenze esterne, altrettanto il paesaggio se mal governato da persone non consapevoli e corrotte, rischia di diventare dannoso per la comunità e le singole coscienze che lo abitano.

Questo è un esempio di astrazione e di connessione di spazi apparentemente distanti, dove esistono analogie lineari biunivoche…..

Facciamo un esempio pratico e corretto di come si utilizzano le informazioni necessarie al raggiungimento per una migliore qualità della vita e per una maggiore consapevolezza delle cose e della realtà che ci circonda: la televisione la conosciamo molto bene, poiché la utilizziamo da anni. Quando accendiamo la televisione che facciamo? Andiamo sul canale che ci interessa oppure se non abbiamo alcuna idea, ci mettiamo con il telecomando in mano e iniziamo a girare fino a quando non troviamo il canale giusto.

Ebbene, questo esercizio di discernimento, che facciamo nella nostra vita quotidiana per vivere meglio, il cui benessere dipende dal grado di consapevolezza dei nostri sensi rispetto a tutto ciò che ci circonda mediato dall’intelligenza e istinto di sopravvivenza, lo possiamo fare anche su Facebook, ma dobbiamo costruire nella nostra mente i canali, la relazione “io” con il canale Domenico, arricchendo la nostra coscienza, cioè la nostra mente deve avere memoria che se vado sul canale Domenico Esposito posso trovare certe cose che non trovo da nessuna parte; sapendo che se ci vado troverò degli amici, e potrò intrattenermi cinque, dieci o venti minuti, per parlare di quegli argomenti, e per interagire eventualmente anche con il diretto interessato, se fa piacere.

Dobbiamo, quindi imparare ad essere artefici della nostra vita, capaci di realizzare un bel film da proporre; questo è sicuramente un modo attivo e consapevole per interagire con chi vuoi e come vuoi.

Ora mi spingo un po’ più in là, facendo un discorso un po’ più metafisico, in questo momento sto interagendo anche con gli artefici di questa applicazione chiamata FACEBOOK, che è ovviamente un gruppo di persone, teorici e tecnici, che lavorano in itinere quotidianamente per offrirci questa meravigliosa opportunità di interazione diretta e perché no, un interazione che a questo punto avviene tra gli artefici, me o te, quindi io influenzo loro e il loro paesaggio influenza me, noi ecc.

CONCLUDO

Un’interazione profonda dove il paesaggio si modifica in funzione della coscienza e viceversa, questo per me è la prova che Dio esiste!

PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico

Domenico Esposito Candidato Sindaco di Napoli, anno 2016

Domenico Esposito Sindaco, la politica e le prospettive future:

mi piace la chiarezza; voglio essere chiaro con tutti voi, a me interessa la crescita economica e il benessere.

Voglio essere un punto di unione, i napoletani ne hanno bisogno, se noi della politica daremo il buono esempio, l’onestà e la saggezza avranno la meglio.

Premetto che sono un uomo Pacifico, che ama la vita e la qualità della stessa, non ho nemici e non me li vado a cercare, ma chi invade i miei diritti politici attaccandomi sarà attaccato politicamente.

L’amministrazione comunale è un apparato dello Stato italiano, nonché ente locale, essa riveste una funzione di fondamentale importanza per lo sviluppo territoriale. I miei concorrenti che concorreranno per l’alta carica di Sindaco di Napoli, devono capire che questa città ha bisogno di raggiungere un buon equilibrio di sistema necessario alla tutela e alla crescita della qualità della vita di tutti; dobbiamo rafforzare il sistema politico, economico e sociale dell’intera città.

Questa è la mia politica e chiedo rispetto per l’importante lavoro che ho svolto in tutti questi anni in città; dobbiamo partire da questi presupposti se volete riconquistarvi la fiducia da parte mia e dei cittadini sfiduciati poiché delusi da una politica assenteista e disattenta, senza progetti economicamente sostenibili e senza aver mai fatto un’analisi approfondita sui costi sociali che hanno determinato gli errori politici delle passate amministrazioni, ne’ analisi sui risarcimenti (mi riferisco alle esperienze politiche fallimentari dell’attuale Sindaco Luigi De Magistris, del ex. Rosa Russo Iervolino e di Antonio Bassolino).

Mi bastano cinque anni per dare forma a quanto detto con queste poche e semplici parole, che celano un ricco programma articolato, semplice e quanto più naturale possibile. Voglio governare Napoli solo cinque anni, poi voglio fare altro. Sono e sarò indipendente dai movimenti e da qualsiasi partito fino alla fine del mio mandato di Sindaco, dopodiché vedremo il da farsi. Lascerò la città, senza alcun preconcetto (partito o non) a quelli che mi daranno maggiori garanzie sul normale andamento dei progetti che avremo accuratamente pianificati e avviati nel quinquennio, e a chi avrà meglio assimilato il mio metodo e la mia disciplina – ideologia della qualità della vita che pubblicherò a breve.

In questi anni di governo sarò indipendente da tutti, ma sarò con tutti, metterò in condizione a ognuno di esprimersi al meglio, ascolterò chiunque e decideremo insieme sempre con lo scopo di fare la scelta più conveniente per tutti i napoletani.

Saranno anni molto intensi e pieni di lavoro, per questo ho bisogno di una squadra di governo molto preparata espressione della città, che conosce la città, che ama la città… voglio una squadra con un forte spirito cooperativo e ben allineata.

Il mio motto è: Competenza e qualità “equivale” a competitività; se lavoreremo come dico io, con onestà, daremo a tutti noi ottime prospettive di crescita e felicità.

Realizzerò con voi e grazie a tutti una legge di riforma del territorio personalizzandolo dal punto di vista urbanistico e paesaggistico per una migliore qualità della vita di bambini, di giovani e meno giovani. Faremo una bella esperienza politica, apriremo una bella pagina di storia di Napoli. Costruiremo questo in maniera trasparente e quindi chiunque potrà avvantaggiarsi.

Faremo una bella esperienza politica, apriremo una bella pagina di storia di Napoli.

Dopo questi bei cinque anni cosa farò? L’Italia è un grande Paese, è la nostra madre patria. Il M5S sta crescendo, Di Maio sta crescendo, Grillo è stato un grande, ha dato l’opportunità a tanti cittadini con poca esperienza politica, di entrare nelle istituzioni per migliorarle, anche se loro dicono per cambiarle…

Certo, ci vuole equilibrio per governare un grande Paese come l’Italia, posizionato in una zona geografica al “centro” del mondo, né troppo caldo né troppo freddo, al centro del mediterraneo, custode del messaggio cristiano.

Renzi non è stato il miglior Presidente del Consiglio della storia italiana, ma è certamente quello che ha saputo dare le maggiori garanzie sulla linea politica che l’Italia ha avuto, che ha e che deve avere; anche qui ci vuole equilibrio, e molti fatti; per questo consiglio a Renzi di concentrarsi molto di più sui compiti a casa e soprattutto sul territorio, territorio, territorio e sulle riforme territoriali.

L’Italia deve crescere come sistema paese tenendo in equilibrio la tutela e lo sviluppo dei fondamentali settori produttivi del paese innovando, tenendosi aggiornata migliorandosi da ogni punto di vista.

Queste sono le priorità, chi farà questo tipo di politica realizzerà il bene degli italiani e non solo. Ai Di Maio, ai Renzi e ai Letta, a tutta questa generazione che avrà importanti ruoli di governo a livello nazionale dico; concentratevi subito sull’Italia e sulla sua geografia mettendola in sicurezza e rendendola produttiva ed efficiente in ogni suo pezzo, nonché settore.

Noi degli enti locali dovremo giocare un ruolo di fondamentale importanza in tutto questo, insieme pianificheremo con cura piani di sviluppo territoriali per meglio servire i nostri cittadini, migliorando il sistema paese e la crescita politica, economica e sociale dell’Italia intera.

 

Viva Napoli e il sud, quindi viva l’Italia.

 

PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico Esposito

Continua a leggere

Unisciti a noi; verso la Napoli Moderna

Napoli è una grande città bella e romantica con un patrimonio monumentale e paesaggistico d’inestimabile valore; è tale non solo per tutte le ricchezze che possiede e per i tanti eccellenti napoletani che hanno fatto la storia, incarnando la migliore napoletanità, rendendola famosa in tutto il mondo, ma soprattutto grazie a chi oggi lavora duro e con impegno, nelle molteplici difficoltà quotidiane.

Pur tuttavia Napoli è scarsamente competitiva rispetto alle sue dirette concorrenti italiane, perché meglio amministrate.  Come rimediare?

La città di Napoli potrebbe essere la più attraente città d’Italia se solo avessimo una politica più adeguata, concentrata ed esperta di qualità della vita; ciò ovviamente prevede una conoscenza accurata del territorio, che spesso è mancata per la superficialità dei capi e dei dirigenti, e a causa di logiche clientelari che poco hanno a che vedere con il merito e la conoscenza profonda delle cose; per troppo tempo è prevalsa una politica non curante dei costi sociali, più attenta ai propri interessi, meno a quelli della collettività.

L’esperienza de Magistris ormai è al termine, con molti errori e qualche luce, con una condanna a suo carico che pesa come un macigno sulla sua credibilità come ex. magistrato paladino della giustizia, ma all’orizzonte si rivedono le tenebre oscure della vecchia politica partitica berlusconiana e bassoliniana, ancora più mascherata di prima, responsabile del declassamento e del degrado della città e mi riferisco all’ex. berlusconiano Gianni Lettieri, che raccoglie oggi una cerchia di faccendieri affamati di profitto, ​ e al famoso Antonio Bassolino​.

Che dire, se questa dovesse essere la realtà, dovremmo perdere tutti la speranza e non poco preoccupati:

a Napoli si dice: “cornuti e mazziati”.

Ebbene, tutti sanno che noi napoletani siamo buoni e bravi, spesso di poca memoria, ma sappiamo riconoscere benissimo l’imbroglio; pertanto non devi assolutamente pensare che non ci siano speranze o alternative, soprattutto a quelli meno smaliziati dico: state attenti…

Prenditi ciò che è tuo, cioè il diritto sacrosanto di scelta; seguimi, studiami, vieni a conoscere le mie idee, invita a fare lo stesso ai tuoi amici; convincili, sii determinato e convincente come me, sii persuasivo. Fra non molto, inonderò Napoli d’idee nuove per il miglioramento della qualità della vita e del benessere concreto utile a tutti noi.

Vi chiedo ancora un po’ di pazienza…

Il nostro obiettivo è la vittoria, che arriverà se saremo uniti, compatti e determinati contro quei partiti filo-nordisti che hanno permesso il declassamento di Napoli, indebolendola e indebitandola fino all’insostenibilità; un’eredità che oggi pesa enormemente su tutti noi.

Con il mio Progetto Napoli, piano pluriennale di sviluppo territoriale, metteremo in moto l’economia di tutti i fondamentali settori produttivi della città, con interventi infrastrutturali importanti da Nord a Sud e da Est a Ovest di Napoli; attireremo capitali, faremo crescere l’occupazione e realizzeremo la crescita demografica di qualità; in questo modo daremo a tutti noi più opportunità e sicure prospettive future, che avvantaggeranno non solo Napoli, non solo Caserta e la Campania, ma l’Italia intera.

Amici cari, la politica è di fondamentale importanza per ridare forma al paesaggio; che cosa aspetti condividi e fai girare questo messaggio tra i tuoi amici, familiari e conoscenti. Solo una nuova politica cooperativa potrà far fare di questa straordinaria città, il salto di qualità che merita.

Se avrò il piacere di diventare Sindaco di Napoli lavorerò con la stessa intensità di sempre e con tutte le mie personali competenze per portare Napoli verso la modernità.

Non farti imbambolare dalle vecchia politica, che ha costruito le proprie fortune sulle nostre spalle, che tanto ha preso e poco ha dato. Rompi le catene clientelari, il mio Progetto Napoli è innanzi tutto una legge di sviluppo territoriale trasparente cui tutti in maniera indiscriminata potranno avvantaggiarsi. In questo modo creeremo le basi di maggiore profitto per tutti.

Un messaggio diretto a Gianni Lettieri e ad Antonio Bassolino, se qualcosa di buono volete fare per la vostra città permettete e aiutate l’ascesa delle nuove generazioni.

Un saluto cordiale a tutti voi.
PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico Esposito

Elementi di storia italiana – Napoli, 2015

DSC_0119

Correggetemi se sbaglio:

finalmente il sistema Italia sta tirando, promosso da favorevoli condizioni di sviluppo. “Oggi” la crescita del PIL è rivista al rialzo dello 0,9%, l’enorme debito pubblico si è per il momento quietato e i consumi crescono, ed io mentre tutti i topolini e topoloni festeggiano, non mi ritengo ancora pienamente soddisfatto. Vediamo perché!

Attenzione: tutti sapranno che il PIL non è il reddito pro-capite di ognuno di noi; per il momento il potere d’acquisto degli italiani, soprattutto di chi non ha lavoro è zero e si tratta del 44, 2% dei giovani; in Italia i senza lavoro sono il 12,7%.

Ora analizziamo un po’ più da vicino l’attualità, ricordando agli italiani alcuni elementi che riguardano la nostra vita presente, la storia e qualche piccola e positiva anticipazione sugli eventi futuri:

le mie previsioni si sono avverate. Le vacanze estive e l’effetto EXPO di Milano hanno dato il loro prezioso contributo; l’onda positiva continuerà con le festività natalizie… le campagne elettorali, la mia candidatura a Sindaco di Napoli ecc…ma andiamo con ordine; poi c’è il basso petrolio che avvantaggia l’export dell’industria italiana con le sue eccellenze e le misure di Draghi che hanno allentato la competizione sui titoli di Stato.

Questi dati ci dicono che le misure del Governo Renzi hanno influito solo in minima parte; il nostro caro concittadino Renzi dà l’impressione di voler prendersi tutti i meriti. Bene la barra ferma su alcune fondamentali questioni che riguardano il Paese Italia e lo Stato, bravo anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ma sul lavoro solo stabilizzazioni che non significano nuovi posti di lavoro.

Per il momento quindi è il solo nord a crescere; la sola politica che il PD ha saputo esprimere fin’ora è conquistarsi il nord con la famosa logica di potere cavuriana, mentre al sud se vuoi essere cittadino di serie A, politicamente valido, devi ancora sottostare al volere del partito e dei suoi “capi Bastone”, cioè alla logica clientelare, che ha messo in ginocchio il sud (da questo punto di vista il PD=PDL); qui si vede ancora l’arretratezza di un partito che non riesce a intercettare i cambiamenti storici avvenuti anche grazie al M5S di Grillo; un PD che pare stia tentando di riciclare ancora una volta, dopo Vincenzo De Luca, uno dei suoi più vecchi leader Antonio Bassolino per le prossime comunali a Napoli, arretratezza è dir poco…;

qui ovviamente è la storia degli eventi che ci parla.

Caro Renzi, se ci sei, ora nel 2015, dammi un cenno…Vi ricordate la mia proposta di riforma territoriale che ho inviato un po’ di tempo fa al Presidente del Consiglio? Ebbene, non ho ancora avuto una risposta diretta, ma ho ricevuto una risposta politica che è la seguente:

il Governo Renzi sta lavorando a un piano di sviluppo per il sud, con tanto di Masterplan, business Plan ecc. Per il momento è solo un annuncio. La famosa annuncite di Renzi? Staremo a vedere!

Per quanto riguarda il grillismo del M5S sono molto pessimista, anche se i dati sulle preferenze li portano in aumento; sono troppo rigidi con le loro regole interne, rischiano di aggrovigliarsi su se stessi, per non parlare delle esternazioni di qualche suo importante esponente nell’arco di questi anni; una su tutte, la più eclatante ma ce ne sarebbero anche altre; ho scelto quella del giovane Alessandro Di Battista che voleva annullare l’EXPO di Milano…. Ve la ricordate?

Oggi ho avuto un ottimo confronto con i giovani renziani napoletani; sono anche riuscito a strappare un abbraccio e un bacio dal caro amico Francesco Nicodemo….. ma il mio obiettivo è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Voglio un confronto sul Progetto Napoli. Presto lo avrò; sono sicuro!

per chi voglia approfondire il mio pensiero pratico e teorico consulti il mio diario FACEBOOK —>

consulta il seguente diario per connetterti direttamente con me

https://www.facebook.com/domenico.esposito.52

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA E ISTANZA TERRITORIALE

DSC_0119Il governo di un territorio rappresenta una questione di estrema delicatezza e complessità.

Nello stesso tempo offre, l’opportunità di cimentarsi in una sfida di grande fascino personale e territoriale, oltre a qualificarsi quale inevitabile esigenza.

La necessità di coniugare la soddisfazione delle aspettative più immediate con una lungimirante previsione delle problematiche future, invita ad assumere a modello operativo un approccio prospettico capace di interagire all’insegna del più alto grado possibile di eleganza, con le mutevoli condizioni reali che si producono nel tempo.

Fondamentali, a tal proposito, risulteranno essere spiccate doti analitiche, specifiche competenze tecniche, forti motivazioni etiche.

La conoscenza approfondita di un contesto di riferimento, lungi dal trasformarsi in mero eruditismo o anemico dato statistico, di conseguenza, è indispensabile.

Le specificità che lo contraddistinguono, sia in termini di opportunità che di criticità, vanno passate al vaglio di un articolato processo critico scevro da anacronistici condizionamenti, sterili ricatti o infruttuosi timori reverenziali e piuttosto in grado di ricondurre nell’alveo di un brillante e coraggioso percorso di significazione gli stimolanti temi delle irrinunciabili energie, dei concetti discriminanti, delle dinamiche decisionali e degli interessi legittimi, ridefinendone il senso e declinandoli nei modi della concretezza, dell’efficacia e della convenienza.

Le parti coinvolte in un impegno di tale portata non possono che essere molteplici.

Certo, non vanno omesse alcune evidenti difficoltà legate ad aspetti tutt’altro che secondari dei nostri tempi.

A partire dagli esiti spesso insoddisfacenti, quando non addirittura evanescenti del nostro sistema democratico rappresentativo, che pur figlio delle più alte intenzioni costituzionalmente sancite ha ,troppo di frequente, prestato il fianco ad interpretazioni e pratiche scorrette, assumendo i tratti di un quadro desolante all’insegna di effimeri personalismi, malcelati carrierismi, dannose manipolazioni e pericolose strumentalizzazioni, fenomeni questi, incapaci per loro stessa natura, di consentire un regolare e fisiologico sviluppo del modello in esame nei termini di una fattiva e consapevole partecipazione, tesa ad una sana valutazione dei contributi migliori da intendersi quale momento propedeutico alla responsabile sistemazione dei molteplici interessi in gioco, nonché ad una attenta selezione della classe dirigente in ambito istituzionale.

Attualmente si considera antidoto decisivo una forte tendenza diretta all’affermazione, apparentemente salvifica, di una ficcante forma di decisionismo che rischia di rivelarsi assai perniciosa, proprio perché povera di quelle insostituibili dinamiche interlocutorie caratteristiche dell’ indispensabile dialettica del confronto, che intanto, purtroppo, si riduce sempre più a null’altro che fugaci clamori mediatici e beceri adescamenti di chiara matrice populista.

Si aggiunga a tutto ciò, la consueta e ormai puntuale carenza di risorse economico finanziarie, più fittizia che reale, in quanto risultato decisamente prevedibile di una endemica mala gestione, come pure di una cervellotica , immorale e controproducente allocazione loro.

Nessuna sorpresa, dunque, se la reazione di tante persone ad una condizione del genere si concretizza nell’arcigna e strenua difesa dell’ambito privato, o ancora nella più bruciante frustrazione o grigia desolazione.

Eppure quale momento più propizio per avvalersi dei benefici effetti della legge del paradosso ?

Vale a dire, quale occasione più feconda se non quella di profittare di un periodo tanto deleterio e preoccupante ai fini del raggiungimento del primo e grande obiettivo che in una società, non meno acuta che scaltra, dovrebbe rappresentare l’insindacabile punto di orientamento come il buon vivere, per intavolare ipotesi nuove, intraprendere strade alternative, strutturare nuovi paradigmi operativi, pur senza rinunziare a quanto di utile e meritorio deriva dall’esperienza passata?

L’impegno, allora, volto alla costruzione di una forma di democrazia articolata per ambiti partecipativi a densità crescente, in grado di coinvolgere il più ampio numero di soggetti per passioni, interessi e competenze, e capace di dar vita a sviluppi reticolari fitti di conoscenze ed attività capaci di partorire idee e soluzioni adeguate, e più ancora, percepite come il frutto di un lavoro comune in seno al quale individuare altresì i soggetti più idonei a dar voce alle istanze territoriali cosi prodotte, in ossequio, non a caso, all’intelligente principio di sussidiarietà, è quanto mai da ritenersi possibile e senz’altro necessario.

Disperdere preziose energie che hanno i volti di donne, uomini, anziani e giovani, desiderosi e disposti al cambiamento, magari celandole nel semplice pessimismo, nel destruente disfattismo o nella paura di spendersi in prima persona, può solo definirsi delittuoso ed anche contraddittorio.

Nulla v’è di necessariamente più importante che prodursi in uno sforzo comune che pure può regalare infinite soddisfazioni nel mentre si realizza l’encomiabile ambizione ad una più elevata Qualità della Vita.

logo-png