Obiettivo Italia; per una programmazione efficiente

12963701_856610771116031_1606679868471723480_nEgregio italiano, mio caro concittadino,

molti strumenti primari per la sopravvivenza e la qualità della vita dell’Italia e degli italiani ci sono solo idealmente, ma non praticamente oppure non ci sono. È come avere un esercito che mentre i nemici attaccano si fa trovare impreparato disattendendo la sua funzione nobile. È come avere un bosco che mentre il fuoco avanza ci mancano i mezzi e gli uomini per spegnerlo. È come avere un bacino d’acqua creato per affrontare la mancanza d’acqua, ma che in piena siccità è vuoto. È come avere dei canali per incanalare l’acqua e la sua abbondanza, ma che nel momento del bisogno non funzionano perché non drenati o perché sono stati soppiantati da case, strade ecc. È come avere un organo costituzionale che debba fare proposte nobili per incentivare il lavoro come il CNEL ma che non è in grado di farle, perché l’unico interesse è cercare di tutelare il lavoro che c’è, che non è in grado di competere con i costi di produzione di altri paesi. È come avere delle belle terre fertili create per essere produttive e dare benefici, lasciate nel degrado e abbandonate che creano bruttezza, scarsa qualità della vita, desertificazione, permettendo l’emigrazione della forza lavoro, perché i governi non fanno giuste leggi per evitare che ciò accada, sfruttando il concetto di Km zero, la sostenibilità ambientale, sociale, economica ecc. È come avere grandi agglomerati urbani densamente popolati creati per accrescere il benessere e la competitività, che a tal fine hanno bisogno di una giustizia civile e penale efficiente, ma che non funzione per motivi di mancanza di strutture e personale adeguato, cioè per problemi organizzativi. È come avere un mare bello e produttivo capace di creare economia di qualità ed inimitabile, distrutto perché non ci sono depuratori a norma. È come quando si denuncia la mancanza di fondi per poter realizzare la coesione territoriale politica, economica, sociale ma non si riescono ad utilizzare al massimo ed in modo efficiente ed efficace i fondi strutturali europei. È come avere straordinari monumenti che attirano turisti amanti delle bellezze, ma che noi spesso li trattiamo male e non facciamo nulla per tutelarli e per non farli deteriorare e deturpare. È come avere un Presidente della Repubblica massimo tutore della costituzione che firma una legge anticostituzionale. È come avere un organo costituzionale come il governo con poteri esecutivi atti a realizzare i principi costituzionale sul tutto il territorio italiano ma che solo oggi pare se ne vorrebbe occupare con master plan e ministero per il sud, senza avere i giusti mezzi per affrontare in modo sistematico tutti i problemi qui descritti e senza prevedere, controllare, pianificare con leggi di riforma paesaggistica.

Caro concittadino, ti scrivo in quanto cittadino del sud, italiano, europeo e del mondo, per congratularmi con te per il tuo straordinario equilibrio di uomo che vive tutte queste difficoltà, spesso senza chiedere nulla in cambio, né alcun risarcimento, attento osservatore dei problemi del mezzogiorno d’Italia ed europeista, consapevole che la globalizzazione è una sfida importante, alla quale non possiamo solo dire di no che pur tuttavia sono in aumento, rispetto alla quale, per migliorarla, dobbiamo munirci di tutti gli strumenti di competitivitàindispensabili, legislativi, immaginativi e nuovi, riscoprendo e sfruttando al meglio la NOBILE FUNZIONE dell’alta finanza, impedendole di speculare deturpando la produttivitàdell’economia cosiddetta reale, contribuendo a determinare scarsa vivibilità. Purtroppo la speculazione in questo corso storico molto degradato si traveste prendendo varie forme, che è importante smascherare per ricostruire le basi di una corretta convivenza civile, più rispettosa e consapevole che un senso civico esiste e va coltivato con amore, affinché le prossime generazioni siano migliori di noi.

Caro concittadino, come ben sarai d’accordo con me, gli aspetti che ho appena elencato qui, apparentemente scollegati, devono stare insieme in un unico progetto o programma politico sostenibile non utopico, che deve far leva sia sulle migliori opportunitàe capacità pubbliche, che lo Stato e la macchina statale compresi gli enti locali devono con maestria saper espletare a favore della libertà d’iniziativa,  sia sui privati per rivalutarne nel modo più efficiente possibile il capitale umano e i fondi d’investimento, che vanno invitati a fare sistema per contribuire in modo efficiente alla crescita del benessere collettivo, dando a quest’ultimi le migliori garanzie d’investimento e supporto istituzionale, cioè vale a dire l’opportunitàd’investire in adeguati piani di sviluppo pluriennali trasparenti e sostenibili, consistenti in una serie di progetti tra loro ben concatenati capaci di innescare quello che io ho definito EFFETO DOMINO applicato alla crescita economica, migliorando la qualitàdella vita dei territori e delle persone che li vivono, a partire dalle periferie abbandonate e depresse, violente e degradate; in questo modo affronteremmo in modo legislativo con vere e proprie riforme paesaggistiche il problema della troppa finanza, quindi per evitare che i capitali si rinchiudano nei castelli artificiali della finanza sottraendo liquiditàal sistema sociale e produttivo, diventando una forma di speculazione che contrasta la funzione nobile del sistema finanziario, a mio avviso, funzionale alla crescita del benessere e della produttività. Inoltre, affronteremo i molteplici conflitti tra gruppi sociali e lo Stato, con i suoi apparati burocratici, che tanto condizionano la libertà e la coscienza civile, due argomenti che sono in relazione tra loro, che va capita per dare maggiore consapevolezza al cittadino, affinché diventi più produttivo a favore della collettività e non un costo sociale, anche questo un problema serio che va affrontato non solo con la repressione e la coercizione; un problema che riguarda anche le mancanze che il pubblico ha nei confronti dei singoli cittadini, poiché anche un apparato statale può diventare un costo sociale, questo il cittadino illuminato lo capisce e per questo motivo cerca il cambiamento, cercando il confronto, che deve avvenire democraticamente attraverso la dialettica politica e democratica, sfruttando al massimo la politica che è quella relazione fondamentale che mette a confronto il cittadino con lo Stato.

Caro concittadino, ti ammiro per il tuo coraggio e pazienza a non rivoltarti in modo violento contro questo genere di mancanze di uno Stato assente, per come stai interpretando il ruolo istituzionale che ti è stato conferito e che un cittadino civile deve avere, in particolar modo se è parte integrante di una grande e bella nazione come l’Italia, ricca di straordinaria cultura millenaria, che sta attraversando un difficile momento storico a causa anche del suo debito sovrano, della competizione selvaggia che viene dai paesi emergenti, dal clientelismo immeritocratico, dalla corruzione e dalla non conoscenza della sua classe politica, che troppo spesso dimostra di non capire, che non dà risposte.

Cari concittadini, questa strategia politica che propongo con l’ideologia della qualità della vita come risposta ai problemi è una rigorosa sintesi frutto di anni studio, ed è la nostra strada maestra, che si inserisce nell’ambito della nuova geopolitica mondiale, cui ho elaborato in questi anni per affrontare gli squilibri della globalizzazione liberista selvaggia, quindi come puoi facilmente comprendere il mio discorso va dal particolare al generale, interessando in modo semplice e lineare i problemi della nostra società contemporanea. Un lavoro di analisi che va tenuto sotto attenta osservazione, in particolar modo dall’istituzione che noi cittadini incarniamo, per meglio indirizzare il paese, con saggezza e virtù, verso una competitività che ci porti nel giro di pochi anni a contare di più nella geopolitica mondiale, non perché siamo più belli, ma perché diamo un contributo importante a favore di tutto il gruppo umano, quindi alla crescita economica. L’istituzione cittadino, a mio avviso, deve essere una macchina quasi perfetta per conoscenza, nel dare gli indirizzi politici giusti ai governi e allo Stato che deve migliorare grazie alla dialettica politica, a tal fine dobbiamo avere la migliore capacità di sintesi data dai fattori, che qui ho solo accennato e che vengono trattati in modo sistematico dall’ideologia della qualità della vita, in quanto scienza multidisciplinare, analisi e sintesi storica, quindi strumento sistematico di primaria importanza per la crescita del nostro benessere; solo in questo modo possiamo avere una buona capacità di previsione degli eventi, affrontando il declassamento!

Cordiali Saluti Domenico Esposito Teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla qualità della vita e al governo del territorio

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