Progetto Napoli

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Una Napoli con una grande Provincia da scoprire. Un territorio con un potenziale di sviluppo enorme bloccato dall’ignoranza… Alla ricerca di una nuova Politica adeguata alle Riforme Strutturali Paesaggistiche applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita.

Napoli si affaccia ad anfiteatro su uno dei golfi più dolci e incantevoli del mondo, pare disposta lungo il cono di un cratere, le cui isole in lontananza di Capri da una parte, e di Procida e d’Ischia dall’altra, sembrano parti di questo cono, unite ad anello secondo un patto di natura divina millenaria. A Napoli d’appresso scorre ancora l’antico corso d’acqua dal nome Sebeto, ormai sepolto passa silenzioso sotto i grandi edifici. Come disse Metastasio “ad oriente si eleva isolato il Vesuvio”, dall’aspetto terribile minaccioso, oggi imponente più che mai, che impreziosisce la città di straordinaria bellezza, un sua maestà di potenza natura attrae da Posillipo anche il più distratto degli osservatori. Ai suoi piedi, ad est in lontananza da Napoli, si scorgono i bei villaggi di Portici, di Resina, delle due Torri del Greco e dell’Annunziata con i preziosi resti archeologici di Ercolano e di Pompei; ad ovest il colle di Posillipo con i suoi panorami romantici, il capo Miseno, nonché le isole d’Ischia, di Procida e di Nisida. A nord c’è il promontorio dei Camaldoli, spesso dimenticato, sovrasta la città con il suo bosco, dal suo Eremo punto più alto della città vi è il Convento che benedice la città intera, S. Gennaro al Duomo, con le sue ricchezze spirituali e monumentali. A Napoli con la sua collina, ultimo polmone verde della città, si riesce a respirare ancora un’aria salutare, all’interno della quale oltre l’importanza della zona Ospedaliera conserva ancora tutt’oggi un potente settore primario, da rinnovare e da sviluppare. Da lontano e quasi da ogni punto della città si vede la catena di Appennini e la famosa pianura felix della Campania, rovinosamente deturpata dalla speculazione edilizia selvaggia. Di rimpetto a Napoli ci sono i villaggi di Castellammare, Vico, Sorrento e Massa, con le loro magnifiche case da diporto, ridenti colline coperte di vigneti, uliveti e deliziosi boschetti. Un paesaggio rinomato per la mitezza del clima, per la fertilità del suolo, facile da arare e ricco di sostanze nutritive, per la straordinaria bellezza delle situazioni più disparate che si possono trovare. In Napoli il cielo è quasi sempre puro e sereno, come in questa foto. L’aria quando non è mal condizionata dal congestionamento automobilistico è salubre e libera da corpuscoli che possono danneggiare il buono stato di salute. Gli estremi del caldo e del freddo si sentono quasi sempre lontano, il mare d’estate può offrire grande ristoro, e le belle giornate d’inverno sono deliziose. Abbiamo un settore balneare di grande valore che va rilanciato. Questo paesaggio, in cui la natura fa mostra di tutte le sue opere essenziali di vita e di qualità di vita, deve fornirci l’energia guida per la salute, la pace e il benessere; aspetti che devono fornirci il principio di vita e il fine, a cui noi tutti dobbiamo mirare… In primis la politica che deve essere un farò sempre acceso e illuminato, per permettere la crescita della qualità della vita, a favore del vero progresso di tutti, teso all’armonia e nell’unità di un paesaggio unito, che offre tante opportunità da rivalutare, oggi disarticolate, ricco di cultura da riprogrammare in modo efficiente col fine di gestirla bene con virtude e conoscenza.

Giornale Realtà di Napoli

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