Il Presidente Sergio Mattarella condivide l’Ideologia della qualità della vita come modello di sviluppo per l’Italia

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“Condivido il progetto che prevede un modello di sviluppo per l’Italia basato sull’Ideologia della qualità della vita”…..”esprimendo apprezzamento per il Suo spirito civico e per la sua spiccata sensibilità su tematiche di grande importanza sociale”… sono le parole di stima che il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha voluto esprimermi.

Grazie infinite Presidente, sono Onoratissimo!

Sono queste le cose belle della vita; la stima, il rispetto, la credibilità che si conquista operando per il bene comune e per l’umanità con umanità!

La progettualità dell’Ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV), pensata per Napoli, rappresenta un modello che dà alle città le risposte di sostenibilità al benessere e finanziaria che aspettiamo da anni. Queste risposte sono doverose per una politica seria e concreta, considerando le mancanze decennali di una classe dirigente distante dai veri interessi dei cittadini.

A Napoli si è raggiunti la piena consapevolezza dei limiti dei sistemi ideologici che hanno governato il mondo in questo ultimo secolo (leggi l’articolo sull’ideologia della qualità della vita), causa di squilibri e criticità, responsabili anche della scarsa produttività di importanti pezzi di città; ad esempio la produttività del Parco Metropolitano Colline di Napoli in zona ospedaliera è zero, in riferimento soprattutto della parte di parco in mano pubblica, così come l’incapacità di attuare il potenziale di sviluppo di tutta l’area nord di Napoli, che, a mio avviso, potrebbe essere il volano della crescita e dello sviluppo sostenibile della città se si realizzassero i progetti di Agricoltura e di Edilizia Urbana dell’IQDV.

Credo sia doveroso riqualificare la produttività di ogni municipalità di Napoli adeguandola al particolare periodo storico (leggi il progetto Napoli e il libro Elementi di Riforma Strutturale Paesaggistica dell’Ideologia della qualità della vita).

Si tratta di un lavoro progettuale complesso, un vero e proprio piano di riclassificazione politica, economica e sociale, che richiederebbe uno studio approfondito da parte delle istituzioni preposte, e soprattutto volontà politica del fare a vantaggio di tutti i cittadini col fine di dare opportunità e prospettive. 

Oggi giorno, con tutti i rischi sistemici che ci sono, è importante chiedersi perché fino ad oggi si sono fatte solo chiacchiere e promesse nelle campagne elettorali. Mi sono sentito dire da più parti che sono grandi e bei progetti, ma ad oggi nulla ancora di concreto si è mosso a favore di questi.

L’azione sapiente e coerente di moral suasion del Capo dello Stato Sergio Mattarella nel far crescere il ruolo dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) all’interno del quadro più ampio dei poteri dello Stato e dell’Europa, dando così maggiore forza e slancio allo sviluppo territoriale, a completamento della governance nazionale ed internazionale, così come vorrebbe l’Ideologia della qualità della vita con lo scopo di avvicinare di più la politica ai cittadini con lo scopo di far crescere il benessere personale, è stata finora l’unica azione veramente significativa che mancava in questo settennato critico, aggravatosi ulteriormente con la crisi covi-19.

Ci vuole più coraggio tipico dei grandi uomini che hanno fatto la storia, consapevoli della realtà e illuminati.

Il risultato di questo lassismo e della superficialità, ormai diffusa e purtroppo dilagante, è un settore primario con un potenziale di sviluppo bloccato per mancanza di volontà politica, un settore secondario bloccato per gli stessi motivi, aspetti quest’ultimi che potrebbero migliorare la qualità della vita e la credibilità del nostro sistema, aspetti che inglobano in se un potenziale di sviluppo enorme, se si riuscisse a capire la portata di ciò che è in gioco.

Questa deriva produce sfiducia nel popolo e pessimismo… Invece di stimolare e invogliare a fare, creando sviluppo le masse con i settori produttivi si impigriscono,  accontentandosi troppo spesso di quel che si ha…

Questa progettualità ha l’importanza di connettere tutti i settori produttivi territoriali dal primario al terziario avanzato. Può essere considerato un vero e proprio modello di sviluppo per i parametri vantaggiosi che teoricamente prevede di raggiungere, e non è difficile immaginare che questi siano realistici. Si tratta di progetti vantaggiosi e quantificabili, il cui profitto in termini politici, economici e sociali, funzionali al benessere, sono facilmente quantificabili e prevedibili. Tra l’altro investono e connettono una grande mole e molteplicità di aspetti, tali da mettere in ordine gli squilibri finanziari del Comune di Napoli  e non solo, soprattutto se proiettati nel tempo.

Anche gli squilibri sociali come: le disuguaglianze, la scarsa occupazione di qualità, la debole crescita demografica di qualità di alcune zone, l’illegalità diffusa… Tutti questi rischi possono essere ridotti con metodo, a tal fine ci vogliono anche gli uomini giusti, con valori e principi.

Infatti, con l’agricoltura urbana dell’IQDV si garantisce all’offerta di poter investire in qualità, costituendo una filiere produttiva agroalimentare nell’interesse del territorio, grazie alla domanda costante nel tempo che proverrebbe dalle mense cittadine ospedaliere e scolastiche, in questo modo i privati, con l’aiuto del pubblico, possono iniziare ad investire programmando in modo pluriennale.

Con l’edilizia urbana dell’IQDV si va a sbloccare la macchina dell’edilizia, incentivando l’utilizzo di materiali e tecnologie sostenibili dal punto di vista ambientale, ma anche fornendo migliori servizi funzionali allo sviluppo del settore terziario, eliminando il degrado delle periferie, investendo in un nuovo modo di costruire, soprattutto in altezza, dando la possibilità alla natura di riprendersi i suoi spazi di vitalità a tutela del sottosuolo e della sostenibilità ambientale. 

Di questo dibattito ormai aperto da anni, ne sono testimonianza pubblica: il programma della mia candidatura a sindaco di Napoli del 2016, l’importante relazione politica che noi come Accademia della qualità della vita abbiamo instaurato con il candidato di Italia Viva Giovanni Pagano, la discussione, ancora aperta, di un protocollo d’intesa con la Regione Campania assessorato all’Agricoltura Nicola Caputo, nonché dialogo con l’ex. Presidente del Parco Metropolitano Colline di Napoli Giovanni Pagano, lettere inviate: al Presidente Sergio Mattarella, al Presidente Roberto Fico, al Presidente Maio Draghi ecc. il mio programma per la candidatura a consigliere delle scorse amministrative 2021 con i Verdi Europei, Dialogo con il Presidente della Commissione Agricola Francesco Emilio Borrelli, dialogo costante  con cittadini, proprietari terrieri, aziende agricole, ed infine i seguenti articoli pubblicati dal giornale La Qualità della Vita:

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Domenico Esposito