Progetto Napoli

spilla accademia

Il Progetto Napoli è un’idea unitaria di città, che ha l’obiettivo di far scoprire alla cittadinanza l’importanza delle diverse municipalità con i rispettivi settori produttivi, nonché risorse umane e paesaggistiche. Quest’idea si fonda dal punto di vista politico, economico, e sociale come la capacità e lo scopo di rivalutare tutte le potenzialità della città in modo efficiente, liberando il potenziale di sviluppo bloccato dall’ignoranza e dal disorientamento, che deriva dall’assuefazione della superficialità, dal consumismo, dall’omologazione e dalla poca attenzione alle cose essenziali della vita, che derivano dalla migliore natura umana funzionale a produrre amore, opportunità e benessere. Quest’idea prende forma con la riforma strutturale paesaggistica applicazione territoriale dell’ideologia della qualità della vita, grazie alla quale si ridà nuova forma alle menti e al territorio, facendole interagire in modo corretto e funzionale alla crescita della qualità della vita, di vivibilità e di sostenibilità.

La chiave di questo progetto è Domenico Esposito, teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla qualità della vita e al governo del territorio

Campania felix Luigi Mercogliano

L’obiettivo è creare favorevoli condizioni d’investimento, rendendo sostenibile il benessere e la sostenibilità finanziaria, attraverso un rigoroso piano di crescita

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ESEMPIO PRATICO

Il Movimento Qualità della Vita NAPOLI esorta tutti ad essere uniti nel curare con dedizione la nostra amata città, facendo ognuno la propria parte e contribuendo a far maturare un autentico sentimento di rinascita partenopea.
Porteremo tutta la nostra progettualità innovativa nella forma del Progetto Napoli, concepito per essere funzionale alla crescita del benessere personale e territoriale.

Municipalità 1: Chiaia, San Ferdinando, Posillipo

 I Municipalità

Il Progetto Posillipo consiste nel fornire a questo quartiere migliori trasporti pubblici. In particolare affronta l’esigenza di creare un nuovo anello di metropolitana interrata che colleghi Via Manzoni con il Vomero (Piazza Quattro Giornate) e Bagnoli. Questo ridurrebbe il

 

congestionamento del traffico automobilistico (oltre a valorizzare il quartiere), dando la possibilità di creare un nuovo piano regolatore che preveda nuove abitazioni progettate per sfruttare l’altezza e la panoramicità della zona, con parcheggi interrati.

Maggiore sviluppo del settore balneare su Via Caracciolo, con pedane solarium e passeggiate romantiche nel golfo con caratteristiche barchette. Ripristino della viabilità su via Partenope nei giorni feriali dalle 3 di notte alle 9 del mattino per permettere di raggiungere la zona est di Napoli con maggiore scorrimento e velocità. Eventi e sviluppo del turismo, itinerari turistici ben strutturati per tutte le esigenze e manutenzione accurata del verde pubblico.

Municipalità 2: Avvocata, Montecalvario, Pendino, Porto, Mercato, San Giuseppe

2 Municipalità

 

Progetto mare vivo e rivalutazione della risorsa marina. Porto, settore mercantile e interporto, dragaggi, logistica intermodale, collegamento ferroviario fra porto e interporto, piazzali per i container merci, magazzini al coperto e servizi di qualità per lo stoccaggio. Migliori trasporti per le isole. Più cantieristica navale sostenibile per migliorare la balneabilità, depuratori a norma a est e a ovest di Napoli. Maggiore sicurezza e vivibilità della stazione centrale.

Municipalità 3: Stella, San Carlo all’Arena

3 Municipalità

 

Progetto Via Foria

L’idea è rendere l’Albergo dei Poveri un centro polifunzionale scolastico-sportivo e dedicato ai lavori socialmente utili ed artistici, che si ispiri e dia nuova linfa alla tradizione del grande artigianato artistico partenopeo, dall’arte liutaia all’arte ceramica, da quella presepiale a quella del corallo solo per fare alcuni esempi. Questo palazzo, data la sua imponenza e grandezza, potrebbe ospitare al suo interno studenti delle medie e delle superiori che attualmente occupano strutture di proprietà dello Stato situate nel Centro Storico, che una volta liberate potrebbero essere vendute a privati che le potrebbero trasformare in strutture ricettive per il turismo. Ciò è fattibile poiché le strutture in questione si trovano nel cuore del Centro Storico: una nelle immediate vicinanze di piazza del Gesù, una in via Tribunali e una su via Foria, vicino al MAN. Si tratta di tre grandi plessi scolastici che, venduti a privati o fondi d’investimento, frutterebbero allo Stato una buona parte dei soldi che spenderebbe per ristrutturare Palazzo Fuga con gli adeguati criteri antisismici, realizzando aule moderne, con attrezzature all’avanguardia, palestre, piste di atletica, una piscina, campi da gioco, nonché aule per l’apprendimento pratico di arti o lavori socialmente utili. Inutile dire che ciò avvantaggerebbe enormemente il quartiere e le municipalità limitrofe con una grande struttura polifunzionale d’avanguardia, un’eccellenza tecnologica funzionale all’alta formazione dei nostri giovani. Sarebbe una destinazione d’uso concreta e utile, una risorsa che non genererebbe sprechi nel tempo a differenza di un museo o di altri progetti meno sostenibili dal punto di vista finanziario. Al tempo stesso si creerebbero nuovi posti di lavoro per le nuove, moderne strutture alberghiere, così da arricchire l’offerta di qualità del settore turistico, che prima o poi riprenderà a dare il suo contributo alla crescita del settore terziario. Questo progetto si inserisce perfettamente nel quadro di un piano di crescita della QDV.

Le strutture delle scuole dislocate all’interno di Palazzo Fuga potrebbero trovare una nuova destinazione d’uso, ad esempio vendute a privati intenzionati a realizzare nuove strutture alberghiere. Il progetto inoltre prevede il trasferimento del Giudice di Pace a est e a ovest di Napoli, possibilmente in più punti della città per dare maggiore celerità ai procedimenti in corso, decongestionando Via Foria.

 

Realizzazione di un grande polmone verde al centro storico abbattendo le strutture del primo policlinico di Napoli. Un nuovo piano regolatore per il commercio sfruttando in modo particolare il commercio della “napoletanità” e di tutte le produzioni locali, dando ordine e frenando la speculazione selvaggia sui prodotti importati. Lavaggio delle strade maleodoranti nei periodi estivi, ripristino della funzionalità dei vecchi pozzi e cisterne dell’acqua presenti sotto ai palazzi della città, ripristino del vecchio sistema di raccolta delle acque piovane. Due turni di spazzamento al Centro Storico

Municipalità 4: San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, Zona Industriale

 4 Municipalità

Risoluzione del problema degli allagamenti e della prostituzione dilagante, due problemi che degradano enormemente la municipalità, creando notevoli disagi a chi ci vive e agli operatori commerciali. Quindi manutenzione ordinaria del sistema fognario ed interventi strutturali per l’eliminazione del fenomeno allagamenti.

Realizzazione di locali notturni e discoteche, maggiori controlli e pattugliamento stradale per eliminare i fenomeni di malcostume.

PROGETTO SCUOLA DI QUALITA’

progetto scuola

Per la sesta, la settima, l’ottava, la nona e la decima municipalità abbiamo tutta la progettualità connessa all’Agricoltura Urbana dell’Ideologia della Qualità della Vita e all’Edilizia Urbana dell’Ideologia della Qualità della Vita

Per la Quinta Municipalità proponiamo il PROGETTO VOMERO che pubblicheremo nei prossimi giorni…

PROGETTO ANIMALISMO NAPOLI

progetto cani

Progetto produttività del Parco dei Camaldoli, mi riferisco alla parte pubblica

del Parco Metropolitano Colline di Napoli

progetto parco camaldoli

PROGETTO POSTE ITALIANE CON FINALITA’ DI RIDURRE DISAGI

Progetto poste

 

Per chi volesse leggere i libri del candidato Domenico Esposito:

1. clicca qui per il libro Ideologia della Qualità della Vita

2. clicca qui per il libro Elementi di Riforma Strutturale Paesaggistica

Una Napoli con una grande Provincia da scoprire. Un territorio con un potenziale di sviluppo enorme bloccato dall’ignoranza… Alla ricerca di una nuova Politica adeguata alle Riforme Strutturali Paesaggistiche applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita.

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Napoli si affaccia ad anfiteatro su uno dei golfi più dolci e incantevoli del mondo, pare disposta lungo il cono di un cratere, le cui isole in lontananza di Capri da una parte, e di Procida e d’Ischia dall’altra, sembrano parti di questo cono, unite ad anello secondo un patto di natura divina millenaria. A Napoli d’appresso scorre ancora l’antico corso d’acqua dal nome Sebeto, ormai sepolto passa silenzioso sotto i grandi edifici. Come disse Metastasio “ad oriente si eleva isolato il Vesuvio”, dall’aspetto terribile minaccioso, oggi imponente più che mai, che impreziosisce la città di straordinaria bellezza, un sua maestà di potenza natura attrae da Posillipo anche il più distratto degli osservatori. Ai suoi piedi, ad est in lontananza da Napoli, si scorgono i bei villaggi di Portici, di Resina, delle due Torri del Greco e dell’Annunziata con i preziosi resti archeologici di Ercolano e di Pompei; ad ovest il colle di Posillipo con i suoi panorami romantici, il capo Miseno, nonché le isole d’Ischia, di Procida e di Nisida. A nord c’è il promontorio dei Camaldoli, spesso dimenticato, sovrasta la città con il suo bosco, dal suo Eremo punto più alto della città vi è il Convento che benedice la città intera, S. Gennaro al Duomo, con le sue ricchezze spirituali e monumentali. A Napoli con la sua collina, ultimo polmone verde della città, si riesce a respirare ancora un’aria salutare, all’interno della quale oltre l’importanza della zona Ospedaliera conserva ancora tutt’oggi un potente settore primario, da rinnovare e da sviluppare. Da lontano e quasi da ogni punto della città si vede la catena di Appennini e la famosa pianura felix della Campania, rovinosamente deturpata dalla speculazione edilizia selvaggia. Di rimpetto a Napoli ci sono i villaggi di Castellammare, Vico, Sorrento e Massa, con le loro magnifiche case da diporto, ridenti colline coperte di vigneti, uliveti e deliziosi boschetti. Un paesaggio rinomato per la mitezza del clima, per la fertilità del suolo, facile da arare e ricco di sostanze nutritive, per la straordinaria bellezza delle situazioni più disparate che si possono trovare. In Napoli il cielo è quasi sempre puro e sereno, come in questa foto. L’aria quando non è mal condizionata dal congestionamento automobilistico è salubre e libera da corpuscoli che possono danneggiare il buono stato di salute. Gli estremi del caldo e del freddo si sentono quasi sempre lontano, il mare d’estate può offrire grande ristoro, e le belle giornate d’inverno sono deliziose. Abbiamo un settore balneare di grande valore che va rilanciato. Questo paesaggio, in cui la natura fa mostra di tutte le sue opere essenziali di vita e di qualità di vita, deve fornirci l’energia guida per la salute, la pace e il benessere; aspetti che devono fornirci il principio di vita e il fine, a cui noi tutti dobbiamo mirare… In primis la politica che deve essere un farò sempre acceso e illuminato, per permettere la crescita della qualità della vita, a favore del vero progresso di tutti, teso all’armonia e nell’unità di un paesaggio unito, che offre tante opportunità da rivalutare, oggi disarticolate, ricco di cultura da riprogrammare in modo efficiente col fine di gestirla bene con virtude e conoscenza.

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Il Progetto Napoli inizia con il Giornale Realtà di Napoli nel 1998

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