Ideologia della qualità della vita

Quarta Edizione Napoli 2018 a cura di

Domenico Esposito

iqdv

Il testo prende le mosse dall’assunto e dalla constatazione per cui i sistemi sociali, politici ed economici finora sperimentati nella storia umana si sono dimostrati insoddisfacenti per quelli che dovrebbero essere i loro obiettivi principali: la qualità della vita e il benessere dell’individuo e della collettività. L’autore, secondo il metodo di studio degli ideologi del XVIII e XIX secolo – laddove il termine ideologia va inteso nel suo senso originario di scienza delle idee – propone un nuovo sistema di pensiero globale che rappresenta insieme una sintesi, una media e un superamento di tutti i sistemi socio-politico-economici precedenti, attraverso un approccio multidisciplinare che abbraccia e tiene conto di ogni campo dello scibile per mettere al centro e conseguire il reale benessere dell’essere umano e dell’intero pianeta Terra, riducendo i rischi. Arti, scienze umanistiche, scienze matematiche, scienze naturali, scienze applicate: ogni singola disciplina viene presa in considerazione e messa a sistema, in un corpo ideologico ben definito, per migliorare realmente la qualità della vita, attraverso l’applicazione di particolari ed innovative Riforme Strutturali Paesaggistiche (in sigla RSP), adeguate al periodo storico che stiamo vivendo, che tengono presente sia l’equilibrio di benessere fisiologico individuale, sia quello territoriale, dalle piccole relazioni umane quotidiane ai grandi processi geopolitici con le relative istituzioni. Non una ricetta della felicità, bensì uno studio scientifico rigoroso fondato sull’ideologia della qualità della vita. Il testo si divide in tre parti: nella prima parte si definisce l’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) come scienza degli equilibri naturali necessari al benessere; in questa sezione, oltre al modello di sviluppo e di tutela del benessere personale e territoriale, grazie al concetto di coscienza definito nel libro e alla fisiologia del benessere dell’IQDV, l’autore presenta una nuova teoria dell’evoluzione della specie che va oltre il Lamarckismo, il darwinismo considerate limitate perché carenti nella spiegazione di molti fenomeni evolutivi, meglio spiegati dalla TRE (Teoria delle Risonanze Evolutive)… da cui l’IQDV parte, per poi prendere un suo connotato originale, differenziandosi anche da quest’ultima. Nella seconda parte del libro si definisce dell’IQDV come scienza degli equilibri comportamentali funzionali al benessere della specie umana; ed infine nell’ultima e terza parte troviamo l’applicazione dell’IQDV come modello di sviluppo politico, economico, sociale, territoriale e globale e analisi dei fattori di rischio.

Ordina la tua copia cliccando qui

Sintesi dell’Ideologia della qualità della vita a cura di Domenico Esposito

Nella quarta edizione dell’Ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) si spiega in modo rigoroso come la commistione inadeguata ed infruttuosa tra pubblico e privato a cui abitualmente assistiamo, gli squilibri finanziari ed ambientali di cui la società è preda, le disuguaglianze e le sperequazioni di cui siamo vittime in prima persona sono solo alcuni dei fattori di instabilità che minano la serenità necessaria ad attuare una strategia di crescita coerente e responsabile. L’IQDV, nella sua veste di “scienza degli equilibri funzionali al benessere”, vuole essere promotrice dell’elaborazione e dell’applicazione di queste strategie, allo scopo di garantire a tutti la possibilità di migliorare la propria qualità della vita senza che altri ne ricevano danno.

L’IQDV è la scienza che studia le dinamiche di sviluppo dell’uomo e della società umana nel rispetto degli ecosistemi necessari al bene comune, a tal fine si fonda su un principio originale di scienza multidisciplinare, una scienza in prima istanza adeguata al nostro periodo storico e funzionale alla riduzione dei fattori di squilibrio sia personali che collettivi, sia ambientali. Per tale ragione bisognava partire da una nuova e più funzionale definizione di qualità della vita, ossia come un naturale equilibrio di benessere tra diversi fattori esterni ed interni all’individuo: fisici, chimici, biologici, fisiologici, psicologici, politici, economici e sociali, poiché ognuno di questi può generare variazioni e quindi influenzare l’equilibrio di benessere dell’individuo in un ambiente e viceversa. Per essere ora molto sintetico, in poche parole, se una coscienza sta bene ed è ben strutturata, consapevole, a maggior ragione se allenata ad affrontare le difficoltà e abituata ad applicare le conoscenze al mondo reale, sarà in grado di dare cose buone e fare cose belle sia al gruppo che lo circonda sia all’ambiente in cui vive, viceversa, ciò vale anche per l’ecosistema esterno all’individuo, ossia se dispone di favorevoli condizioni di vita dà maggiore benessere a chi lo vive. Pertanto l’IQDV mette in corrispondenza gli equilibri tra ecosistemi diversi tra loro interconnessi, che devono stare insieme in una certa misura e proporzione per dare benefici trasversali ed orizzontali.

L’analisi esaustiva dei fondamenti del benessere è ovviamente una pietra d’angolo molto importante dell’IQDV, ma altrettanto importante è ideare e proporre soluzioni che aiutino a mantenere pressoché costante questo “equilibrio di benessere” (come sopra definito) e possibilmente ad accrescerlo, ove le condizioni ambientali ed altri fattori esterni risultino favorevoli allo sviluppo del potenziale inespresso di un individuo, di un’attività, di un territorio. A tal fine la conoscenza strutturata, sia specialistica che generale, è uno strumento fondamentale, capace di assistere l’individuo in ogni momento della sua vita, aiutandolo a raggiungere maggiore consapevolezza e a migliorare le capacità di previsione.

Le applicazioni di questa disciplina sono innumerevoli. In ambito psicologico l’IQDV aiuta ad accrescere la propria coscienza rafforzandola per mantenere il proprio benessere in equilibrio difronte alle difficoltà della vita, pertanto uno strumento capace di assistere l’individuo in ogni momento della sua vita, aiutandolo a raggiungere maggiore consapevolezza, migliorando la capacità di previsione. Si pensi per esempio alle tecniche di rafforzamento della resistenza psichica degli individui utile ad affrontare situazioni di rischio, come l’addestramento che fanno gli astronauti o chi lavora nel campo della sanità, della sicurezza, della difesa o chi deve fare un percorso di recupero sociale, o semplicemente di crescita. Il tutto deve sempre essere funzionale al raggiungimento di un equilibrio di benessere, utile a sé stesso, al gruppo con cui si è in relazione e all’ambiente, in cui si svolge la propria vita, in questo modo si diventa un ricavo sociale secondo l’IQDV in comunione agli interessi di tutti anziché un costo per la società per il troppo egoismo, a causa di mancate conoscenze.

Questo processo di “miglioramento consapevole” delle condizioni di vita e del mondo in cui viviamo trova il suo fondamento naturale nel processo evolutivo e viene rafforzato dall’azione dell’IQDV, il cui impianto di analisi e di conoscenze fornisce al processo didattico gli elementi necessari per imprimere con maggior efficacia questi principi, come si evince ancor meglio studiando il libro. L’educazione di matrice sia familiare che scolastica può avvantaggiarsi dell’IQDV per definire un percorso di apprendimento chiaro e lineare, caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio utile e vantaggioso per tutti che si traduca in stili di vita corretti e funzionali al benessere. Le applicazioni concrete di tali principi possono essere estese a qualsiasi attività dell’uomo, che al giorno d’oggi affronta la necessità di assumersi con maggior responsabilità la gestione di un sistema-società sempre più globalizzato ed iperconnesso. Le ricadute positive dell’IQDV riguardano tutti gli ecosistemi e i campi dell’azione umana, comprese naturalmente l’economia, la politica e la società stessa.

In ambito paesaggistico, urbanistico, ingegneristico e architettonico l’IQDV ha lo scopo di adattare una serie di equilibri funzionali al benessere delle persone in modo sostenibile a molteplici fattori, nel rispetto di una serie di parametri propri dell’IQDV approfonditi nel libro. Insomma, la qualità della vita è un indicatore fondamentale dell’IQDV, che agisce in modo trasversale tanto per le persone quanto per gli ecosistemi che le ospitano, quindi i centri urbani e rurali, le fabbriche e le fattorie, gli ospedali, le scuole, i centri sociali devono essere ripensati in funzione di una nuova modernità adeguata all’IQDV, sempre con lo scopo di ridurre gli squilibri sociali, finanziari e ambientali. Si tratta dunque di un discorso che interessa direttamente tutte le discipline create dall’uomo ed in modo particolare quelle attinenti alla preservazione degli equilibri naturali di benessere. Queste considerazioni rappresentano un punto di partenza importante per iniziare a definire in maniera progressiva un nuovo ordine mondiale in ambito politico, economico e sociale, focalizzato sul miglioramento delle condizioni dei propri membri e funzionale allo sviluppo territoriale. Lo strumento principale di cui si avvale l’IQDV a tal fine sono le cosiddette RSP, acronimo di Riforme Strutturali Paesaggistiche, progetti di ampio respiro la cui applicazione sfrutta una metodologia di pianificazione moderna, efficiente e funzionale allo sviluppo della qualità della vita. Il perno principale delle RSP è rappresentato dalla necessità di creare relazioni stabili di partenariato pubblico-privato che siano trasparenti, sapienti e lungimiranti, capaci di promuovere investimenti socialmente utili e volti a fornire prospettive di crescita forte e duratura, alimentando le speranze di un futuro migliore per tutto il pianeta.

 

IMG_0160

2 riunione

IMG_2978

 

IMG_7016

IMG_9187

IMG_0165

IMG_2285

IMG_0153

6

3

2

a2

Recensione IQDV