Discorso sull’Ideologia della qualità della vita

Uno sgurado attento alle numerosi e possibili applicazioni

dell’Ideologia della qualità della vita

Domenico Esposito

L’ideologia della qualità della vita, in sigla IQDV, è il modello di pensiero e di azione che insieme agiscono per realizzare benessere e qualità della vita in un determinato contesto. Possiamo fare numerosi esempi di come si può applicare questo modello nel settore strutturale paesaggistico, scolastico, universitario, ospedaliero, penitenziario, industriale, in un determinato contesto urbanistico, anche in termini di scelte dei materiali, la cui sostenibilità non può prescindere sia in termini ambientali, sia economica, sia relativa alla qdv. Il libro ne è pieno di questi esempi che toccano da vicino la nostra vita quotidiana, che ci faranno riflettere, trattando l’argomento principale del benessere in modo rigoroso e multidisciplinare. 

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Il testo prende le mosse dall’assunto e dalla constatazione per cui i sistemi sociali, politici ed economici finora sperimentati nella storia umana si sono dimostrati insoddisfacenti per quelli che dovrebbero essere i loro obiettivi principali: la qualità della vita e il benessere dell’individuo e della collettività. L’autore, secondo il metodo di studio degli ideologi del XVIII e XIX secolo – laddove il termine ideologia va inteso nel suo senso originario di scienza delle idee – propone un nuovo sistema di pensiero globale che rappresenta insieme una sintesi, una media e un superamento di tutti i sistemi socio-politico-economici precedenti, attraverso un approccio multidisciplinare che abbraccia e tiene conto di ogni campo dello scibile per mettere al centro e conseguire il reale benessere dell’essere umano e dell’intero pianeta Terra, riducendo i rischi. Arti, scienze umanistiche, scienze matematiche, scienze naturali, scienze applicate: ogni singola disciplina viene presa in considerazione e messa a sistema, in un corpo ideologico ben definito, per migliorare realmente la qualità della vita, attraverso l’applicazione di particolari ed innovative Riforme Strutturali Paesaggistiche (in sigla RSP), adeguate al periodo storico che stiamo vivendo, che tengono presente sia l’equilibrio di benessere fisiologico individuale, sia quello territoriale, dalle piccole relazioni umane quotidiane ai grandi processi geopolitici con le relative istituzioni. Non una ricetta della felicità, bensì uno studio scientifico rigoroso fondato sull’ideologia della qualità della vita. Il testo si divide in tre parti: nella prima parte si definisce l’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) come scienza degli equilibri naturali necessari al benessere; in questa sezione, oltre al modello di sviluppo e di tutela del benessere personale e territoriale, grazie al concetto di coscienza definito nel libro e alla fisiologia del benessere dell’IQDV, l’autore presenta una nuova teoria dell’evoluzione della specie che va oltre il Lamarckismo e il darwinismo considerate limitate perché carenti in nella spiegazione di molti fenomeni evolutivi, meglio spiegati dalla TRE (Teoria delle Risonanze Evolutive)… da cui l’IQDV parte, per poi prendere un suo connotato originale, differenziandosi anche da quest’ultima. Nella seconda parte del libro si definisce dell’IQDV come scienza degli equilibri comportamentali funzionali al benessere della specie umana; ed infine nell’ultima e terza parte troviamo l’applicazione dell’IQDV come modello di sviluppo politico, economico, sociale, territoriale e globale e analisi dei fattori di rischio.

Le applicazioni sono molteplici, queste sono funzionali al benessere, quindi al recupero del carcerato quando si tratta di strutture detentive, alla cura dell’ammalato nel caso ospedaliero e così via… Per esempio, in ambito ospedaliero, ciò vale anche per gli altri esempi su citati con le particolari differenze del caso; l’IQDV tiene conto di un insieme di fattori, tra cui gli interessi dell’ammalato che viene messo al centro di una serie d’interessi interdipendenti e multidisciplinari, ossia inserendo nel sistema tutti i fattori interni ed esterni necessari al suo benessere, che corrispondono agli interessi di tutti gli altri, compresa la parte tecnica ospedaliera e la sfera familiare. Pertanto ogni elemento della struttura diventa una parte essenziale del sistema, quindi anche gli aspetti progettuali sottoposti all’IQDV diventano elementi strutturali per l’interesse di tutti. Pertanto, ognuno di noi che opera per il benessere altrui può essere considerato un’applicazione particolare dell’ideologia della qualità della vita.
È importante capire le differenze terminologiche che sono alla base dell’IQDV.
L’IQDV ci dice anche che le applicazioni realizzate in un determinato contesto non possono essere considerate a priori, come le migliori in modo assoluto, cioè valide per ogni contesto, mi riferisco per esempio ai materiali o strutture, perché spesso la scelta migliore di questi in termini di sostenibilità, dipende dalle peculiarità del territorio e del gruppo sociale in questione. Ciò che rimane è il modello generale che va appreso e interiorizzato per capirne la sua essenza che ha una notevole potenza applicativa. È importante non confondere la teoria generale dell’IQDV con il mezzo che è funzionale a raggiungere lo scopo di sostenibilità…
“…Andiamo Avanti…”
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IQDV FOTO

Quarta edizione dell’ideologia della qualità della vita, Napoli 2019 a cura di Domenico Esposito