Domenico Esposito

Domenico Esposito, teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla qualità della vita, una figura professionale che opera nell’ambito dell’ideologia della qualità della vita per lo sviluppo in equilibrio della persona umana e di tutti gli ecosistemi necessari al benessere della stessa in qualsiasi habitat, quindi anche quello urbano.

La funzione del teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla qualità della vita trova importanti applicazioni per la tutela, il controllo e lo sviluppo di qualsiasi ecosistema vivente, nel rispetto del benessere, della biodiversità e della cultudiversità; essa può offrire consulenze in ambito politico, economico, aziendale e comportamentale, valutando anche la sfera psicologica causa di comportamenti rischiosi al proprio benessere.

Il lavoro multidisciplinare, dopo un’accurata analisi dei fattori interni ed esterni al sistema considerato, consiste nell’individuazione di un piano di sviluppo della crescita della qualità della vita che ovviamente tiene conto delle criticità, tutti i limiti e le opportunità normative che il sistema legislativo è in grado di offrire, tra cui i fattori politici, economici e sociali, nonché le potenzialità paesaggistiche, geografiche territoriali (in alcuni casi anche fisiologiche, chimiche, fisiche ecc.).

Scopo dello studio è individuare le priorità attraverso proposte economicamente sostenibili per innescare l’effetto domino di crescita desiderato, con il minor impiego possibile di risorse economiche e umane, riducendo i conflitti, dando un significato alle nostre azioni di qualsiasi natura esse siano; con ciò scopriremo maggiore consapevolezza della nostra essenza di vita.

La fondamentale importanza di questa nuova figura professionale la si può verificare nell’ambito della qualità della vita dei centri urbani, dove avvengono le produzioni e le trasformazioni dei beni, quindi le città, che devono garantire e mantenere standard di qualità alti oppure in quelle dove la qualità della vita è molto bassa per una serie di motivi scientificamente dimostrabili, ed è soprattutto in quest’ultime che l’apporto tecnico diventa indispensabile. Inoltre offre un contributo importante anche nell valutazioni comportamentali di individui di qualsiasi età.

Domenico Esposito, ideatore e consigliere di numerosi progetti per la città tra loro concatenati dall’ideologia della qualità della vita, si presenta a Napoli come cadidato sindaco, che studia da 20 anni con lo scopo di innescare una forte crescita economica pluriennale, dopo anni di attivismo politico, con questa forma mentis scientifica propone un progetto di crescita, con un programma innovativo applicazione della sua ideologia della qualità della vita o scienza del benessere, che consiste in una riforma strutturale paesaggistica funzionale allo sviluppo dei fondamentali settori produttivi territoriali (primario, secondario e terziario); una riforma politica, economica e sociale che se applicata all’Italia darebbe enormi benefici, poiché innescherebbe una crescita economica forte e duratura, dando enormi vantaggi anche alle industrie del nord, affrontando l’annoso problema della scarsa produttività, un problema che riguarda un po’ tutto l’occidente a causa della competizione dura, non regolamentata dei paesi cosiddetti in via di sviluppo, che la politica non ha saputo prevedere negli ultimi decenni, né programmare una strategia di contrasto e di risposta non conflittuale; ciò dimostra l’incompetenza di un’intera classe dirigente politica, coadiuvata da corruzione, da scarsi provvedimenti per la competitività del sistema paese e che ha portato ai declassamenti vari dal 2000 al 2016, un fallimento che ha prodotto le famose riforme strutturali dell’agenda Monti-Draghi, cosiddette lacrime e sangue, purtroppo inevitabili se non si mette in moto l’economia; ebbene le riforme strutturali paesaggistiche dell’ideologia della qualità della vita vogliono essere un’alternativa valida alle ricette lacrime e sangue di stampo liberista.

La riforma consiste in una serie di provvedimenti  politici, economici e sociali concatenati a progetti di sviluppo territoriali anch’essi tra loro uniti e sottoposti all’ideologia della qualità della vita, e sostenibili nel breve, medio e lungo periodo, cioè programmati e resi fattibili dal pubblico per la programmazione territoriali e messi a disposizione dei privati desiderosi d’investire in sicurezza in un piano pluriennale di sviluppo, mettendo in cooperazione competenze territoriali, privati e tutti gli organi istituzionali di competenza dello Stato di ogni singolo progetto (Governo, ministeri e regioni),  col fine di renderli fattibili da ogni punto di vista, quindi anche burocratico, adeguando in questo modo le leggi perequative europee e nazionali agli interessi reali e concreti del territorio, funzionale alla crescita del benessere e della qualità della vita di tutti cittadini e non solo di una parte, contrapposta all’altra.

Premessa sull’Ideologia della qualità della vita, che secondo Domenico Esposito non è da interpretarsi in modo del tutto individualistico come definiscono  Engelhardt e Singer, cosiddetti profeti della bioetica laica; al contrario spiega che esiste un ordine del mondo umano sottoposto ad un principio di benessere e quindi di qualità della vita, dato da un equilibrio di un insieme di cause in buona parte naturali, connessi a fattori di natura fisica, chimica e biologica, in quanto gli esseri viventi sono fatti di materia e di elementi che la caratterizzano in tutte le sue manifestazioni, cioè con quel tipo di entità che è la base di tutto ciò che esiste, rispetto alla quale è possibile fare scienza, in quanto captabile dai nostri sensi e dalla ragione. Questi fattori contribuiscono a realizzare la coscienza mediante l’esperienza quotidiana sensoriale, mediata dalla ragione, che opera secondo il principio di benessere che ha ovviamente evidenti legami con i fattori fisiologici naturali ed etici; ciò determina stati d’animo più o meno consapevoli, il cui grado di consapevolezza dipende da come è costituita la coscienza, definita come l’insieme delle relazioni che si creano tra l’individuo e il mondo esterno, ed è proprio sulla base di questi elementi che sorge il discorso della relatività messa in evidenza dal Engelhardt e dal Singer, con i quali degenera in una forma di relativismo estrema dove prevale la libertà assoluta non limitata con le sue evidenti caratteristiche egoistiche e malefiche, dove tutto è possibile se lo si vuole. Ebbene la prospettiva dell’Esposito è profondamente diversa, dato che l’ideologia della qualità della vita è la scienza degli equilibri funzionali alla vita, il quale afferma: la libertà assoluta non tiene conto delle libertà altrui, così come accade nelle dittature stataliste estreme ma anche come è successo con la globalizzazione capitalista dei nostri giorni, sottoposta al caos del liberismo senza scrupoli e senza regole, dove prevale la legge animalesca del più forte e non a un senso di giustizia e di giusta misura, legato ad un equilibrio di benessere attribuibile ad una causa prima divina ordinatrice, che è bene che prevalga per il bene di tutti gli ecosistemi, dove ognuno nella catena vivente naturale contribuisce al benessere dell’altro, secondo un equilibrio prestabilito a garantire qualità della vita, con lo scopo di tutelarla imparando ad evitare gli eccessivi squilibri…

Notizie autobiografiche su Domenico Esposito

Il mio attivismo politico inizia all’incirca vent’anni fa a Napoli, basato essenzialmente alla tutela e alla crescita della qualità della vita, quindi diritto al lavoro, diritto allo studio, diritto alla casa, NO al degrado, NO alla violenza, NO al liberismo estremo deregolamentato, Si ai diritti inalienabili, Si alla democrazia, Si al dialogo, NO alla violenza nei cortei dei NO Global ecc. Queste non sono chiacchiere o solo belle parole campate per aria; tutte queste cose le ho dimostrate coi fatti, ci sono documenti ufficiali che parlano, c’è un libro, ci sono sentenze, ci sono progetti, ci sono programmi, candidature ecc. Facciamo un excursus storico per conoscerci meglio: la mia esperienza politica inizia con l’ottima esperienza formativa con l’occupazione universitaria a Sociologia del 1994, abitando al centro storico rafforzo il mio impegno sociale contro il degrado sociale, con lo scopo di proporre modelli civici ai giovani del quartiere di Forcella alternativi alla criminalità e all’illegalità.
 
Per il diritto al lavoro e alla sopravvivenza, quindi per una giusta causa mi avvicinai alla famosa lotta delle bancarelle di Via Benedetto Croce e P. San Domenico Maggiore del periodo natalizio, nel giro di poco tempo diventai leader e per la stessa causa fui arrestato facendomi tre giorni di Poggioreale, ci furono cortei politici a mio favore in quei giorni di detenzione, ebbi riconoscimenti di stima da chi grazie a me leader di quegli anni, con importanti battaglie di strada vinte insieme a tanti amici e al gruppo di San Gregorio armeno, un migliaio di venditori circa, portarono a casa importanti somme di denaro, grazie a tutti noi; il tutto fu permesso dalle mie vittorie personali, di cui l’udienza dal Questore di Napoli con una delegazione dei bancarellari artigiani, successivamente con riconoscimenti istituzionali da parte dell’Assessore Tecce, riunioni istituzionali con il quartiere a P. del Gesù ecc.
 
Per il diritto alla casa, sempre contro il degrado e per il recupero degli edifici abbandonati all’interno del centro storico, con il gruppo di Anarchici partenopei occupammo lo Studentato Occupato a P. Borsa. In quegli anni creai il Giornale Realtà di Napoli autofinanziato, ottenendo un discreto successo per gli argomenti trattati molto benvoluti da tutti, dove si parlava dei rischi e dei pregi della cultura di massa, della cultura partenopea e della qualità della vita, dell’inquinamento, della politica clientelare, della giustizia civile e penale; sempre in chiave costruttiva facevo importanti critiche, proponevo progetti di crescita e di sviluppo per tutti, erano gli anni di Bassolino sindaco. Intorno al 2004 ho cooperato con il movimento NO Global a Napoli, da cultore acerrimo del concetto di non violenza, partecipando e distinguendomi sempre da leader con manifesti e slogan pubblicati dai giornali tra cui La Repubblica, nei quali rivendicavo una forma di globalizzazione dei diritti umani e della qualità della vita, supportata da una forma di liberismo più regolamentato.
 
Per il diritto allo studio ho frequentato corsi di storia della filosofia alla facoltà di lettere e filosofia FEDERICO II, corsi di fisica, corsi di matematica, corsi di chimica, corsi di informatica ecc. per amore della conoscenza e non con lo scopo del foglio di carta, che ho sempre desistito a prendere per un nobile discorso politico di fondo.
 
Ho realizzato progetti di Pet Therapy, avvicinandomi al mondo dell’associazionismo, anche in qualità di presidente di una associazione, raggiungendo i vertici, un’aspetto importante che mi ha sempre caratterizzato nella mia vita, fin dalla tenera età, quando facevo il capitano di una squadra di calcio, con la quale vincemmo anche un campionato amatoriale in categoria esordienti. Inoltre, ho realizzato un progetto di parco didattico, corsi di formazione e un convegno sul tema dell’assistenza sanitaria a favore della disabilità, dell’autismo, della devianza giovanile, dell’assitenza agli anziani ecc.
 
Ho realizzato un workshop informativo sull’artigianato classico partenopeo a P. San Domenico Maggiore, sono stato artigiano, impegnato nell’arte, come pittore con la mia arte concettuale e della natura, come poeta ecc.
 
Ho partecipato alla protesta della discarica di Chiaiano con la maschera di pulcinella.
 
Intorno al 2008 mosso dal senso civico, inizio a fare una sintesi del mio percorso di vita e della mia storia culturale umanistica e scientifica, nonché politica, economica e sociale, realizzo l’ideologia della qualità della vita con un attivo di tre edizioni, ora sto per pubblicare la quarta edizione completa ed articolata, in cui definisco concretamente soluzioni di tutela e crescita della qualità della vita, con vent’anni d’esperienza e conoscenza del territorio, sotto forma di scienza multidisciplinare ecc. ecc. ecc. www.laqualitadellavita.it
 
il mio concetto di riforma strutturale paesaggistica, approfondito nel mio prossimo libro, ma esplicitamente accennato sul mio sito, rappresenta una innovativa ed originale soluzione alla crisi di produttività occidentale e di scarsa qualità della vita mondiale, nell’era della crisi dei debiti sovrani e della troppa finanza, in parte generati per una serie di difetti umani strutturali, incentivati dal capitalismo e dal liberismo senza regole.
 
Ho realizzato un’applicazione territoriale di questa ideologia su Napoli con il mio programma che ho presentato nel 2016 come candidato sindaco di una lista civica dal nome qualità della vita per Napoli con Domenico Esposito. Tutte queste esperienze, dall’inizio ad oggi, le ho fatte sempre come dopo lavoro, quindi mai da parassita, i soldi me li sono sempre guadagnati con rispetto e dignità. Sono anni che offro servizi di qualità da imprenditore napoletano, dando lustro alla nostra amata Napoli.

PRODUZIONE RISERVATA (Copyright Domenico Esposito) Contattami e Migliora la qualità della vita! info@laqualitadellavita.it

Foto di Domenico Esposito

Teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla qualità della vita e al governo del territorio