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Cos’è l’Ideologia della Qualità Della Vita?

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L’Ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) si fonda su un principio originale di scienza multidisciplinare, una scienza in prima istanza adeguata al nostro periodo storico e funzionale alla riduzione dei fattori di squilibrio sia personali che collettivi. L’IQDV considera la massima espressione della qualità della vita come un equilibrio stabile ed orientato al benessere che si realizza tra numerosi fattori: fisici, chimici, biologici, fisiologici, psicologici, politici, economici e sociali. Ognuno di questi fattori può infatti generare variazioni che influenzano in modo differente l’equilibrio di un individuo a seconda della sua collocazione spaziale, temporale e culturale, e di conseguenza influire positivamente o negativamente sul suo stato di benessere.

L’analisi esaustiva dei fondamenti del benessere è ovviamente una pietra d’angolo molto importante dell’IQDV, ma altrettanto importante è ideare e proporre soluzioni che aiutino a mantenere pressoché costante questo “equilibrio di benessere” (come sopra definito) e possibilmente ad accrescerlo, ove le condizioni ambientali ed altri fattori esterni risultino favorevoli allo sviluppo del potenziale inespresso di un individuo, di un’attività, di un territorio. A tal fine la conoscenza strutturata, sia specialistica che generale, è uno strumento fondamentale capace di assistere l’individuo in ogni momento della sua vita, aiutandolo a raggiungere maggiore consapevolezza ed a migliorare le capacità di previsione.

Le potenziali applicazioni dell’IQDV sono innumerevoli. Un paragone utile è quello con le routine implementate per rafforzare la resistenza psichica degli individui che affrontano abitualmente situazioni ad alto rischio, come l’addestramento seguito dagli astronauti o da chi lavora nel campo della sanità: l’idea è quella di costruire nella mente dell’individuo una coscienza preparata, ossia una forma mentis duttile che permetta di affrontare in modo più consapevole le sfide della nostra epoca allo scopo di migliorare e preservare il creato e la qualità della vita di tutti gli ecosistemi necessari al nostro benessere, dal più semplice al più complesso. Questo processo di “miglioramento consapevole” delle condizioni di vita e del mondo in cui viviamo trova il suo fondamento naturale nel processo evolutivo e viene rafforzato dall’azione dell’IQDV, il cui impianto di analisi e di conoscenze fornisce al processo didattico gli elementi necessari per imprimere con maggior efficacia questi principi. L’educazione di matrice sia familiare che scolastica può avvantaggiarsi dell’IQDV per definire un percorso di apprendimento chiaro e lineare, caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio utile e vantaggioso per tutti che si traduca in stili di vita corretti e funzionali al benessere. Le applicazioni concrete di tali principi possono essere estese a qualsiasi attività dell’uomo, che al giorno d’oggi affronta la necessità di assumersi con maggior responsabilità la gestione di un sistema-società sempre più globalizzato ed iperconnesso. Le ricadute positive dell’IQDV riguardano tutti gli ecosistemi e i campi dell’azione umana, comprese naturalmente l’economia, la politica e la società stessa.

La qualità della vita è un indicatore fondamentale tanto per le persone quanto per gli ecosistemi che le ospitano, quindi i centri urbani e rurali, le fabbriche e le fattorie. Si tratta dunque di un discorso che interessa direttamente tutte le discipline create dall’uomo ed in modo particolare quelle attinenti alla preservazione degli equilibri naturali di benessere. Queste considerazioni rappresentano un punto di partenza importante per iniziare a definire in maniera progressiva un nuovo ordine mondiale in ambito politico, economico e sociale, focalizzato sul miglioramento delle condizioni dei propri membri e funzionale allo sviluppo territoriale. Lo strumento principale di cui si avvale l’IQDV a tal fine sono le cosiddette RSP, acronimo di Riforme Strutturali Paesaggistiche, progetti di ampio respiro la cui applicazione sfrutta una metodologia di pianificazione moderna, efficiente e funzionale alla sviluppo della qualità della vita. Il perno principale delle RSP è rappresentato dalla necessità di creare relazioni stabili di partenariato pubblico-privato che siano trasparenti, sapienti e lungimiranti, capaci di promuovere investimenti socialmente utili e volti a fornire prospettive di crescita forte e duratura, alimentando le speranze di un futuro migliore per tutto il pianeta. La commistione inadeguata ed infruttuosa tra pubblico e privato a cui abitualmente assistiamo, gli squilibri finanziari ed ambientali di cui la società è preda, le disuguaglianze e le sperequazioni di cui siamo vittime in prima persona sono solo alcuni dei fattori di instabilità che minano la serenità necessaria ad attuare una strategia di crescita coerente e responsabile. L’IQDV, nella sua veste di “scienza degli equilibri funzionali al benessere”, vuole essere promotrice dell’elaborazione e dell’applicazione di queste strategie, allo scopo di garantire a tutti la possibilità di migliorare la propria qualità della vita senza che altri ne ricevano danno.

Chiunque sia interessato a conoscere meglio il nostro pensiero e le nostre iniziative è invitato a proseguire la navigazione. Un compendio pratico ed esaustivo è inoltre disponibile nell’ultima edizione del libro “Ideologia della Qualità Della Vita” di D. Esposito.

Emergenza Climatica

L’IQDV per contrastare l’emergenza climatica

manifestazione

Da cinquant’anni si parla dei cambiamenti climatici e relative cause, ma le soluzioni stentano ad arrivare. Eppure gli effetti sono ormai evidenti: la maggiore concentrazione di CO2 e metano ha causato un aumento dell’effetto serra con conseguente riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani, diminuzione di masse nevose e ghiacciai, aumento del livello del mare e progressiva acidificazione. Il risultato sono eventi climatici estremi sempre più frequenti, con uragani e forti grandinate alternati a momenti di siccità. La desertificazione avanza in molte aree e la diminuzione delle riserve d’acqua potabile e per l’irrigazione è sempre più allarmante. La politica appare impreparata ad affrontare l’emergenza e a gestire questo fenomeno complesso ed articolato, con molteplici ricadute economiche e sociali. Sono necessari piani di crescita, tutela, gestione e controllo ben strutturati e dai costi sostenibili per generare una più che necessaria inversione di tendenza.

manivestazione clima napoliIl modo in cui sono condotte molte attività umane basate sullo sfruttamento delle risorse naturali, su tutte la deforestazione finalizzata a far spazio al settore agroalimentare, rappresenta sicuramente un gravissimo fattore di rischio per l’umanità. Per garantire maggiore benessere e qualità della vita a un numero ristretto di individui l’uomo sta destabilizzando gli equilibri necessari alla sua stessa esistenza. Uno dei problemi più pressanti, sopra accennato, è il CO2 in eccesso che il pianeta non riesce più a smaltire correttamente. Per risolvere questo ed altri aspetti dell’emergenza climatica è imperativo non solo organizzare manifestazioni che inducano a riflettere sulla gravità del problema ma anche esigere il potenziamento delle attività relative all’applicazione della UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), adottata già nel 1992 a Rio, ed è auspicabile l’istituzione di un tavolo permanente di trattative che vagli ogni strada possibile a disposizione: programmi di riforestazione, incremento dei fondi da destinare alla ricerca volta alla produzione ad impatto ed emissioni zero, progressivo abbandono/conversione delle centrali a combustibile fossile a favore di fonti rinnovabili, programmi di educazione alimentare basati sui principi della dieta mediterranea. Sono solo alcuni dei provvedimenti adottabili per i quali l’Ideologia de Qualità Della Vita è pronta a mettersi in prima linea affinché vengano finalmente applicati.

mimmo albero

Gli alberi, singolarmente e collettivamente, sono ecosistemi necessari alla vita dell’uomo ed a quella di ogni altro essere vivente con cui condividiamo il nostro pianeta 

L’IQDV analizza attentamente le dinamiche e gli effetti degli squilibri che determinano conseguenze negative per il benessere di ognuno. L’emergenza climatica non può sottrarsi ad una profonda riflessione sui fondamenti del benessere, ed è dunque un discorso fondamentale per l’IQDV. L’IQDV definisce la sostenibilità quale una relazione di un insieme di fattori il cui equilibrio è fondamentale per gestire correttamente le conseguenze degli sviluppi della società. Per garantire questo equilibrio ed assicurare pace e prosperità alle future generazioni riteniamo dunque doveroso mostrare tutto il nostro supporto ad iniziative quali lo sciopero studentesco su scala globale indetto per il 27 settembre 2019 da Fridays For Future.

Progetto Napoli

Una Napoli con una grande Provincia da scoprire

 

Progetto Napoli

Un territorio con un potenziale di sviluppo enorme bloccato dall’ignoranza… Alla ricerca di una nuova Politica adeguata alle Riforme Strutturali Paesaggistiche applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita.

Napoli si affaccia ad anfiteatro su uno dei golfi più dolci e incantevoli del mondo, pare disposta lungo il cono di un cratere, le cui isole in lontananza di Capri da una parte, e di Procida e d’Ischia dall’altra, sembrano parti di questo cono, unite ad anello secondo un patto di natura divina millenaria. A Napoli d’appresso scorre ancora l’antico corso d’acqua dal nome Sebeto, ormai sepolto passa silenzioso sotto i grandi edifici. Come disse Metastasio “ad oriente si eleva isolato il Vesuvio”, dall’aspetto terribile minaccioso, oggi imponente più che mai, che impreziosisce la città di straordinaria bellezza, un sua maestà di potenza natura attrae da Posillipo anche il più distratto degli osservatori. Ai suoi piedi, ad est in lontananza da Napoli, si scorgono i bei villaggi di Portici, di Resina, delle due Torri del Greco e dell’Annunziata con i preziosi resti archeologici di Ercolano e di Pompei; ad ovest il colle di Posillipo con i suoi panorami romantici, il capo Miseno, nonché le isole d’Ischia, di Procida e di Nisida. A nord c’è il promontorio dei Camaldoli, spesso dimenticato, sovrasta la città con il suo bosco, dal suo Eremo punto più alto della città vi è il Convento che benedice la città intera, S. Gennaro al Duomo, con le sue ricchezze spirituali e monumentali. A Napoli con la sua collina, ultimo polmone verde della città, si riesce a respirare ancora un’aria salutare, all’interno della quale oltre l’importanza della zona Ospedaliera conserva ancora tutt’oggi un potente settore primario, da rinnovare e da sviluppare. Da lontano e quasi da ogni punto della città si vede la catena di Appennini e la famosa pianura felix della Campania, rovinosamente deturpata dalla speculazione edilizia selvaggia. Di rimpetto a Napoli ci sono i villaggi di Castellammare, Vico, Sorrento e Massa, con le loro magnifiche case da diporto, ridenti colline coperte di vigneti, uliveti e deliziosi boschetti. Un paesaggio rinomato per la mitezza del clima, per la fertilità del suolo, facile da arare e ricco di sostanze nutritive, per la straordinaria bellezza delle situazioni più disparate che si possono trovare. In Napoli il cielo è quasi sempre puro e sereno, come in questa foto. L’aria quando non è mal condizionata dal congestionamento automobilistico è salubre e libera da corpuscoli che possono danneggiare il buono stato di salute. Gli estremi del caldo e del freddo si sentono quasi sempre lontano, il mare d’estate può offrire grande ristoro, e le belle giornate d’inverno sono deliziose. Abbiamo un settore balneare di grande valore che va rilanciato. Questo paesaggio, in cui la natura fa mostra di tutte le sue opere essenziali di vita e di qualità di vita, deve fornirci l’energia guida per la salute, la pace e il benessere; aspetti che devono fornirci il principio di vita e il fine, a cui noi tutti dobbiamo mirare… In primis la politica che deve essere un farò sempre acceso e illuminato, per permettere la crescita della qualità della vita, a favore del vero progresso di tutti, teso all’armonia e nell’unità di un paesaggio unito, che offre tante opportunità da rivalutare, oggi disarticolate, ricco di cultura da riprogrammare in modo efficiente col fine di gestirla bene con virtude e conoscenza.

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spilla accademia

L’Era del digitale; vantaggi, rischi e pericoli

 

L’importante valore delle cose nell’Era digitale

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Nell’era della digitalizzazione idee, articoli di giornale, libri, foto, quadri, musica, teatro, cinema tutto diventa più semplice pubblicare, divulgare e fruire, insomma tutto alla portata di tutti; ciò è sicuramente un valore aggiunto, ma quali sono le insidie nascoste dietro queste nuove opportunità di libertà, quali i vantaggi e gli svantaggi.  In effetti le generazioni passate hanno sempre avuto molta difficoltà ad accedere alla conoscenza, poiché le vie di trasmissioni erano più difficoltose e costose. Nell’età del libro cartaceo per esempio, i libri dovevano essere prima pensati e poi prodotti, bisognava fare un percorso di crescita individuale e poi usufruire di un sistema di produzione abbastanza complesso, poi dovevano viaggiare da una parte all’altra del mondo, da un territorio all’altro, da un’università all’altra e così via.

Spesso l’attività scientifica e culturale veniva finanziata da ricchi mecenati, il controllo di qualità veniva fatto generalmente a monte.

Tutte queste difficoltà proprie di tutti gli ambiti culturali della vita, nonché artistici, filosofici e scientifici, davano sicuramente più valore alle cose, poiché dietro c’era uno sforzo enorme e grandi difficoltà.

Ora invece, con tutte queste facilitazioni il rischio è che si perda il valore delle cose, non solo, anche la qualità poiché bastano i soldi per promuovere, spesso, anche prodotti di scarso valore, chi ne ha di più è sicuramente più avvantaggiato, poiché ha la possibilità di manipolare e influenzare, proponendo un modello rispetto ad un altro. L’informazione da che mondo è mondo ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella società. La creatività è alla portata di tutti o quasi basta conoscere alcune poche regole ed avere un computer. Ma quanto può essere dannosa alla qualità la cultura del consumismo, che ci permette di avere tutto e in pochissimo tempo, senza sforzo?

Come al solito la critica obiettiva ci aiuta ad uscirne fuori, riducendo i danni. La critica è di fondamentale importanza per la società, soprattutto se ben strutturata, consapevole e libera dagli schemi chiusi e settari, non adeguati ai tempi che cambiano, ma rispettosa della storia e degli eventi.

Dobbiamo essere vigili ed attenti, le conoscenze vanno assimilate e interiorizzate nei tempi e giusti modi, quanto più si conosce studiando velocemente tanto più si dimentica, tanto più si ottiene velocemente tanto più si dà scarso valore alle cose, quindi meno si apprezzano.

Dobbiamo stare attenti a non cadere nei famosi paradossi: essere e non essere allo stesso tempo, una cosa è se e sole se non lo è. Una conoscenza non può essere e non essere allo stesso tempo tale, un’informazione non può essere disinformazione… Al massimo devono essere una prospettiva e in quanto tale una forma di arricchimento e non uno ostacolo alla verità o alla libertà.

Ogni conquista affinché sia tale deve avere un valore affinché non diventi una sconfitta.

L’arte, la cultura oltreché la scienza vanno tutelate, così come va tutelato il diritto d’autore; tutto ciò lo si può fare sicuramente ritornando a dare più valore alle cose, attraverso il concetto di qualità. I giudizi sono importanti se vengono dati per tutelare il benessere e gli equilibri naturali.

Ideologia della qualità della vita, quarta edizione, Napoli 2018 a cura di D. Esposito ordina una copia del libro cartaceo

Discorso sull’Ideologia della qualità della vita

Uno sgurado attento alle numerosi e possibili applicazioni

dell’Ideologia della qualità della vita

Domenico Esposito

L’ideologia della qualità della vita, in sigla IQDV, è il modello di pensiero e di azione che insieme agiscono per realizzare benessere e qualità della vita in un determinato contesto. Possiamo fare numerosi esempi di come si può applicare questo modello nel settore strutturale paesaggistico, scolastico, universitario, ospedaliero, penitenziario, industriale, in un determinato contesto urbanistico, anche in termini di scelte dei materiali, la cui sostenibilità non può prescindere sia in termini ambientali, sia economica, sia relativa alla qdv. Il libro ne è pieno di questi esempi che toccano da vicino la nostra vita quotidiana, che ci faranno riflettere, trattando l’argomento principale del benessere in modo rigoroso e multidisciplinare. 

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Il testo prende le mosse dall’assunto e dalla constatazione per cui i sistemi sociali, politici ed economici finora sperimentati nella storia umana si sono dimostrati insoddisfacenti per quelli che dovrebbero essere i loro obiettivi principali: la qualità della vita e il benessere dell’individuo e della collettività. L’autore, secondo il metodo di studio degli ideologi del XVIII e XIX secolo – laddove il termine ideologia va inteso nel suo senso originario di scienza delle idee – propone un nuovo sistema di pensiero globale che rappresenta insieme una sintesi, una media e un superamento di tutti i sistemi socio-politico-economici precedenti, attraverso un approccio multidisciplinare che abbraccia e tiene conto di ogni campo dello scibile per mettere al centro e conseguire il reale benessere dell’essere umano e dell’intero pianeta Terra, riducendo i rischi. Arti, scienze umanistiche, scienze matematiche, scienze naturali, scienze applicate: ogni singola disciplina viene presa in considerazione e messa a sistema, in un corpo ideologico ben definito, per migliorare realmente la qualità della vita, attraverso l’applicazione di particolari ed innovative Riforme Strutturali Paesaggistiche (in sigla RSP), adeguate al periodo storico che stiamo vivendo, che tengono presente sia l’equilibrio di benessere fisiologico individuale, sia quello territoriale, dalle piccole relazioni umane quotidiane ai grandi processi geopolitici con le relative istituzioni. Non una ricetta della felicità, bensì uno studio scientifico rigoroso fondato sull’ideologia della qualità della vita. Il testo si divide in tre parti: nella prima parte si definisce l’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) come scienza degli equilibri naturali necessari al benessere; in questa sezione, oltre al modello di sviluppo e di tutela del benessere personale e territoriale, grazie al concetto di coscienza definito nel libro e alla fisiologia del benessere dell’IQDV, l’autore presenta una nuova teoria dell’evoluzione della specie che va oltre il Lamarckismo e il darwinismo considerate limitate perché carenti in nella spiegazione di molti fenomeni evolutivi, meglio spiegati dalla TRE (Teoria delle Risonanze Evolutive)… da cui l’IQDV parte, per poi prendere un suo connotato originale, differenziandosi anche da quest’ultima. Nella seconda parte del libro si definisce dell’IQDV come scienza degli equilibri comportamentali funzionali al benessere della specie umana; ed infine nell’ultima e terza parte troviamo l’applicazione dell’IQDV come modello di sviluppo politico, economico, sociale, territoriale e globale e analisi dei fattori di rischio.

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Potere al popolo o all’élite? La crisi italiana…

Potere? A chi?

Potere al popolo o all’élite è come dire meglio la democrazia, l’aristocrazia o la monarchia; evidentemente tutto dipende dall’autorevolezza delle conoscenze del popolo, dall’élite o dal monarca che ha il potere di governare, cioè dipende da chi e cosa fa per sé, per gli altri e per lo sviluppo degli ecosistemi territoriali.

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Cristianesimo e ideologia della qualità della vita

Svelata l’attinenza del Cristianesimo con la “Qualità della Vita”!

Scopri le preziose verità della Bibbia con un click sull'immagine!

Il cristianesimo sta all’ideologia della qualità della vita così come le meraviglie della natura, amore compreso, stanno ai poeti. Ineluttabile fonte d’ispirazione, ma non unica.

La prima verità assoluta proveniente da Dio è il potpourri della vita, la seconda, per lo scrivente, è la qualità della vita che dipende da un insieme di fattori fisici, chimici, biologici, fisiologici, politici, economici e sociali. La società deve saper intervenire quando l’individuo perde la sua dimensione naturale, civile e spirituale all’interno degli ecosistemi viventi, spesso urbani, lontano dalla terra e da madre natura e deve saper riconoscere le aspirazioni essenziali di ogni singolo individuo.

Il pensiero di Luigi Sturzo è illuminante da questo di punto di vista. Affermò : “[...] la base del fatto sociale è da ricercarsi nell’individuo [...]”, la cui socialità,

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Reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza, QdV docet

 

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Per la qualità della vita, risulta di vitale importanza non speculare sulla povertà ed adoperarsi per migliorare la società essendo attenti a non distorcere molteplici realtà. Occorre lasciar prevalere la lealtà. Lealtà a cosa? Sicuramente, nel succitato contesto, soprattutto ad un insieme di conoscenze tra loro coerenti e ben connesse. L’ideologia della qualità della vita oltre ad essere strettamente correlata alla scienza della qualità della vita e del benessere, ambisce essa stessa a risultare un equilibrio di benessere tra fattori interni ed esterni ad un soggetto, di carattere anche politico, economico e sociale.

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L’autorevole Dr. Francesco Catone, nel suo libro, L’involucro della felicità, oltre che nel fantastico ebook, reso disponibile anche gratuitamente con nobile generosità, Gioia senza noia, di recentissima pubblicazione, afferma che il succitato benessere è da ritenersi “ineluttabilmente interconnesso alla ‘spiritualità‘ così come un nautilus perligeno risulta salvaguardato unicamente tra le braccia del proprio involucro”. Tale benessere è da ritenersi, per il Dr. Catone, soprattutto “fecondato da una ‘razionale’ fede nelle promesse dell’amorevole Creatore dell’universo, ad esempio, la celeberrima promessa d’un ‘Regno‘ riportata nella preghiera probabilmente più conosciuta di tutti i tempi.”

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La miglior “Qualità della Vita”? Ecco le strategie!

Strategia di successo per lo sviluppo

Strategia di successo

L’ideologia della qualità della vita anela alla cooperazione di tutti gli individui costituenti il “melting pot” d’una società, al fine di realizzare il miglior vantaggio plausibile per ognuno d’essi.

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Il presupposto all’origine di tale desiderio deriva dalla certezza che ognuno, con le proprie specifiche caratteristiche, con qualchesia sorta d’abilità e attitudine personale,  può dare un contributo al miglioramento della propria società.

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Elezioni italiane 2018

Elezioni 2018: Crescita sostenibile!

elezioni 2018

 Elezioni italiane 2018; qual’è il miglior equilibrio programmatico? Tagliare le tasse ai più ricchi o dare sussidi ai più poveri? Ovviamente la soluzione più conveniente sta nella via di mezzo e nella crescita della produttività, attraverso rigorose ed innovative riforme strutturali paesaggistiche.

Siccome l’ideologia della qualità della vita è la scienza degli equilibri naturali funzionali al benessere, a seconda del periodo storico, del territorio, del soggetto, dell’ecosistema, dell’ambiente, della città o nazione, si possono creare equilibri diversi all’interno di certi valori minimi e massimi, oltre i quali si rischia la rottura del sistema politico, economico, sociale e naturale; ciò si traduce in ambito strettamente politico, economico e sociale come la possibilità di individuare piani di tutela e di crescita della qualità della vita tra loro diversi, caratterizzati da punti programmatici diversi, quindi con più partiti diversi che concorrono e competono in una campagna elettorale per dare vita ad una nuova un’azione di governo cooperativa e democratica, che rispecchi le esigenze di tutti i cittadini, considerando anche i vecchi schemi ideologici. 

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