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Reddito di cittadinanza, QdV docet

Per la qualità della vita, risulta di vitale importanza non speculare sulla povertà, per migliorare la società occorre star attenti a non distorcere la realtà. Occorre lasciar prevalere la lealtà. Lealtà a che cosa? Sicuramente, nel succitato contesto, soprattutto ad un insieme di conoscenze tra loro coerenti e ben connesse. L’ideologia della qualità della vita oltre ad essere strettamente correlata alla scienza della qualità della vita e del benessere, ambisce essa stessa a risultare un equilibrio di benessere tra fattori interni ed esterni ad un soggetto, di carattere anche politico, economico e sociale.
L’autorevole Dr. Francesco Catone, nel suo libro, L’involucro della felicità, oltre che nel fantastico ebook di recentissima pubblicazione “Canzoni gioiose … Per il sentiero che conduce alla vera felicità!”, afferma che il succitato benessere risulta strettamente correlato finanche alla “spiritualità” e ad una “razionale” fede nelle promesse del Creatore dell’universo, ad esempio, la celeberrima promessa d’un “regno” riportata nella preghiera probabilmente più conosciuta di tutti i tempi.

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Piano di crescita della QdV

 

PROPOSTA AL CAPO DELLO STATO ITALIANO SERGIO MATTARELLA

L’ideologia della qualità della vita applicata allo sviluppo dei territori si riferisce a investimenti che farebbero investitori non pubblici se invogliati da una politica più lungimirante che conosce bene il territorio e che ha una mentalità efficiente orientata alla crescita sistemica della produttività dei fondamentali settori produttivi di un determinato territorio non saturo, ossia un territorio che ha un buon potenziale di crescita, che se adeguatamente sbloccato attraverso una progettualità concatenata funzionale alla crescita economica e della qualità della vita, determina una crescita del benessere.

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Il manifesto dell’ideologia della qualità della vita

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Il mondo sta vivendo un’epoca di cambiamenti politici, economici e sociali convulsi. Le logiche di potere attualmente dominanti non riescono a dare le giuste risposte ai mutamenti geopolitici in corso. La globalizzazione liberista ha stravolto le regole del gioco della vita, della dignità dei popoli e del benessere, deturpando gli equilibri naturali, minando certezze e diritti acquisiti in occidente, per un profitto cieco senza futuro. I conflitti sociali aumentano a causa di una società conflittuale con forti disparità di reddito che esclude la spiritualità e i valori etici, come se non facessero parte di quell’insieme di fattori che aiutano a vivere bene. La popolazione mondiale sta aumentando, oggi siamo all’incirca 7 miliardi, l’ONU stima che nel 2040 sul nostro pianeta ci saranno circa 9 miliardi di abitanti, dopodiché dovrebbe iniziare a decrescere a causa della diminuzione dei tassi di natalità, mentre a livello globale esiste tutto e il contrario di tutto in termini di diritti e doveri. La restaurazione democratica avvenuta in alcune aree del pianeta a discapito di altre tende a conservare un certo ordine, ma è sempre più visto come una forma di assolutismo dominante antagonista, che spinge a mantenere saldi i propri privilegi senza curarsi troppo delle gravi disparità che esistono tra una parte e l’altra, di chi questi privilegi sono ancora un miraggio, dove la vita è spesso calpestata e la qualità della stessa negata. Le agitazioni sociali populistiche in parte rivoltose, ora ancora non coese, sono accomunate tutte da una maggiore richiesta di qualità della vita, un concetto ampio che abbraccia praticamente tutta una serie di conoscenze che attualmente sono scarsamente disarticolate e mal distribuite sul globo terrestre, che non riguardano solo il reddito o il benessere che spesso risulta essere un indicatore che non ci racconta la vera qualità della vita dei cittadini. Il manifesto dell‘ideologia della qualità della vita propone la mondializzazione di una nuova strategia di sviluppo più completa nell’interesse di tutti i cittadini del mondo, articolando una serie di conoscenze, che unite in un unico interesse a favore del gruppo umano e degli ecosistemi necessari al nostro benessere, permettono un’esistenza migliore e la crescita della qualità della vita per tutti. La domanda di qualità della vita aumenta e con essa la necessità di macchine statali più efficienti capaci di soddisfare questa richiesta attraverso miglioramenti paretiani, puri o potenziali, riducendo gli sprechi, nell’era della crisi dei debiti sovrani, la crisi di produttività e occupazionale, diventano misure di fondamentale importanza. Pertanto non ci resta che cooperare civilmente per il bene dell’umanità se vogliamo che i rischi e i conflitti diminuiscano! 

 PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico Esposito

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