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INELUTTABILE opportunità: gioia GRATUITA per te e la miglior definizione di “qualità della vita”!

La più proficua e completa definizione di “Qualità della Vita”.

Qualità della vita

Qualità della Vita:

Quale risulta, ad oggi, la più completa definizione d’un termine vieppiù riecheggiante?

ALLETTANTE CHANCE GRATUITA PER TE! (:-)

Dr. Francesco Catone, 22/04/2018

   Se si viaggiasse nel tempo o ci si recasse su d’un astro lontano parecchi anni luce con un potentissimo telescopio per saggiare una pratica applicazione delle spassose implicazioni irrealizzabili della teoria della relatività generale, diversamente da quanto parecchi immaginano, si constaterebbe che l’interesse verso diverse sfumature di qualità della vita è da attribuire ad epoche parecchio precedenti a quelle moderne.  Continua a leggere

Qualità della Vita “open air”

Politica? Dal basso!

L'importanza della cooperazionevi

Valutare attentamente alcuni aspetti è difondamentale importanza per accrescere il “livello” credibilità del sistema paese, con lo scopo di creare quella rete legislativa ed operativa funzionale alla buona vita di tutti e del sistema produttivo, che una macchina statale deve avere e periodicamente aggiornare, adeguandosi ai nuovi modelli dinamici e multidisciplinari, incentivando e responsabilizzando il burocrate e l’addetto ai lavori a lavorare trasversalmente, per realizzare in modo efficiente ed efficace l’interesse comune, con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro, agevolando tutti i membri di uno Stato a lavorare per obiettivi comuni, affinché ognuno faccia il proprio dovere nel proprio ambito di competenza, cercando di evitare inutili conflitti, col fine di raggiungere obiettivi precisi che si migliorano nel tempo, misurabili con la crescita dei vantaggi migliorativi per tutti, sfruttando il concetto di competitività e di qualità della vita, anche questi in continua trasformazione e perfezionamento attraverso migliori modelli e dati acquisiti con maggior rigore e precisione.

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Reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza, QdV docet

 

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Per la qualità della vita, risulta di vitale importanza non speculare sulla povertà, per migliorare la società occorre star attenti a non distorcere la realtà. Occorre lasciar prevalere la lealtà. Lealtà a che cosa? Sicuramente, nel succitato contesto, soprattutto ad un insieme di conoscenze tra loro coerenti e ben connesse. L’ideologia della qualità della vita oltre ad essere strettamente correlata alla scienza della qualità della vita e del benessere, ambisce essa stessa a risultare un equilibrio di benessere tra fattori interni ed esterni ad un soggetto, di carattere anche politico, economico e sociale.
L’autorevole Dr. Francesco Catone, nel suo libro, L’involucro della felicità, oltre che nel fantastico ebook di recentissima pubblicazione ” Indicazioni e canzoni gioiose … Per il sentiero che conduce alla vera felicità!”, afferma che il succitato benessere risulta strettamente correlato finanche alla “spiritualità” e ad una “razionale” fede nelle promesse del Creatore dell’universo, ad esempio, la celeberrima promessa d’un “Regno” riportata nella preghiera probabilmente più conosciuta di tutti i tempi.

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La miglior “Qualità della Vita”? Ecco le strategie!

Strategia di successo per lo sviluppo

Strategia di successo

L’ideologia della qualità della vita anela alla cooperazione di tutti gli individui costituenti il “melting pot” d’una società, al fine di realizzare il miglior vantaggio plausibile per ognuno d’essi.

Il presupposto all’origine di tale desiderio deriva dalla certezza che ognuno, con le proprie specifiche caratteristiche, con qualchesia sorta d’abilità e attitudine personale,  può dare un contributo al miglioramento della propria società.

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Opportunità per l’Africa

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QdV, preziosa Africa e cooperazione

L’ideologia della qualità della vita applicata all’Italia propone una linea politica, economica e sociale equilibrata ben definita ed europeista, non conflittuale, quindi nel rispetto delle regole di bilancio e di non aumento della spesa pubblica, che va ridotta ma sempre in una direzione di ottica revisionista, per renderla sempre più produttiva, efficiente ed efficace, contro gli sprechi e al servizio del cittadino, sfruttando al massimo i fondi strutturali europei grazie ad una programmazione territoriale attenta funzionale alla crescita della qualità della vita.

Immaginate di applicare in Africa un processo di ammodernamento e di unità politica, economica e sociale, così come si è realizzato in Europa… Questa è quella che chiamiamo geopolitica dell’ideologia della qualità della vita… Nei prossimi mesi, con la quarta edizione dell’ideologia della qualità della vita, approfondiremo questo progetto geopolitico, nonché nuovo ordine mondiale. Ora concentriamoci sull’applicazione di sviluppo territoriale… generalizzabile!

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Costo sociale aaplicato alla qualità della vita

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Teoria del costo sociale e QdV

Costo sociale QdV

Spesso non ci rendiamo conto che il nostro agire quotidiano attraverso i nostri comportamenti può avere delle conseguenze su altri e su ciò che ci circonda.

Inoltre, un comportamento può essere analogo ad altri, pertanto si creano gruppi sociali che condividono grosso modo gli stessi comportamenti altri meno ecc.

Siccome un comportamento può essere più o meno deleterio per un altro oppure per altri gruppi sociali tra loro in relazione per motivi politici, economici e sociali è giusto che ci siano risarcimenti quando uno o più individui vengano danneggiati per comportamenti altrui.

Per questo ci sono le sanzioni civili, le restrizioni di libertà carceraria; a tal fine esistono delle regole di convivenza civile che sono dei limiti oltre il quale se si va si corre il rischio di danneggiare qualcuno.

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Piano di sviluppo territoriale

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Piano di crescita della QdV

 

PROPOSTA AL CAPO DELLO STATO ITALIANO SERGIO MATTARELLA

L’ideologia della qualità della vita applicata allo sviluppo dei territori si riferisce a investimenti che farebbero investitori non pubblici se invogliati da una politica più lungimirante che conosce bene il territorio e che ha una mentalità efficiente orientata alla crescita sistemica della produttività dei fondamentali settori produttivi di un determinato territorio non saturo, ossia un territorio che ha un buon potenziale di crescita, che se adeguatamente sbloccato attraverso una progettualità concatenata funzionale alla crescita economica e della qualità della vita, determina una crescita del benessere.

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Teoria del progetto di sviluppo

 

Piano di crescita della qualità della vita; progetto Napoli

  • Il Presidente della BCE Mario Draghi è Fiducioso per l’obiettivo di un’inflazione al 2% che significherebbe un buon equilibrio economico tra domanda e offerta, migliore occupazione ecc. Però chiede ai paesi con alto debito e poca crescita, tipo l’Italia, migliori politiche per la crescita, riforme strutturali ecc. Ebbene dal punto di vista dell’ideologia della qualità della vita si tratta di ritornare a proporre rigorosi piani straordinari di crescita pluriennali come quello che ho proposto con il Progetto Napoli con la Lista civica qualità della vita alle scorse elezioni 2016, quindi vere e proprie riforme strutturali di ammodernamento paesaggistico, mettendo a sistema il prezioso contributo che una corretta relazione di partenariato pubblico-privato può dare nell’era della scarsa produttività territoriale bloccati dalla non conoscenza delle potenzialità che un territorio possiede. 

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Il manifesto dell’ideologia della qualità della vita

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Il mondo sta vivendo un’epoca di cambiamenti politici, economici e sociali convulsi. Le logiche di potere attualmente dominanti non riescono a dare le giuste risposte ai mutamenti geopolitici in corso. La globalizzazione liberista ha stravolto le regole del gioco della vita, della dignità dei popoli e del benessere, deturpando gli equilibri naturali, minando certezze e diritti acquisiti in occidente, per un profitto cieco senza futuro. I conflitti sociali aumentano a causa di una società conflittuale con forti disparità di reddito che esclude la spiritualità e i valori etici, come se non facessero parte di quell’insieme di fattori che aiutano a vivere bene. La popolazione mondiale sta aumentando, oggi siamo all’incirca 7 miliardi, l’ONU stima che nel 2040 sul nostro pianeta ci saranno circa 9 miliardi di abitanti, dopodiché dovrebbe iniziare a decrescere a causa della diminuzione dei tassi di natalità, mentre a livello globale esiste tutto e il contrario di tutto in termini di diritti e doveri. La restaurazione democratica avvenuta in alcune aree del pianeta a discapito di altre tende a conservare un certo ordine, ma è sempre più visto come una forma di assolutismo dominante antagonista, che spinge a mantenere saldi i propri privilegi senza curarsi troppo delle gravi disparità che esistono tra una parte e l’altra, di chi questi privilegi sono ancora un miraggio, dove la vita è spesso calpestata e la qualità della stessa negata. Le agitazioni sociali populistiche in parte rivoltose, ora ancora non coese, sono accomunate tutte da una maggiore richiesta di qualità della vita, un concetto ampio che abbraccia praticamente tutta una serie di conoscenze che attualmente sono scarsamente disarticolate e mal distribuite sul globo terrestre, che non riguardano solo il reddito o il benessere che spesso risulta essere un indicatore che non ci racconta la vera qualità della vita dei cittadini. Il manifesto dell‘ideologia della qualità della vita propone la mondializzazione di una nuova strategia di sviluppo più completa nell’interesse di tutti i cittadini del mondo, articolando una serie di conoscenze, che unite in un unico interesse a favore del gruppo umano e degli ecosistemi necessari al nostro benessere, permettono un’esistenza migliore e la crescita della qualità della vita per tutti. La domanda di qualità della vita aumenta e con essa la necessità di macchine statali più efficienti capaci di soddisfare questa richiesta attraverso miglioramenti paretiani, puri o potenziali, riducendo gli sprechi, nell’era della crisi dei debiti sovrani, la crisi di produttività e occupazionale, diventano misure di fondamentale importanza. Pertanto non ci resta che cooperare civilmente per il bene dell’umanità se vogliamo che i rischi e i conflitti diminuiscano! 

 PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico Esposito

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Definizione di Qualità della vita

 

Quando si parla di qualità della vita, a mio avviso, si intende un concetto  che riguarda molteplici aspetti della vita quotidiana di un qualsiasi individuo, ma che nell’insieme esprimono un unica idea, composta da un insieme di idee ben connesse tra loro coerenti, che ho chiamato a partire dal 2008 ideologia della qualità della vita ed è la scienza che studia la qualità della vita, ossia l’insieme delle relazioni che la caratterizzano in qualsiasi ambiente o ecosistema, tra cui vi è anche l’uomo considerato come l’ecosistema che più di altri, ha un ruolo importante nella salvaguardia dell’ecosistema mondo, che comprende la catena vivente e tutto ciò che dipende dall’uomo, ossia la catena sociale.

Definizione di DOMENICO ESPOSITO su WIKIPEDIA – La Qualità di vita (o favorevoli condizioni di vita) sta a indicare il benessere di uno o più individui non necessariamente della stessa specie di un habitat, ambiente di lavoro, comunità, città o nazione, si tratta quindi di un argomento trasversale perché interessa una varietà di individui di specie diverse e multidisciplinare, in quanto comprende aspetti studiati in varie discipline della conoscenza umana quali la filosofia, l’economia, le scienze politiche, l’urbanistica, la sociologia, la filologia, la fisiologia, la biologia, la geologia, la biologia marina, l’agronomia, la medicina, la fisica, la chimica, la pedagogia, la psicologia, l’ecologia, l’ingegneria, la paesaggistica, la matematica, l’informatica ecc.  

La definizione che si dà di qualità della vita in ambito medico, definendo uno stato di salute è la seguente:

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha definito a livello statuario, intorno al 1948, il concetto di salute come uno stato caratterizzato da un completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente dall’assenza di malattie o infermità. Ciò implica uno stato di benessere dell’individuo valutato come una forma d’equilibrio valutato all’interno di certi valori minimi e massimi, in pieno accordo con l’ideologia della qualità della vita, che crea una continuità di valutazione tra aspetti antitetici, basata sull’analisi di ciò che può essere definito uno stato di ottima salute e pessima salute, all’interno dei quali si valutano i sintomi e gli approcci terapeutici.

La relazione di benessere di un qualsiasi individuo è saggetta alla relazione esterna, quindi il paesaggio influenza il soggetto e viceversa, quindi anche i fattori politici, economici e sociali sono aspetti importanti da valutare. Attualmente esistono una serie di indicatori capaci di quantificare lo stato di qualità della vita di un soggetto e di un territorio; dal punto di vista medico esistono una serie di indicatori che partono dall’esame del sangue fino ad arrivare agli studi preventivi che riguardano il benessere e gli stili di vita corretti funzionali ad uno scopo; mentre in ambito territoriale si valutano gli indicatori politici, economici e sociali. Il tutto permette di stilare classifiche di dove si vive meglio, dando un valore quantitativo e qualitativo alla qualità della vita; chiaramente queste classifiche sulla qualità della vita per essere credibili e obiettive, devono basarsi su dati aggiornati e precisi, altrimenti le valutazioni possono distorcere la realtà; inoltre le valutazioni sono sempre relative ad una serie di fattori soggettivi, percettivi, culturali, conoscitivi e spazio temporali.

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