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Indipendenza e libertà di stampa

logo-lista definitivoDurante la mia campagna elettorale delle scorse amministrative di Napoli nel 2016 ebbi non poche difficoltà da candidato sindaco a far emergere il mio programma e ad esercitare il mio diritto d’informare e di divulgare il mio modello di sviluppo alla cittadinanza.  Noi candidati non fummo trattati tutti con lo stesso peso ed importanza dagli organi d’informazione di massa (carta stampata, televisioni ecc.), ciò dipese da ragioni politiche poco chiare, non sempre leali e rispettose della Costituzione e della legge. Si diede molto più spazio ai partiti con maggiore potere contrattuale, cioè quelli che potevano dare in cambio qualcosa. Nella storia ci sono tantissimi esempi di queste disparità… la dipendenza al potere e la commistione rende l’informazione clientelare, cioè si tende a privilegiare chi è in grado di offrirti qualcosa in cambio, ciò fa diminuire la qualità della vita, tra cui la democrazia.

Ciò che limita la crescita dell’ideologia della qualità della vita sono le corporazioni, perciò c’è bisogno di verità, divulgazione corretta e completa.

Approfondiamo il perché:

  L’articolo 21 della costituzione italiana:

<<Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dall’autorità giudiziaria nel caso di violazione delle norme che la legge …>>

Nella classifica stilata da Reporter senza frontiere per la libertà di stampa l’Italia sale dal 77° posto al 44°, ciò vuol dire che sono diminuite le intimidazioni e le minacce di morte, tuttavia anche l’indipendenza dovrebbe essere un argomento di non trascurabile importanza da parte dei cittadini e dallo Stato italiano.

L’informazione appare spesso  troppo asservita alla politica e a particolari gruppi di potere per varie ragioni. Pertanto qualcosa va detto nell’interesse democratico e nel rispetto della funzione nobile del giornalista, il cui scopo dovrebbe essere quello di raccontare gli avvenimenti significativi politici, economici, sociali e culturali, e non deve essere soggetto a conflitti d’interesse.

In modo schematico ho individuato tre metodologie, che descrivono abbastanza fedelmente la realtà di oggi:

1. essere obiettivi raccontando i fatti con lo scopo di far emergere la verità, estromettendo i propri giudizi personali.

2. essere obiettivi, però facendo trapelare un giudizio di parte implicito o meno, poiché il giornalista avendo una sua etica personale tende naturalmente a farla emergere spesso anche inconsapevolmente, per cui avvantaggia un’idea anziché un’altra (fin qui nulla da eccepire).

3. il problema è la commistione tra interessi ad personam, questa categoria purtroppo, diventata la più numerosa da un po’ a questa parte, anche perché esistono tanti poteri a cui ci si può asservire e per svariati motivi: il giornalista che ambisce a fare carriera politica, quindi tende a fare favori a una parte anziché all’altra; il giornalista che ha bisogno di favori perché deve sistemare il figlio, l’amico, il cliente; il giornalista che è parte di un sistema di potere, rispetto al quale è obbligato e così via.

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Questa deriva speculativa deve finire,  a tal fine chiedo a tutti i cittadini liberi, che ritengono importante l’indipendenza e la libertà di stampa, di essere compatti e di unirsi insieme a me in questa giusta causa, è urgente una riforma necessaria a ridurre il rischio democratico e la scarsa qualità della vita.

In questo modo avremo un’informazione che persegue l’interesse generale, la migliore verità e il miglior progetto politico.

CONCLUSIONE: la funzione nobile della libertà di stampa è informare correttamente su ciò che concerne la realtà nel rispetto delle leggi, perciò non deve essere asservita a nessuno e non deve avere conflitti d’interesse; solo in questo modo può essere un valore aggiunto per lo sviluppo, la democrazia e il progresso, altrimenti diventa uno ostacolo alla crescita della qualità della vita.

Lo Stato deve sempre permettere l’ascesa del miglio progetto politico territoriale funzionale alla crescita del benessere.

Chiunque sia interessato a conoscere meglio il nostro pensiero e le nostre iniziative è invitato a proseguire la navigazione. Un compendio pratico ed esaustivo è inoltre disponibile nell’ultima edizione del libro “Ideologia della Qualità Della Vita” di D. Esposito.

Copyright Domenico Esposito. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa, se non nei termini previsti dalla legge art. 631 del 1941 e successive modifiche, che tutela i diritti dell’Autore. Per ogni informazione contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica info@laqualitadellavita.it

Qualità della vita; definizione

 

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La frontiera della nuova ricerca sul concetto di qualità della vita, in sigla QDV, ci porta ad una profonda e più generale definizione con la quarta edizione del libro Ideologia della qualità della vita di Domenico Esposito, teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla QDV, il quale spiega con molta chiarezza che la qualità della vita personale o territoriale è un equilibrio di un insieme di fattori interdipendenti, interni ed esterni all’ecosistema considerato, e che, per la sua stabilità e arricchimento funzionale alla crescita del benessere o anche valutazione di QDV personale e territoriale, contano ovviamente la percezione, le idee, le conoscenze che sono alla base della coscienza di chi interpreta e valuta, quindi le carenze conoscitive, i principi, i valori e così via, perciò ci sono da considerare aspetti soggettivi ed oggettivi sia della persona, sia del paesaggio, tra loro in relazione, che sono approfonditi e trattati in modo esaustivo nel libro […]

Per l’IQDV in quanto scienza degli equilibri funzionali al benessere, individua una serie di indicatori importanti, tra cui quelli relativi: alla QDV, alla sostenibilità, alla vivibilità, alla competitività e così via, ossia relazioni fondamentali che hanno una proporzionalità diretta con il benessere, mentre sono inversamente proporzionali ad altri aspetti che riguardano il degrado e il malessere, aspetti trattati approfonditamente nel libro […]

Si definisce la QDV come un equilibrio di un insieme di fattori in relazione tra loro di natura fisica, chimica, biologica, fisiologica, psichica, morfologica, geologica, architettonica, urbanistica, tra loro interdipendenti, il cui ambito di ricerca è multidisciplinare [….]

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INELUTTABILE opportunità: gioia GRATUITA per te e la miglior definizione di “qualità della vita”!

La più proficua e completa definizione di “Qualità della Vita”.

Qualità della vita

Ideologia della qualità della Vita:

Quale risulta, ad oggi, la più completa definizione d’un termine vieppiù riecheggiante?

ALLETTANTE CHANCE GRATUITA PER TE! (:-)

Dr. Francesco Catone, 22/04/2018

   Se si viaggiasse nel tempo o ci si recasse su d’un astro lontano parecchi anni luce con un possente telescopio per saggiare una pratica applicazione delle spassose implicazioni irrealizzabili della teoria della relatività generale, diversamente da quanto parecchi immaginano, si constaterebbe che l’interesse verso le più varie sfumature di “qualità della vita” è da attribuire ad epoche parecchio precedenti a quelle moderne.  Continua a leggere

Qualità della Vita “open air”

Politica? Dal basso!

L'importanza della cooperazionevi

Valutare attentamente alcuni aspetti è difondamentale importanza per accrescere il “livello” credibilità del sistema paese, con lo scopo di creare quella rete legislativa ed operativa funzionale alla buona vita di tutti e del sistema produttivo, che una macchina statale deve avere e periodicamente aggiornare, adeguandosi ai nuovi modelli dinamici e multidisciplinari, incentivando e responsabilizzando il burocrate e l’addetto ai lavori a lavorare trasversalmente, per realizzare in modo efficiente ed efficace l’interesse comune, con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro, agevolando tutti i membri di uno Stato a lavorare per obiettivi comuni, affinché ognuno faccia il proprio dovere nel proprio ambito di competenza, cercando di evitare inutili conflitti, col fine di raggiungere obiettivi precisi che si migliorano nel tempo, misurabili con la crescita dei vantaggi migliorativi per tutti, sfruttando il concetto di competitività e di qualità della vita, anche questi in continua trasformazione e perfezionamento attraverso migliori modelli e dati acquisiti con maggior rigore e precisione.

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Reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza, QdV docet

 

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Per la qualità della vita, risulta di vitale importanza non speculare sulla povertà ed adoperarsi per migliorare la società essendo attenti a non distorcere molteplici realtà. Occorre lasciar prevalere la lealtà. Lealtà a cosa? Sicuramente, nel succitato contesto, soprattutto ad un insieme di conoscenze tra loro coerenti e ben connesse. L’ideologia della qualità della vita oltre ad essere strettamente correlata alla scienza della qualità della vita e del benessere, ambisce essa stessa a risultare un equilibrio di benessere tra fattori interni ed esterni ad un soggetto, di carattere anche politico, economico e sociale.

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L’autorevole Dr. Francesco Catone, nel suo libro, L’involucro della felicità, oltre che nel fantastico ebook, reso disponibile anche gratuitamente con nobile generosità, Gioia senza noia, di recentissima pubblicazione, afferma che il succitato benessere è da ritenersi “ineluttabilmente interconnesso alla ‘spiritualità‘ così come un nautilus perligeno risulta salvaguardato unicamente tra le braccia del proprio involucro”. Tale benessere è da ritenersi, per il Dr. Catone, soprattutto “fecondato da una ‘razionale’ fede nelle promesse dell’amorevole Creatore dell’universo, ad esempio, la celeberrima promessa d’un ‘Regno‘ riportata nella preghiera probabilmente più conosciuta di tutti i tempi.”

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La miglior “Qualità della Vita”? Ecco le strategie!

Strategia di successo per lo sviluppo

Strategia di successo

L’ideologia della qualità della vita anela alla cooperazione di tutti gli individui costituenti il “melting pot” d’una società, al fine di realizzare il miglior vantaggio plausibile per ognuno d’essi.

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Il presupposto all’origine di tale desiderio deriva dalla certezza che ognuno, con le proprie specifiche caratteristiche, con qualchesia sorta d’abilità e attitudine personale,  può dare un contributo al miglioramento della propria società.

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IQDV; un’opportunità per l’Africa

QdV, preziosa Africa e cooperazione

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<strong>La piccola grande Europa che guarda la grande madre Africa; Italia la porta del Mediterraneo per una nuova forma di sviluppo; la geopolitica della qualità della vita</strong>

L’ideologia della qualità della vita applicata all’Italia propone una linea politica, economica e sociale equilibrata ben definita ed europeista, non conflittuale, quindi nel rispetto delle regole di bilancio e di non aumento della spesa pubblica, che va ridotta ma sempre in una direzione di ottica revisionista, per renderla sempre più produttiva, efficiente ed efficace, contro gli sprechi e al servizio del cittadino, sfruttando al massimo i fondi strutturali europei grazie ad una programmazione territoriale attenta funzionale alla crescita della qualità della vita.

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Immaginate di applicare in Africa un processo di ammodernamento e di unità politica, economica e sociale, così come si è realizzato in Europa… Questa è quella che chiamiamo geopolitica dell’ideologia della qualità della vita… Nei prossimi mesi, con la quarta edizione dell’ideologia della qualità della vita, approfondiremo questo progetto geopolitico, nonché nuovo ordine mondiale. Ora concentriamoci sull’applicazione di sviluppo territoriale… generalizzabile!

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Proposta al presidente della Repubblica Italiana

Piano di crescita della QdV

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PROPOSTA AL CAPO DELLO STATO ITALIANO SERGIO MATTARELLA

L’ideologia della qualità della vita applicata allo sviluppo dei territori si riferisce a investimenti che farebbero investitori non pubblici se invogliati da una politica più lungimirante che conosce bene il territorio e che ha una mentalità efficiente orientata alla crescita sistemica della produttività dei fondamentali settori produttivi di un determinato territorio non saturo, ossia un territorio che ha un buon potenziale di crescita, che se adeguatamente sbloccato attraverso una progettualità concatenata funzionale alla crescita economica e della qualità della vita, determina una crescita del benessere.

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Scenari qualità della vita

25 Incantevoli, prossimi, scenari:

IQDV; una riforma strutturale paesaggistica; ecco ciò che manca

Teoria del progetto di sviluppo

 

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Piano di crescita della qualità della vita; progetto Napoli

  • Il Presidente della BCE Mario Draghi è Fiducioso per l’obiettivo di un’inflazione al 2% che significherebbe un buon equilibrio economico tra domanda e offerta, migliore occupazione ecc. Però chiede ai paesi con alto debito e poca crescita, tipo l’Italia, migliori politiche per la crescita, riforme strutturali ecc. Ebbene dal punto di vista dell’ideologia della qualità della vita si tratta di ritornare a proporre rigorosi piani straordinari di crescita pluriennali come quello che ho proposto con il Progetto Napoli con la Lista civica qualità della vita alle scorse elezioni 2016, quindi vere e proprie riforme strutturali di ammodernamento paesaggistico, mettendo a sistema il prezioso contributo che una corretta relazione di partenariato pubblico-privato può dare nell’era della scarsa produttività territoriale bloccati dalla non conoscenza delle potenzialità che un territorio possiede. 

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