25 MOTIVI IMPROROGABILI per scegliere Domenico Esposito :-)

Scruta l’eccellente programma (ecco il PDF) che Domenico Esposito realizzerà, anche per TE

Elezioni politiche del 4 marzo 2018; il programma migliore per la Qualità della Vita

logo-pngSiccome l’ideologia della qualità della vita è la scienza degli equilibri naturali funzionali al benessere, a seconda del periodo storico, del territorio, del soggetto, dell’ecosistema, dell’ambiente, della città o nazione, si possono creare equilibri diversi; ciò si traduce in ambito strettamente politico, economico e sociale come la possibilità di individuare punti programmatici diversi in una campagna elettorale o di un’azione di governo, considerando anche i vecchi schemi ideologici, quindi più di sinistra, più di destra ecc. Pertanto si tratta di equilibri politici, economici e sociali variabili che riguardano i fattori interni del soggetto a cui si applica e dei suoi fattori esterni, quindi all’interno di un equilibrio generare di carattere un po più assoluto al quale bisogna necessariamente far riferimento per non creare malessere, antitetico al benessere. Nel caso particolare delle prossime elezioni politiche in Italia abbiamo diversi schieramenti politici, ognuno dei quali propone una linea politica, un programma politico, economico e sociale, punti programmatici per la qualità della vita che possono pendere più a sinistra o più a destra a seconda dei casi. Ma quale sarà l’equilibrio migliore? In effetti dato che si tratta di un equilibrio grosso modo oggettivo, tutti i concorrenti non si possono distaccare tanto da questo, siccome per l’ideologia della qualità della vita questo equilibrio rappresenta uno spazio geometrico a più dimensioni, questo può essere modificabile attraverso una serie di variabili, quindi è pressoché dinamico, ma non può essere forzato più di tanto questo equilibrio, altrimenti assistiamo alla rottura del sistema a causa di provvedimenti che causano lo squilibrio; per esempio ritornando al caso dell’Italia, se dovessero venire a mancare le cosiddette facilitazioni della Banca Centrale Europea che in questi anni con svariate misure, tra cui il QE ha tenuto sotto controllo le speculazioni sui titoli di stato dei paesi cosiddetti in difficoltà, cioè con un grande debito pubblico e scarsa crescita economica, quindi non in equilibrio economico e finanziario; perché ricordiamocelo, ogni Stato per far fronte alla sua spesa quotidiana che permette di mantenere in equilibrio il sistema istituzionale politico, economico e sociale, ha bisogno di chi gli presta i soldi, dato che per esempio l’Italia spende di più di ciò che guadagna, a maggior ragione ha bisogno di chiedere soldi e di chi glieli presta, quindi fa debito, poi ci sono anche gli interessi da pagare sul debito perché chi presta soldi non li presta per opera di beneficenza, quindi se tu sei un paese affidabile che cresce economicamente, troverai sempre dei creditori disposti a prestarti dei soldi, il problema sorge quando per motivi di crisi interna ed esterna al paese, oppure quando sprechi e non fai degli utili, molti creditori si allontanano e difficilmente si trovano soggetti disposti a finanziarti, poiché si diventa inaffidabili, in questo caso diminuisce la domanda di chi è disposto a comprare titoli, come conseguenza chi vende siccome ha bisogno di quei soldi e quindi del creditore, migliora l’offerta alzando gli interessi, i cosiddetti tassi d’interesse sui titoli di stato. Ora se continui ad essere inaffidabili, cioè se il tuo progetto basato su bilanci e promesse, non viene creduto dai finanziatori, lo spread aumenta, che è il rischio di default, cioè il rischio di fallimento; a questo punto, inizia la tempesta: iniziano forti rischi di squilibrio del sistema, la gente per paura di perdere soldi inizia a ritirare i soldi dalle banche, si inizia a chiedere la restituzione dei prestiti alle banche che sostengono il debito italiano allo stato, chi ha i capitali se li porta all’estero; insomma inizia il caos, l’economia salta, gli squilibrio politici, economici e sociali si rompono. Siccome l’Italia è un paese fortemente a rischio, avendo un debito pubblico enorme e un rapporto deficit-PIL preoccupante, allora l’equilibrio che bisogna proporre in una campagna elettorale è grosso modo quello. Chiaramente nessuno vuole che l’Italia fallisca, ma esistono persone e soggetti finanziari che scommettono su tutto, anche su questo, e se dovesse riprendere piede la speculazione sull’Italia a causa di governi che vanno a stuzzicare, con conflitti e ricatti infantili, ciò può essere solo un danno per noi cittadini, perché alla fine il partito o movimento che sia, per la smania patologica di vincere a tutti i costi fa promesse di pagamento, dicendo: io ti do questo, quest’altro, quest’altro ancora come hanno sempre fatto; cose irrealizzabili per certi versi, non sempre sono sostenibili, addirittura c’è pure chi non si ferma alla sola promessa, ma addirittura si realizzano pure una volta vinte le elezioni, altrimenti si diventa poco credibili nei confronti dell’elettorato, allora evidentemente si corre il rischio di far saltare tutto, riportando l’Italia all’età della pietra e del baratto, forse questa poterebbe essere una decrescita felice? Oppure esistono disegni alternativi a tutto questo? Uscita dall’Euro, svalutare la moneta, svendere i nostri patrimoni artistici e monumentali, perdere di competitività ecc. Ora è evidente, in quest’ottica, e nell’era dell’ideologia della qualità della vita tutti possono fare tutto all’interno di certi parametri, quindi tutti i Partiti possono presentare ai cittadini venti punti programmatici per la qualità della vita così come ha fatto il Movimento Cinque Stelle con Luigi Di Maio, che ha capito l’importanza del concetto di qualità della vita, un aspetto vincente che può aiutare anche gli altri partiti, anche il Partito Democratico, quando capirà che è il concetto di qualità della vita in grado di far vincere. Chiaramente la credibilità su un progetto si costruisce nel tempo e il M5S è un pò più in vantaggio da questo punto di vista.

PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico Esposito

Ideologia della qualità della vita applicata all’Italia

logo-pngL’ideologia della qualità della vita applicata all’Italia, la quale propone una linea politica, economica e sociale equilibrata ben definita ed europeista, non conflittuale, quindi nel rispetto delle regole di bilancio e di non aumento della spesa pubblica, che va ridotta ma sempre in una direzione di ottica revisionista, per renderla sempre più produttiva, efficiente ed efficace, contro gli sprechi e al servizio del cittadino, sfruttando al massimo i fondi strutturali europei grazie ad una programmazione territoriale attenta funzionale alla crescita della qualità della vita, grazie alla quale i fondi vengono indirizzati meglio a favore dello sviluppo e della produttività territoriale paesaggistica inimitabile, con trasporti efficienti e tra loro ben connessi per incentivare l’internazionalizzazione, e quindi fondi utilizzati al meglio per la pianificazione delle riforme strutturali adeguate all’ideologia della qualità della vita, non quelle che ci vengono imposte dalla troika, perché in Italia incapaci di fare le cose, non bravi ad attrarre capitali e a realizzare le favorevoli condizioni d’investimento, quindi il buon governo. Le applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita propongono riforme strutturali paesaggistiche, diverse da quelle strutturali liberiste del programma Monti-Draghi, ma inevitabili se non si applicano determinate riforme strutturali, e se al tempo stesso si vogliono mantenere le regole del non aumento del disavanzo pubblico e della spesa fuori controllo. Secondo l’ideologia della qualità della vita il rapporto deficit-PIL può diminuire, a vantaggio dei cittadini e del benessere, se aumenta la crescita e non aumenta la spesa pubblica per l’eccessiva corruzione e privilegi, per svariate forme d’illegalità, per la non competitività di sistema, tra cui anche la cattiva abitudine che molti italiani hanno e soprattutto i grossi imprenditori di evadere le tasse; spesa pubblica la cui gestione va migliorata attraverso un’adeguata funzione di sviluppo e controllo della macchina statale, grazie ai cittadini e a tutti i settori produttivi che cooperano per il sistema paese; a tal fine le riforme strutturali paesaggistiche del mio programma per Napoli di modernizzazione urbana e di riqualificazione delle periferie degradate senza servizi, che hanno un buon potenziale di sviluppo non evidente solo a chi non le conosce e non ha i mezzi per conoscerlo (che si possono generalizzare applicandole a qualsiasi territorio ancor più su quelli che hanno un potenziale di sviluppo enorme bloccato come è quello di Napoli). Queste riforme strutturali sono fondamentali in quest’epoca storica della crisi del capitalismo, con politiche che tendono a ridurre il welfare, squilibri del sistema pensionistico e della troppa finanza non produttiva, perché diventano piani pluriennali di sviluppo territoriale convenienti a tutti funzionali alla crescita economica e della qualità della vita attraverso la realizzazione di una serie di progetti tra loro concatenati, multifunzionali, capaci dare maggiore potere d’acquisto, di migliorare il rapporto capitale-lavoro, affrontare in modo adeguato il problema della disoccupazione giovanile e dell’occupazione di qualità, quindi più crescita demografica e investimenti convenienti a tutti perché provvedimenti che danno un guadagno sia alle fasce deboli e medie con maggiori opportunità, sia quelle più alte con investimenti più prolifici e vantaggiosi del parcheggio dei capitali nella finanza, a tassi quasi zero o negativi, investimenti che aumentano grazie alla pianificazione accurata del territorio da parte della politica nazionale e locale che lavorano in sinergia cooperando tra loro e con i privati cittadini, saperi, ministeri, fondi d’investimento privati costruiti ad HOC per questo tipo di riforme ecc. L’intento è coordinare le priorità d’intervento in modo da innescare un effetto domino applicato alla crescita della qualità della vita, a priori e con cura, partendo innanzitutto dall’istituzione di nuovi piani regolatori moderni e funzionali alla vivibilità e al benessere materiale e spirituale; inoltre, gli interventi progettuali da realizzare quartiere per quartiere per eliminare il degrado delle periferie saranno economicamente sostenibili, perché verranno realizzati quasi per intero dai privati che investiranno in sicurezza, poiché indirizzati e garantiti dalle istituzioni, che verranno resi sostenibili anche dalle nuove famiglie che decideranno di venire a vivere in questi luoghi che offrono buone prospettive di vita per se e i propri figli, nonché dalle favorevoli condizioni di sviluppo che accresceranno l’equilibrio economico, quindi crescita stabile, con fattori politici, economici e sociali che miglioreranno diventando stabili durante la messa in opera del piano di crescita pluriennale. Il tutto sarà coadiuvato da una profonda conoscenza del territorio, grazie anche alle esigenze dei cittadini tutti, attraverso un’adeguata relazione di partenariato pubblica-privata trasparente e funzionale agli investimenti utili alla crescita della qualità della vita. Interessante ora è, e sarebbe utilissimo anzi fondamentale, andare a studiare nel dettaglio il metodo dì progettualità (teoria del miglior progetto) e i progetti stessi, che ho creato per lo sviluppo del settore primario, secondario e terziario di Napoli, per avere un esempio tangibile del beneficio di tale metodo. Ciò lo si può fare con un po’ di pazienza consultando il web alla voce Domenico Esposito ideologia della qualità della vita oppure leggendo i post che ho fatto in questi ultimi mesi ed anni sul mio profilo Facebook. Grazie per la collaborazione e buon lavoro di studio…

PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico Esposito

Teoria del costo sociale dell’ideologia della qualità della vita

Spesso non ci rendiamo conto che il nostro agire quotidiano attraverso i nostri comportamenti può avere delle conseguenze su altri e su ciò che ci circonda. Inoltre, un comportamento può essere analogo ad altri, pertanto si creano gruppi sociali. Siccome un comportamento può essere più o meno deleterio per un altro oppure per altri gruppi sociali tra loro in relazione per motivi politici, economici e sociali è giusto che ci siano risarcimenti quando uno o più individui vengano danneggiati per comportamenti altrui. Per questo ci sono le sanzioni civili, le restrizioni di libertà carceraria; a tal fine esistono delle regole di convivenza civile che sono dei limiti oltre il quale se si va si corre il rischio di danneggiare qualcuno. Sempre su questa linea di principio possiamo fare un bilancio della propria vita facendo la differenza tra costo sociale e ricavo sociale, cioè dell’insieme dei comportamenti della nostra vita che hanno dato un contributo negativo o positivo alla società; ciò lo si estende come conseguenza ai gruppi sociali non solo ristretti ad una città, nazione o continente, ma al mondo intere e alle relazioni geopolitiche, geo-economiche e geo socionomiche. Con ciò scopriamo che il modello capitalistico fatto dall’insieme dei comportamenti di libero mercato di tutti gli operatori nel mondo è imperfetto, poiché ha prodotto eccessive disparità di reddito e privilegi, quindi comportamenti che violano i diritti inalienabili di qualsiasi uomo su questa terra. Tuttavia non si può pretendere che la soluzione alternativa possa essere antitetica, ossia il comunismo, poiché si andrebbero a perdere tutti quei comportamenti vantaggiosi propri della libertà d’azione propri del capitalismo, e quindi inevitabilmente dobbiamo considerare l’ideologia della qualità della vita con le sue soluzioni sociali, politiche ed economiche di riduzione dei rischi, mediando tra gli eccessi con provvedimenti legislativi giusti ed equi per garantire a tutti gli uomini di questo mondo una buona dignità vita. A tal fine nasce l’esigenza di adeguare tutte le costituzioni nazionali a un modello di conoscenza più completo e di dotare al mondo di nuovi organi mondiali capaci di realizzare la globalizzazione dell’ideologia della qualità della vita nel rispetto delle diversità culturali e dei diritti umani.

Facciamo qualche esempio più pratico per chi abbia un senso più critico delle cose: la condizione di vita di molti popoli africani è influenzata da molti popoli che vivono usufruendo dei vantaggi del capitalismo, come conseguenza di ciò si sono creati una serie di squilibri politici, economici e sociali, vantaggiosi e svantaggiosi, come per esempio può essere la guerra, la fame o l’emigrazione. A questo punto se la storia la fa un capitalista ti dirà che questo è l’unico mondo possibile, mentre se la fa il comunista ti dirà che la colpa è del capitalista ed in ultima analisi, prendendo in esame il modello di comportamento, ti dirà che è proprio il modello del capitalismo che va sostituito con un modello totalmente antitetico, quindi antiliberale per certi versi, dove il cittadino non è incentivato a produrre di più per il proprio benessere personale e per il benessere sociale, se non è in competizione con altri, di fatto annullando le disuguaglianze a favore dell’uguaglianza si reprime la competizione sana e vitale per una civile e corretta democrazia. Mentre chi propone l’ideologia della qualità della vita come scienza che afferma che la qualità della vita è un equilibrio di benessere che è buono quando tutti i membri di un gruppo cooperano e si aiutano a vicenda, non essendo in conflitto tra loro, perché tutti vivono in una condizione di equilibrio fisiologico e psichico non coercitivo, di benessere economico, anche se non egualitario, poiché la politica fa il suo dovere, svolgendo al meglio la sua funzione di sviluppo sociale, garantendo giusti servizi e diritti, poiché esiste un’adeguata funzione di controllo sui comportamenti sociali atti a premiare chi è un maggior ricavo sociale ed aiutare a capire dove sbagliano quelli che invece rappresenta un costo sociale; allora si capisce bene che l’ideologia della qualità della vita con i suoi provvedimenti tecnici (Leggi, riforme strutturali, piani regolatori ecc.) politici, economici e sociali è una valida mediazione tra gli eccessi, quindi un equilibrio più naturale, quindi migliore rispetto allo schema conflittuale capitalismo-comunismo.

Copyright Domenico Esposito

Piano di crescita della qualità della vita

12963701_856610771116031_1606679868471723480_nPROPOSTA AL CAPO DELLO STATO ITALIANO SERGIO MATTARELLA

L’ideologia della qualità della vita applicata allo sviluppo dei territori si riferisce a investimenti che farebbero investitori non pubblici se invogliati da una politica più lungimirante che conosce bene il territorio e che ha una mentalità efficiente orientata alla crescita sistemica della produttività dei fondamentali settori produttivi di un determinato territorio non saturo, ossia un territorio che ha un buon potenziale di crescita, che se adeguatamente sbloccato attraverso una progettualità concatenata funzionale alla crescita economica e della qualità della vita, determina una crescita del benessere.

Gli investimenti di cui si fa riferimento sono quelli che farebbero gli investitori che anziché accontentarsi di parcheggiare i loro capitali nella finanza facendoli diventare improduttivi, li impiegano per fare sostanziosi profitti sui territori rendendoli più produttivi, contribuendo alla crescita della qualità della vita. A tale scopo gli apparati dello Stato (Governo, Regione e Comuni) questi enti locali, alcuni più di altri, cioè quelli che hanno un potenziale di crescita maggiore, devono cooperare al meglio per realizzare adeguate riforme paesaggistiche applicazione dell’ideologia della qualità della vita, rendendole costituzionalmente fattibili e coerenti con le leggi dello Stato, quindi particolari piani di sviluppo territoriali pluriennali pianificati dal pubblico e realizzati dai privati; ciò prevede, quindi, una serie di progetti tra loro concatenati ben definiti a priori, di utilità economica e sociale, da proporre ai privati, banche e particolari fondi d’investimento, che a questo punto avrebbero solo l’imbarazzo della scelta, facendo notevoli profitti investendo all’interno di un particolare equilibrio economico di crescita pluriennale. Solo in questo modo possiamo ambire ad una crescita economica pluriennale forte e duratura, realizzando la sostenibilità di un insieme di fattori importanti al nostro benessere, tra cui anche i debiti sovrani.

Copyright Domenico Esposito tutti i diritti di questo progetto sono rigorosamente riservati a Domenico Esposito, unico autore della proposta politica

IMG_7652IMG_7656IMG_7655logo-png

Obiettivo Italia; per una programmazione efficiente

12963701_856610771116031_1606679868471723480_nEgregio italiano, mio caro concittadino,

molti strumenti primari per la sopravvivenza e la qualità della vita dell’Italia e degli italiani ci sono solo idealmente, ma non praticamente oppure non ci sono. È come avere un esercito che mentre i nemici attaccano si fa trovare impreparato disattendendo la sua funzione nobile. È come avere un bosco che mentre il fuoco avanza ci mancano i mezzi e gli uomini per spegnerlo. È come avere un bacino d’acqua creato per affrontare la mancanza d’acqua, ma che in piena siccità è vuoto. È come avere dei canali per incanalare l’acqua e la sua abbondanza, ma che nel momento del bisogno non funzionano perché non drenati o perché sono stati soppiantati da case, strade ecc. È come avere un organo costituzionale che debba fare proposte nobili per incentivare il lavoro come il CNEL ma che non è in grado di farle, perché l’unico interesse è cercare di tutelare il lavoro che c’è, che non è in grado di competere con i costi di produzione di altri paesi. È come avere delle belle terre fertili create per essere produttive e dare benefici, lasciate nel degrado e abbandonate che creano bruttezza, scarsa qualità della vita, desertificazione, permettendo l’emigrazione della forza lavoro, perché i governi non fanno giuste leggi per evitare che ciò accada, sfruttando il concetto di Km zero, la sostenibilità ambientale, sociale, economica ecc. È come avere grandi agglomerati urbani densamente popolati creati per accrescere il benessere e la competitività, che a tal fine hanno bisogno di una giustizia civile e penale efficiente, ma che non funzione per motivi di mancanza di strutture e personale adeguato, cioè per problemi organizzativi. È come avere un mare bello e produttivo capace di creare economia di qualità ed inimitabile, distrutto perché non ci sono depuratori a norma. È come quando si denuncia la mancanza di fondi per poter realizzare la coesione territoriale politica, economica, sociale ma non si riescono ad utilizzare al massimo ed in modo efficiente ed efficace i fondi strutturali europei. È come avere straordinari monumenti che attirano turisti amanti delle bellezze, ma che noi spesso li trattiamo male e non facciamo nulla per tutelarli e per non farli deteriorare e deturpare. È come avere un Presidente della Repubblica massimo tutore della costituzione che firma una legge anticostituzionale. È come avere un organo costituzionale come il governo con poteri esecutivi atti a realizzare i principi costituzionale sul tutto il territorio italiano ma che solo oggi pare se ne vorrebbe occupare con master plan e ministero per il sud, senza avere i giusti mezzi per affrontare in modo sistematico tutti i problemi qui descritti e senza prevedere, controllare, pianificare con leggi di riforma paesaggistica.

Caro concittadino, ti scrivo in quanto cittadino del sud, italiano, europeo e del mondo, per congratularmi con te per il tuo straordinario equilibrio di uomo che vive tutte queste difficoltà, spesso senza chiedere nulla in cambio, né alcun risarcimento, attento osservatore dei problemi del mezzogiorno d’Italia ed europeista, consapevole che la globalizzazione è una sfida importante, alla quale non possiamo solo dire di no che pur tuttavia sono in aumento, rispetto alla quale, per migliorarla, dobbiamo munirci di tutti gli strumenti di competitivitàindispensabili, legislativi, immaginativi e nuovi, riscoprendo e sfruttando al meglio la NOBILE FUNZIONE dell’alta finanza, impedendole di speculare deturpando la produttivitàdell’economia cosiddetta reale, contribuendo a determinare scarsa vivibilità. Purtroppo la speculazione in questo corso storico molto degradato si traveste prendendo varie forme, che è importante smascherare per ricostruire le basi di una corretta convivenza civile, più rispettosa e consapevole che un senso civico esiste e va coltivato con amore, affinché le prossime generazioni siano migliori di noi.

Caro concittadino, come ben sarai d’accordo con me, gli aspetti che ho appena elencato qui, apparentemente scollegati, devono stare insieme in un unico progetto o programma politico sostenibile non utopico, che deve far leva sia sulle migliori opportunitàe capacità pubbliche, che lo Stato e la macchina statale compresi gli enti locali devono con maestria saper espletare a favore della libertà d’iniziativa,  sia sui privati per rivalutarne nel modo più efficiente possibile il capitale umano e i fondi d’investimento, che vanno invitati a fare sistema per contribuire in modo efficiente alla crescita del benessere collettivo, dando a quest’ultimi le migliori garanzie d’investimento e supporto istituzionale, cioè vale a dire l’opportunitàd’investire in adeguati piani di sviluppo pluriennali trasparenti e sostenibili, consistenti in una serie di progetti tra loro ben concatenati capaci di innescare quello che io ho definito EFFETO DOMINO applicato alla crescita economica, migliorando la qualitàdella vita dei territori e delle persone che li vivono, a partire dalle periferie abbandonate e depresse, violente e degradate; in questo modo affronteremmo in modo legislativo con vere e proprie riforme paesaggistiche il problema della troppa finanza, quindi per evitare che i capitali si rinchiudano nei castelli artificiali della finanza sottraendo liquiditàal sistema sociale e produttivo, diventando una forma di speculazione che contrasta la funzione nobile del sistema finanziario, a mio avviso, funzionale alla crescita del benessere e della produttività. Inoltre, affronteremo i molteplici conflitti tra gruppi sociali e lo Stato, con i suoi apparati burocratici, che tanto condizionano la libertà e la coscienza civile, due argomenti che sono in relazione tra loro, che va capita per dare maggiore consapevolezza al cittadino, affinché diventi più produttivo a favore della collettività e non un costo sociale, anche questo un problema serio che va affrontato non solo con la repressione e la coercizione; un problema che riguarda anche le mancanze che il pubblico ha nei confronti dei singoli cittadini, poiché anche un apparato statale può diventare un costo sociale, questo il cittadino illuminato lo capisce e per questo motivo cerca il cambiamento, cercando il confronto, che deve avvenire democraticamente attraverso la dialettica politica e democratica, sfruttando al massimo la politica che è quella relazione fondamentale che mette a confronto il cittadino con lo Stato.

Caro concittadino, ti ammiro per il tuo coraggio e pazienza a non rivoltarti in modo violento contro questo genere di mancanze di uno Stato assente, per come stai interpretando il ruolo istituzionale che ti è stato conferito e che un cittadino civile deve avere, in particolar modo se è parte integrante di una grande e bella nazione come l’Italia, ricca di straordinaria cultura millenaria, che sta attraversando un difficile momento storico a causa anche del suo debito sovrano, della competizione selvaggia che viene dai paesi emergenti, dal clientelismo immeritocratico, dalla corruzione e dalla non conoscenza della sua classe politica, che troppo spesso dimostra di non capire, che non dà risposte.

Cari concittadini, questa strategia politica che propongo con l’ideologia della qualità della vita come risposta ai problemi è una rigorosa sintesi frutto di anni studio, ed è la nostra strada maestra, che si inserisce nell’ambito della nuova geopolitica mondiale, cui ho elaborato in questi anni per affrontare gli squilibri della globalizzazione liberista selvaggia, quindi come puoi facilmente comprendere il mio discorso va dal particolare al generale, interessando in modo semplice e lineare i problemi della nostra società contemporanea. Un lavoro di analisi che va tenuto sotto attenta osservazione, in particolar modo dall’istituzione che noi cittadini incarniamo, per meglio indirizzare il paese, con saggezza e virtù, verso una competitività che ci porti nel giro di pochi anni a contare di più nella geopolitica mondiale, non perché siamo più belli, ma perché diamo un contributo importante a favore di tutto il gruppo umano, quindi alla crescita economica. L’istituzione cittadino, a mio avviso, deve essere una macchina quasi perfetta per conoscenza, nel dare gli indirizzi politici giusti ai governi e allo Stato che deve migliorare grazie alla dialettica politica, a tal fine dobbiamo avere la migliore capacità di sintesi data dai fattori, che qui ho solo accennato e che vengono trattati in modo sistematico dall’ideologia della qualità della vita, in quanto scienza multidisciplinare, analisi e sintesi storica, quindi strumento sistematico di primaria importanza per la crescita del nostro benessere; solo in questo modo possiamo avere una buona capacità di previsione degli eventi, affrontando il declassamento!

Cordiali Saluti Domenico Esposito Teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla qualità della vita e al governo del territorio

IMG_7652IMG_7656IMG_7655logo-lista definitivologo-png

Ragioni che t’indurranno, saggiamente, a scegliere Domenico Esposito

ElLEZIONE DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE – DOMENICA 5 GIUGNO 2016

Teoria del miglior progetto di sviluppo; progetto Napoli

13220859_879107928866315_2224047785896402950_n

Piano di crescita della qualità della vita; progetto Napoli

  • Il Presidente della BCE è Fiducioso per l’obiettivo quasi raggiunto di un’inflazione al 2% che significherebbe un buon equilibrio economico tra domanda e offerta, la disoccupazione scende ecc. Però chiede ai paesi con alto debito e poca crescita, tipo l’Italia, migliori politiche per la crescita, riforme strutturali ecc. Ebbene dal punto di vista dell’ideologia della qualità della vita si tratta di ritornare a proporre rigorosi piani straordinari di crescita pluriennali come quello che ho proposto con il Progetto Napoli con la Lista civica  qualità della vita alle scorse elezioni 2016, quindi vere e proprie riforme strutturali di ammodernamento paesaggistico, mettendo a sistema il prezioso contributo che una corretta relazione di partenariato pubblico-privato può dare nell’era della scarsa produttività territoriale bloccati dalla non conoscenza delle potenzialità che un territorio possiede. Per ulteriori dettagli leggi la bozza di programma che trovi all’inizio di questo sito.

Con il nostro programma, applicazione dell’ideologia della qualità della vita a Napoli, utilizziamo la teoria del miglior progetto funzionale alla crescita della qualità della vita, che sfrutta in modo esemplare la teoria del praticone superficiale e dell’effetto domino applicate alla crescita economica e alla qualità della vita. Queste due teorie ora unite per realizzare la teoria del miglior progetto, sono state create nei decenni dal sottoscritto e applicate a Napoli per descrivere il modo con cui vengono prese da decenni le decisioni politiche, economiche e sociali dalla politica e che descrivono anche la prassi responsabile della diminuzione della qualità della vita. Ora utilizzerò queste due applicazioni teoriche in maniera inversa ed antitetica, cioè per realizzare una crescita della qualità della vita.

Lavoro sinergico e di sistema

Fase di analisi di sviluppo e di controllo con lo scopo di creare il miglior profitto o ricavo sociale, riducendo il costo sociale e tutti i possibili fattori di rischio: in sintesi bisogna prima pianificare a monte con molta cura i provvedimenti da adottare a valle e in corso d’opera per ridurre i rischi e gli sprechi, affinché non siano svantaggiosi per la maggioranza e vantaggiosi per pochi, prevedere anche adeguati indennizzi per chi ne subisce un eventuale danno ed infine devono essere tali da determinare un vantaggio di benessere per tutti nel breve, medio e lungo periodo. Il tutto è molto concreto e pragmatico:

Continua a leggere

Lista civica: “Qualità della vita per Napoli con Domenico Esposito”