Cos’è l’Ideologia della Qualità Della Vita?

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L’Ideologia della qualità della vita è la scienza degli equilibri di stabilità funzionali al benessere personale e territoriale, e alla riduzione del rischio. E’ una scienza multidisciplinare, che mette in relazione l’individuo e il suo ambiente. 

Per le sue caratteristiche è funge da modello innovativo per lo sviluppo di Napoli, l’Italia, l’Europa, per un qualsiasi territorio dal più piccolo al più grande, e propone una nuova geopolitica mondiale funzionale alla tutela e alla crescita del benessere, nonché alla sostenibilità dei debiti sovrani.

Premettiamo subito che un articolo sintetico come questo, seppur ben articolato, non può esprimere al meglio tutti i molteplici aspetti pratici e teorici dell’Ideologia della qualità della vita per il fatto che investe tanti fattori conoscitivi trasversali, perché indaga i fondamenti scientifici del benessere e quindi anche importantissimi aspetti politici, economici e sociali del nostro tempo, teorici e applicativi; in una prima sintesi essa ci indica la strada da seguire per ridurre gli squilibri dell’esistenza e quindi dell’attività umana, secondo un ordine essenziale, se vogliamo anche spirituale considerando che il divino ha un forte legame con l’essenza naturale delle cose…

L’Ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) si fonda su un principio originale di scienza della conoscenza applicata al benessere, una scienza in prima istanza adeguata al nostro periodo storico e funzionale alla riduzione dei fattori di squilibrio sia personali che collettivi. L’IQDV considera la massima espressione della qualità della vita come un equilibrio stabile ed orientato al benessere che si realizza tra numerosi fattori: fisici, chimici, biologici, fisiologici, psicologici, medici, politici, economici e sociali. Ognuno di questi fattori può infatti generare variazioni che influenzano in modo differente l’equilibrio di un individuo a seconda della sua collocazione spaziale, temporale e culturale, e di conseguenza influire positivamente o negativamente sul suo stato di benessere.

L’analisi esaustiva dei fondamenti del benessere è ovviamente una pietra d’angolo molto importante dell’IQDV, ma altrettanto importante è ideare e proporre soluzioni che aiutino a mantenere pressoché costante questo “equilibrio di benessere” (come sopra definito) e possibilmente ad accrescerlo, ove le condizioni ambientali ed altri fattori esterni risultino favorevoli allo sviluppo del potenziale inespresso di un individuo, di un’attività, di un territorio. A tal fine la conoscenza strutturata, sia specialistica che generale, è uno strumento fondamentale capace di assistere l’individuo in ogni momento della sua vita, aiutandolo a raggiungere maggiore consapevolezza ed a migliorare le capacità di previsione.

Le potenziali applicazioni dell’IQDV sono innumerevoli. Un paragone utile è quello con le routine implementate per rafforzare la resistenza psichica degli individui che affrontano abitualmente situazioni ad alto rischio, come l’addestramento seguito dagli astronauti o da chi lavora nel campo della sanità: l’idea è quella di costruire nella mente dell’individuo una coscienza preparata, ossia una forma mentis duttile che permetta di affrontare in modo più consapevole le sfide della nostra epoca allo scopo di migliorare e preservare il creato e la qualità della vita di tutti gli ecosistemi necessari al nostro benessere, dal più semplice al più complesso. Questo processo di “miglioramento consapevole” delle condizioni di vita e del mondo in cui viviamo trova il suo fondamento naturale nel processo evolutivo e viene rafforzato dall’azione dell’IQDV, il cui impianto di analisi e di conoscenze fornisce al processo didattico gli elementi necessari per imprimere con maggior efficacia questi principi. L’educazione di matrice sia familiare che scolastica può avvantaggiarsi dell’IQDV per definire un percorso di apprendimento chiaro e lineare, caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio utile e vantaggioso per tutti che si traduca in stili di vita corretti e funzionali al benessere. Le applicazioni concrete di tali principi possono essere estese a qualsiasi attività dell’uomo, che al giorno d’oggi affronta la necessità di assumersi con maggior responsabilità la gestione di un sistema-società sempre più globalizzato ed iperconnesso. Le ricadute positive dell’IQDV riguardano tutti gli ecosistemi e i campi dell’azione umana, comprese naturalmente l’economia, la politica e la società stessa.

La qualità della vita è un indicatore fondamentale tanto per le persone quanto per gli ecosistemi che le ospitano, quindi i centri urbani e rurali, la struttura statale, le fabbriche, le fattorie e tutto ciò che concerne la produttività. Si tratta dunque di un discorso che interessa direttamente tutte le discipline create dall’uomo ed in modo particolare quelle attinenti alla preservazione degli equilibri naturali di benessere. Queste considerazioni rappresentano un punto di partenza importante per iniziare a definire in maniera progressiva un nuovo ordine mondiale in ambito politico, economico e sociale, focalizzato sul miglioramento delle condizioni dei propri membri e funzionale allo sviluppo territoriale. Lo strumento principale di cui si avvale l’IQDV a tal fine sono le cosiddette RSP, acronimo di Riforme Strutturali Paesaggistiche, progetti di ampio respiro la cui applicazione sfrutta una metodologia di pianificazione moderna, efficiente e funzionale alla sviluppo della qualità della vita. Il perno principale delle RSP è rappresentato dalla necessità di creare relazioni stabili di partenariato pubblico-privato che siano trasparenti, sapienti e lungimiranti, capaci di promuovere investimenti socialmente utili e volti a fornire prospettive di crescita forte e duratura, alimentando le speranze di un futuro migliore per tutto il pianeta. La commistione inadeguata ed infruttuosa tra pubblico e privato a cui abitualmente assistiamo, gli squilibri finanziari ed ambientali di cui la società è preda, le disuguaglianze e le sperequazioni di cui siamo vittime in prima persona sono solo alcuni dei fattori di instabilità che minano la serenità necessaria ad attuare una strategia di crescita coerente e responsabile. L’IQDV, nella sua veste di “scienza degli equilibri funzionali al benessere”, vuole essere promotrice dell’elaborazione e dell’applicazione di queste strategie, allo scopo di garantire a tutti la possibilità di migliorare la propria qualità della vita senza che altri ne ricevano danno.

Chiunque sia interessato a conoscere meglio il nostro pensiero e le nostre iniziative è invitato a proseguire la navigazione. Un compendio pratico ed esaustivo è inoltre disponibile nell’ultima edizione del libro “Ideologia della Qualità Della Vita” di D. Esposito.

Copyright Domenico Esposito. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa, se non nei termini previsti dalla legge art. 631 del 1941 e successive modifiche, che tutela i diritti dell’Autore. Per ogni informazione contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica info@laqualitadellavita.it

Riforma sanitaria dell’IQDV

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Il Servizio Sanitario Nazionale nasce il 24 dicembre 1978 con la legge n.833, che introduce un modello universalistico di tutela della salute a carico della fiscalità generale, sostituendo il vecchio sistema mutualistico

Un mio parente con una gravissima patologia al cuore, nonostante l’urgenza non ha potuto fare l’operazione in Campania a causa dei tempi di attesa troppo lunghi, per cui essendo la sanità campana non pronta per adempiere a questo suo dovere, siamo stati costretti a rivolgerci alla sanità della Regione Emilia Romagna dove è stato operato in tempi brevi in un centro d’avanguardia, con risultati eccellenti, e la prestazione è stata pagata dalla Regione Campania perché inadempiente. Così funziona per tutte le prestazioni sanitarie garantite dal servizio sanitario nazionale gratuite o in parte, pagando un ticket, i cosiddetti livelli essenziali di assistenza, in sigla LEA. L’istituzione di questi fu promulgata teoricamente con il decreto legge 30 dicembre del 1992 n.502, con il quale videro anche la nascita le aziende sanitarie, il federalismo fiscale, la sanità regionale e così via (tutti aspetti connessi alla modifica del famoso titolo V della Costituzione italiano, voluto dalla Lega Nord di Bossi ed avallato da tutta la partitocrazia dell’epoca centrodestra e centrosinistra. Poi negli anni successivi sono stati attuati miglioramenti legislativi per definire i LEA e per renderli effettuabili su tutto il territorio regionale e distrettuale, con scarsi risultati per come sono andati i fatti, poiché sono ancora molti i cittadini che da regioni inadempienti e inadeguate sono costretti a spostarsi in altre per curarsi degnamente. Non si capisce perché è mancata la concertazione con i comuni, né perché le prestazioni non siano migliorate nonostante la preparazione e le competenze dei medici, spesso alle prese con carenze strutturali e organizzative.

In sintesi in Italia esiste una sanità di serie A e una di Serie B, nella quale si creano disuguaglianze e disparità, così le realtà ospedaliere che lavorano di più hanno anche più risorse per migliorarsi, mentre chi ha meno risorse finanziarie si indebolisce, chi se lo può permettere va a curarsi fuori regione, ad un costo maggiorato, contribuendo ulteriormente a indebolire il sistema da cui si parte.

iqdvQuesto meccanismo porta alla sfiducia e alla perdita di competitività, l’ideologia della qualità della vita, in quanto scienza degli equilibri di stabilità funzionali al benessere e alla riduzione del rischio, dà un’efficiente ed efficace soluzione al problema.

In questo modo avremo una sanità territoriale preparata, organizzata e strutturalmente adeguata per prevenire le malattie impartendo stili di vita ed un’alimentazione corretta, e per curare al meglio ogni tipo di patologia, mettendo al centro l’ammalato.

Approfondiamo le soluzioni dell’IQDV:

la fiducia, la credibilità e la competitività di un’azienda sanitaria è data dalla qualità della prestazione offerta, che dipende dalla competenza dei medici e operatori sanitari, dai macchinari e dalla struttura, il rischio sanitario aumenta con la complessità della malattia, l’incompetenza e lo stress degli operatori sanitari, la disorganizzazione, la mancanza di macchinari e di presidi sanitari e le carenze strutturali, il quale è influenzato anche dalla mancanza di fondi necessari alla formazione, alla modernizzazione e ristrutturazione, ma anche dalla scarsa previsione di chi gestisce la struttura, e dalle miope capacità di previsione politica, che spesso tende ad essere un rischio, quando si piazzano uomini senza competenze al posto sbagliato.

Perciò il personale addetto, a qualsiasi livello, deve essere adeguatamente formato e preparato a svolgere la sua funzione al meglio. La negligenza dovuta a pigrizia e insensibilità va contrastata con la formazione e perizie psicologiche periodiche sugli addetti ai lavori. La mancanza di risorse finanziare per fare periodici corsi di aggiornamento e di efficientamento strutturale si può affrontare con la ripartizione efficiente delle risorse, riducendo gli sprechi, molto importante è la volontà politica, che deve legiferare in modo equo per ridurre le differenze, garantendo standard adeguati di assistenza su tutto il territorio nazionale, evitando che persone siano costrette a spostarsi da un quartiere all’altro o da una regione all’altra per motivi sanitari ecc.

La funzione di sviluppo deve essere adeguatamente accompagnata da una puntuale funzione di controllo, trasparente e lineare, non ricattabile. C’è bisogno d’implementare una struttura organizzativa tracciabile, affinché ogni responsabilità sia individuabile, affinché la giustizia penale e civile possa fare il suo corso individuando la responsabilità personale o associativa.

Una sanità che funzioni in modo efficiente dipende molto anche dall’azione preventiva quartiere per quartiere, quindi la concertazione territoriale è importante, con specifici reparti deputati alla prevenzione a livello locale, che sappiano impartire e consigliare giusti stili di vita, prevenendo patologie importanti, lavorando molto sulla personalizzazione cosicché da consigliare lo screening giusti al momento giusto evitando l’ingolfamento dei reparti e lo stress da lavoro, il quale è un fattore di rischio da cui spesso dipendono gli errori e la mala sanità.

Pertanto la personalizzazione delle cure, potenziando sul territorio la presenza di presidi di posturologia e osteopatia, affinché i cittadini siano maggiormente educati alla prevenzione, per evitare l’insorgere di patologie evitabili con il giusto stile di vita, anche questo garantito da un servizio sanitario locale. Insomma l’unico modo che si ha di rendere efficiente, senza sprechi la sanità, è di puntare sull’organizzazione preventiva pianificando e personalizzando.

Chiunque sia interessato a conoscere meglio il nostro pensiero e le nostre iniziative è invitato a proseguire la navigazione. Un compendio pratico ed esaustivo è inoltre disponibile nell’ultima edizione del libro “Ideologia della Qualità Della Vita” di D. Esposito.

Copyright Domenico Esposito. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa, se non nei termini previsti dalla legge art. 631 del 1941 e successive modifiche, che tutela i diritti dell’Autore. Per ogni informazione contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica info@laqualitadellavita.it #Ideologiadellaqualitàdellavita

Superbonus 110%; pro e contro

oco bonus 110Riporto dal sito del M5S: “Nel #decretoRilancio abbiamo introdotto una misura fondamentale per i cittadini, che potranno effettuare interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico delle proprie case usufruendo del Superbonus al 110%.Un meccanismo assai vantaggioso, che avrà un effetto moltiplicatore per l’economia del nostro Paese, anche in termini di occupazione e porterà vantaggi sia ai singoli cittadini che alle imprese del settore.Grazie al meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito, infatti, anche le famiglie con redditi più bassi potranno isolare il proprio condominio con un cappotto termico e sostituire l’impianto centralizzato di riscaldamento con uno più efficiente.Se sarà effettuato uno di questi due interventi gli ulteriori lavori di efficientamento realizzati saranno anch’essi soggetti al superbonus del 110%, come ad esempio l’istallazione di pannelli fotovoltaici o solari termici e infissi.Anche le aziende più piccole potranno lavorare, usufruendo della detrazione o cedendola alle banche come credito d’imposta. In questo modo avremo benefici sotto il profilo ambientale, sociale e del rilancio economico ed occupazionale del Paese, che oggi ne ha più che mai bisogno. Altro…
Questo provvedimento dà ai cittadini e al sistema produttivo grande fiducia e prospettive future, ed è utile a patto che si pianifichi bene il provvedimento e si vigili sui progetti, evitando la speculazione sui prezzi delle materie prime e le frodi sul rigonfiamento delle fatture e la falsificazione (A tal fine consiglio la seguente lettura: Perché il bonus del 110% per le ristrutturazioni è un potenziale boomerang, pubblicato da ILsole24ORE il 19 giugno 2020, postumo alla questa pubblicazione). Analizziamo bene il punto di vista dell’ideologia della qualità della vita, in sigla IQDV:
IQDV FOTOL’IQDV, ci insegna che non c’è solo la funzione di sviluppo da tener presenta, ma anche la funzione di controllo deve essere adeguatamente analizzata, altrimenti non si riescono a valutare bene i rischi dei provvedimenti e la sostenibilità degli stessi 
L’IQDV in quanto scienza degli equilibri di stabilità del benessere e finanziari dedica la dovuta attenzione al valore di un bene e ai prezzi, quindi all’equilibrio economico tra domanda e offerta, che varia a seconda del bene, proviamo ad applicare questo concetto al provvedimento in questione:
l’offerta per garantire un bene o servizio accessibile a tutti deve soddisfare la domanda ad un prezzo equo, altrimenti non tutti hanno la possibilità di acquistarlo, per cui la condizione d’equilibrio migliore in questo caso è la seguente.

K*Domanda≈K’*Offerta

il che significa che la domanda tende ad essere direttamente proporzionale all’offerta, cioè questi due fattori tendono ad equivalersi, mentre  se la domanda è maggiore dell’offerta il prezzo tende a salire,  al contrario diminuisce se la domanda è minore dell’offerta.

quindi se applichiamo la funzione di sviluppo e controllo dell’IQDV, e l’appropriato equilibrio economico, i prezzi di un bene o servizio tendono ad essere accessibili.
In questo modo i fattori di rischio tendono ad azzerarsi.

 

Pertanto attenzione alla reperibilità della materia prima, alla produttività interna e alle scorte necessarie a non far aumentare i prezzi, attenzione alla speculazione e alle frodi, anche perché se si accerta la truffa, è il cittadino committente a pagarne le conseguenze. Non è sufficiente dare fiducia, bisogna vigilare e sorvegliare, riducendo la speculazione, affinché un provvedimento sia sostenibile e sia accessibile a tutti, facendo in modo che i vantaggi possano essere raggiunti da tutti coloro che ne necessitano e i ricavi siano maggiori dei costi, che in parte verranno assorbiti dai Recovery fund
Copyright Domenico Esposito. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa, se non nei termini previsti dalla legge art. 631 del 1941 e successive modifiche, che tutela i diritti dell’Autore. Per ogni informazione contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica info@laqualitadellavita.it #Ideologiadellaqualitàdellavita

Indipendenza e libertà di stampa

logo-lista definitivoPartiamo dalla mia esperienza diretta e di tanti altri candidati. Durante la campagna elettorale delle scorse amministrative di Napoli nel 2016 ebbi non poche difficoltà da candidato sindaco a far emergere correttamente il mio pensiero, con notizie vere e complete, nonché  il mio diritto di informare e di divulgare il mio programma alla cittadinanza, attraverso gli organi d’informazione di massa (carta stampata, televisioni ecc.), ciò dipese da ragioni politiche poco chiare, non sempre leali e rispettose della Costituzione. Evidentemente non fummo trattati tutti con lo stesso peso ed importanza, poiché si diede molto più spazio ai partiti con un maggior consenso elettorale e con maggiore potere contrattuale, tra cui i rapporti clientelari. Altri candidati ebbero le stesse difficoltà, e nella storia ci sono tantissimi esempi di queste disparità… Insomma non tutti gli organi d’informazione danno buona prova di se. Approfondiamo il perché:

  L’articolo 21 della costituzione italiana:

<<Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dall’autorità giudiziaria nel caso di violazione delle norme che la legge …>>

Nella classifica stilata da Reporter senza frontiere per la libertà di stampa l’Italia sale dal 77° posto al 44°, ciò vuol dire che sono diminuite le intimidazioni e le minacce di morte, tuttavia anche l’indipendenza dovrebbe essere un argomento di non trascurabile importanza da parte dei cittadini e dallo Stato italiano, l’informazione appare spesso  troppo asservita alla politica e a particolari gruppi di potere per varie ragioni. Pertanto qualcosa va detto nell’interesse democratico e nel rispetto della funzione nobile del giornalista, il cui scopo dovrebbe essere quello di raccontare gli avvenimenti significativi politici, economici, sociali e culturali, e non deve essere soggetto a conflitti d’interesse.

In modo schematico ho individuato tre metodologie, che descrivono abbastanza fedelmente la realtà di oggi:

1. essere obiettivi raccontando i fatti con lo scopo di far emergere la verità, estromettendo i propri giudizi personali.

2. essere obiettivi, però facendo trapelare un giudizio di parte implicito o meno, poiché il giornalista avendo una sua etica personale tende naturalmente a farla emergere spesso anche inconsapevolmente, per cui avvantaggia un’idea anziché un’altra (fin qui nulla da eccepire).

3. il problema è la commistione tra interessi ad personam, questa categoria purtroppo, diventata la più numerosa da un po’ a questa parte, anche perché esistono tanti poteri a cui ci si può asservire e per svariati motivi: il giornalista che ambisce a fare carriera politica, quindi tende a fare favori a una parte anziché all’altra; il giornalista che ha bisogno di favori perché deve sistemare il figlio, l’amico, il cliente; il giornalista che è parte di un sistema di potere, rispetto al quale è obbligato e così via.

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Questa deriva speculativa dei sistemi clientelari deve finire,  a tal fine chiedo a tutti i cittadini liberi, che ritengono importante l’indipendenza e la libertà di stampa, di essere compatti e di unirsi insieme a me in questa giusta causa, è urgente una riforma necessaria a ridurre il rischio democratico.

In questo modo avremo un’informazione che persegue l’interesse generale, la migliore verità e il miglior progetto politico.

CONCLUSIONE: la funzione nobile della libertà di stampa non significa fare i propri comodi, ma è quella d’informare correttamente su ciò che concerne la realtà nel rispetto delle leggi, perciò non deve essere asservita a nessuno e non deve avere conflitti d’interesse; solo in questo modo può essere un valore aggiunto per lo sviluppo, la democrazia e il progresso, altrimenti diventa uno ostacolo alla crescita della qualità della vita.

Lo Stato deve sempre permettere l’ascesa del miglio progetto politico territoriale funzionale alla crescita del benessere.

Mi chiedo come si possa crescere un progetto valido se non riesce a far emergere il proprio apporto di qualità, a causa dell’esistenza di una stampa maggioritaria asservita, che ha scarso incentivo a far emergere chi è lontano dal proprio interesse di parte?

Chiunque sia interessato a conoscere meglio il nostro pensiero e le nostre iniziative è invitato a proseguire la navigazione. Un compendio pratico ed esaustivo è inoltre disponibile nell’ultima edizione del libro “Ideologia della Qualità Della Vita” di D. Esposito.

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Piano di gestione crisi Covid-19

ItaliaPIANO DI GESTIONE DELLA CRISI

L’ideologia della qualità della vita, in sigla IQDV, in quanto scienza degli equilibri di stabilità funzionali al benessere e alla riduzione del rischio, si adegua alla realtà in modo dinamico per attutire le avversità, contrastando le forze e gli eventi che possono mettere a repentaglio la vita, deteriorare il benessere, con la diminuzione dei diritti e doveri, per cui si pone, con tutti gli strumenti conoscitivi, funzione di sviluppo e controllo, con la finalità di gestire al meglio e di ridurre i rischi di squilibrio di sistema politico, economico e sociale, e del rischio generato dalle forze che hanno indotto il cambiamento vantaggioso o meno, a seconda dei casi, per esempio in questo caso particolare si cerca di affrontare con metodo tutti gli effetti generati dal virus. Per fronteggiare la crisi l’IQDV propone una serie di misure atte a tutelare la vita e la qualità della stessa, riducendo gli squilibri.

COME CONTENERE IL CONTAGIO E RITORNO  ALLA NORMALITA’ IN SICUREZZA:

Il principio è impedire che il virus passi da una persona all’altra, tutte le misure devono essere orientate a ridurre questo rischio, evidentemente tutto dipende dal contesto in cui si applicano queste misure, quindi il grado di drasticità della misura va valutata caso per caso, Regione per Regione, città per città, quartieri per quartiere, ambiente di lavoro per ambiente di lavoro…

Ogni focolaio va isolato e ogni persona che ha avuto contatto con il focolaio va messa in quarantena e monitorata.

Attivare un sistema di controlli efficienti e di supporto alla sicurezza dei luoghi di lavoro strategici. Mettere in atto i protocolli sanitari obbligatori in modo scrupoloso con strutture sanitarie apposite e all’avanguardia.

Istituire la figura di responsabile della sicurezza sul lavoro adeguata al coronavirus, capace di tutelare la salute di tutti i membri che si relazionano in quell’ambiente nell’interesse di tutti.

Ogni stazione, aeroporto, transito viario tracciabile va sottoposto a controlli drastici e ogni individuo che ha frequentato zone a forte rischio va schedato, bloccato e a limite scortato in luoghi idonei per la quarantena di 14 giorni.

Eseguire efficienti indagini epidemiologiche su tutti i possibili contatti avuti dalla persona infetta, cercando di ricostruire la catena di trasmissione, indagando su tutti i possibili contatti effettuati nei giorni precedenti prima della manifestazione dei sintomi, quindi attivare un buon sistema d’indagine su tutto il territorio italiano.

Sorveglianza Attiva di tracciabilità dei contagiati. Sono indispensabili mezzi tecnologici di segnalazione dei contagi e di evidenziamento delle zone di maggiore contagio, con App da installare sul telefonino.

Bisogna munirsi di una buona quantità sufficiente di tamponi e migliorare la capacità di test di tamponi giornalieri. Realizzazione di un sistema produttivo adeguato dei presidi sanitari in generale, e soprattutto quelli protettivi, indispensabili per garantire sicurezza sanitaria di riduzione del rischio, e funzionale alla calmierazione dei prezzi.

Sanificazione e disinfezione straordinaria delle strade a forte rischio epidemico, degli ambienti e dei luoghi dove ci sono stati passaggi accertati di casi infettati.

Gli ambienti di lavoro devono organizzarsi per evitare assembramenti e contatti con persone che vengono da zone a rischio, ogni lavoratore deve essere sufficientemente informato del rischio e messo in condizione di lavorare in sicurezza.

Ogni azienda deve avere adeguato personale responsabile della sicurezza da coronavirus presente in azienda e tra gli ambienti di lavoro più a rischio, per verificare che il lavoratore operi rispettando le regole di protezione. La soluzione più pratica per riaprire in modo controllato il settore terziario: ristoranti, pizzerie, artigiani, parrucchieri, toelettature e così via… consigli di attivare un sistema di video sorveglianza settore per settore, quartiere per quartiere. Un sistema di ip camera ovvero telecamere collegate ad internet mediante Wi-Fi o cavo e con i dati di quella telecamera da qualsiasi parte del mondo con un cellulare o un pc accedi e vedi in quel momento cosa succede e volendo si può mettere un registratore così da poter anche registrare.

Per garantire assistenza di qualità le terapie intensive vanno aumentate in rapporto di 3 a 1 in funzione del tasso stimato al 10% di chi va in rianimazione su di una popolazione di 100 persone contagiate. Quindi ci devono essere almeno 30 sale di rianimazione disponibili su 100 contagiati e così via.

Evitare assembramenti, il sovraffollamento di qualsiasi genere e luogo, anche nei luoghi di lavoro, alcune attività perciò non potranno aprire. Evitare anche l’eccessivo concentramento di contagiati in luoghi di cura, per evitare di mettere sotto stress gli operatori sanitari.

I casi sospetti che arrivano negli ospedali vanno ricevuti in tendostrutture apposite, il consiglio è sempre quello di contattare i coll center dei centri autorizzati per ricevere una prima forma di assistenza telefonica in caso di minimi sintomi.

Il metodo del distanziamento sociale di restare chiusi in casa va praticato lì dove ci sono forti rischi di contagio, e soprattutto se non si sono attivato in tempo tutte le misure precedentemente definite di riduzione del rischio.

Il ricorso all’esercito è fondamentale per liberare sia le forze di polizia destinate a fare controlli e sia di supporto sanitario lì dove esistono maggiori rischi.

Attivare sistemi informatici e telematici per garantire servizi di sicurezza e pubblici al cittadino. (massima attenzione va rivolta alle misure di sostegno economico, ai servizi sociali, ai servizi giudiziari ed educativi).

Il fermo di ogni attività produttiva, tranne per quelle indispensabili, può essere utile se non si sono attivate in tempo tutte le misure necessarie a supportare la riduzione del rischio (È Buona prassi valutare caso per caso).

Attuare una strategia di comando univoca di tipo gerarchico militare per gestire sicurezza, sanità e approvvigionamenti necessari.

Nell’immediato col fine di ottenere quel cosiddetto rimbalzo di crescita c’è bisogno di domanda per riequilibrare l’economia, quindi più potere d’acquisto, più risorse alle imprese, oltre a garantire reddito e lavoro, ci vuole più liquidità e investimenti soprattutto per sostenere il tessuto produttivo fondamentale alla sostenibilità della spesa…

Per quanto riguarda l’offerta è inaccettabile che in tre mesi di emergenza l’Italia non si sia adeguatamente attrezzata per produrre ii fondamentali presidi sanitari protettivi indispensabili per la ripartenza in sicurezza (credo che qui ci siano stati problemi di sottovalutazione e d’inesperienza). Inoltre, alcuni settori produttivi soffrono la mancanza di manodopera, senza la quale si rischia un calo dell’offerta agroalimentare; la causa del calo di manodopera è legata in parte al lavoro nero. L’extracomunitario siccome è soggetto a controlli non può raggiungere la zona di lavoro, né il datore può dimostrare che quella persona lavora per lui, quindi l’autocertificazione crea questo problema.

Secondo l’ex. Presidente Mario Draghi la perdita di reddito a cui va incontro il settore privato – e l’indebitamento necessario per colmare il divario – dovrà prima o poi essere assorbita interamente o in parte, dal bilancio dello stato. Livelli molto più alti di debito pubblico diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e dovranno essere accompagnati dalla cancellazione del debito privato.

L’ideologia della qualità della vita in quanto scienza degli equilibri di stabilità ci dice che l’Europa unita in quanto equilibrio di stati in cooperazione, deve adeguarsi alla realtà modificando il suo sistema d’equilibrio, il quale dipende da una serie di fattori politici, economici e sociali legati ad eventi presenti, per fronteggiare gli squilibri di questa nuova crisi sono state messe da parte alcune regole fondamentali di questo equilibrio, qualche mese fa considerate inviolabili come per esempio sforare il patto di stabilità, spendere in deficit, aumentare la spesa pubblica. La BCE, ossia la banca centrale europea acquisterà titoli di stato, garantendo gli stati che decideranno di indebitarsi, mettendo a freno la speculazione che esigerebbe maggiori interessi. Ogni stato sarà costretto a indebitarsi per sostenere la domanda crollata di alcuni settori in crisi, le imprese, la disoccupazione e la povertà, inoltre c’è il debito in scadenza da rinnovare.

In una situazione così drammatica in cui ci troviamo il governo non deve farsi trovare impreparato ancora una volta, deve anticipare tutti presentando un progetto di gestione della crisi innovativo, con un rigoroso piano di crescita del benessere per essere credibili. Pertanto se a questo quadro d’incertezza finanziaria aggiungiamo le concrete e innovative riforme strutturali paesaggistiche applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita, tutto diventa più sostenibile, cosicché si acquisisce credibilità da parte degli investitori e da chi deve fare valutazioni del rischio dell’Italia. Per questo ogni singola misura dev’essere inserita in una cornice più ampia ben strutturata funzionale alla crescita della produttività territoriale e della qualità della vita.

   

Emergenza Climatica

L’IQDV per contrastare l’emergenza climatica

manifestazione

Da cinquant’anni si parla dei cambiamenti climatici e relative cause, ma le soluzioni stentano ad arrivare. Eppure gli effetti sono ormai evidenti: la maggiore concentrazione di CO2 e metano ha causato un aumento dell’effetto serra con conseguente riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani, diminuzione di masse nevose e ghiacciai, aumento del livello del mare e progressiva acidificazione. Il risultato sono eventi climatici estremi sempre più frequenti, con uragani e forti grandinate alternati a momenti di siccità. La desertificazione avanza in molte aree e la diminuzione delle riserve d’acqua potabile e per l’irrigazione è sempre più allarmante. La politica appare impreparata ad affrontare l’emergenza e a gestire questo fenomeno complesso ed articolato, con molteplici ricadute economiche e sociali. Sono necessari piani di crescita, tutela, gestione e controllo ben strutturati e dai costi sostenibili per generare una più che necessaria inversione di tendenza.

manivestazione clima napoliIl modo in cui sono condotte molte attività umane basate sullo sfruttamento delle risorse naturali, su tutte la deforestazione finalizzata a far spazio al settore agroalimentare, rappresenta sicuramente un gravissimo fattore di rischio per l’umanità. Per garantire maggiore benessere e qualità della vita a un numero ristretto di individui l’uomo sta destabilizzando gli equilibri necessari alla sua stessa esistenza. Uno dei problemi più pressanti, sopra accennato, è il CO2 in eccesso che il pianeta non riesce più a smaltire correttamente. Per risolvere questo ed altri aspetti dell’emergenza climatica è imperativo non solo organizzare manifestazioni che inducano a riflettere sulla gravità del problema ma anche esigere il potenziamento delle attività relative all’applicazione della UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), adottata già nel 1992 a Rio, ed è auspicabile l’istituzione di un tavolo permanente di trattative che vagli ogni strada possibile a disposizione: programmi di riforestazione, incremento dei fondi da destinare alla ricerca volta alla produzione ad impatto ed emissioni zero, progressivo abbandono/conversione delle centrali a combustibile fossile a favore di fonti rinnovabili, programmi di educazione alimentare basati sui principi della dieta mediterranea. Sono solo alcuni dei provvedimenti adottabili per i quali l’Ideologia de Qualità Della Vita è pronta a mettersi in prima linea affinché vengano finalmente applicati.

mimmo albero

Gli alberi, singolarmente e collettivamente, sono ecosistemi necessari alla vita dell’uomo ed a quella di ogni altro essere vivente con cui condividiamo il nostro pianeta 

L’IQDV analizza attentamente le dinamiche e gli effetti degli squilibri che determinano conseguenze negative per il benessere di ognuno. L’emergenza climatica non può sottrarsi ad una profonda riflessione sui fondamenti del benessere, ed è dunque un discorso fondamentale per l’IQDV. L’IQDV definisce la sostenibilità quale una relazione di un insieme di fattori il cui equilibrio è fondamentale per gestire correttamente le conseguenze degli sviluppi della società. Per garantire questo equilibrio ed assicurare pace e prosperità alle future generazioni riteniamo dunque doveroso mostrare tutto il nostro supporto ad iniziative quali lo sciopero studentesco su scala globale indetto per il 27 settembre 2019 da Fridays For Future.

Qualità della vita; definizione

 

IQDV FOTO

La frontiera della nuova ricerca sul concetto di qualità della vita, in sigla QDV, ci porta ad una profonda e più generale definizione con la quarta edizione del libro Ideologia della qualità della vita di Domenico Esposito, teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla QDV, il quale spiega con molta chiarezza che la qualità della vita personale o territoriale è un equilibrio di un insieme di fattori interdipendenti, interni ed esterni all’ecosistema considerato, e che, per la sua stabilità e arricchimento funzionale alla crescita del benessere o anche valutazione di QDV personale e territoriale, contano ovviamente la percezione, le idee, le conoscenze che sono alla base della coscienza di chi interpreta e valuta, quindi le carenze conoscitive, i principi, i valori e così via, perciò ci sono da considerare aspetti soggettivi ed oggettivi sia della persona, sia del paesaggio, tra loro in relazione, che sono approfonditi e trattati in modo esaustivo nel libro […]

Per l’IQDV in quanto scienza degli equilibri funzionali al benessere, individua una serie di indicatori importanti, tra cui quelli relativi: alla QDV, alla sostenibilità, alla vivibilità, alla competitività e così via, ossia relazioni fondamentali che hanno una proporzionalità diretta con il benessere, mentre sono inversamente proporzionali ad altri aspetti che riguardano il degrado e il malessere, aspetti trattati approfonditamente nel libro […]

Si definisce la QDV come un equilibrio di un insieme di fattori in relazione tra loro di natura fisica, chimica, biologica, fisiologica, psichica, morfologica, geologica, architettonica, urbanistica, tra loro interdipendenti, il cui ambito di ricerca è multidisciplinare [….]

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Progetto Napoli

Una Napoli con una grande Provincia da scoprire

 

Progetto Napoli

Un territorio con un potenziale di sviluppo enorme bloccato dall’ignoranza… Alla ricerca di una nuova Politica adeguata alle Riforme Strutturali Paesaggistiche applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita.

Napoli si affaccia ad anfiteatro su uno dei golfi più dolci e incantevoli del mondo, pare disposta lungo il cono di un cratere, le cui isole in lontananza di Capri da una parte, e di Procida e d’Ischia dall’altra, sembrano parti di questo cono, unite ad anello secondo un patto di natura divina millenaria. A Napoli d’appresso scorre ancora l’antico corso d’acqua dal nome Sebeto, ormai sepolto passa silenzioso sotto i grandi edifici. Come disse Metastasio “ad oriente si eleva isolato il Vesuvio”, dall’aspetto terribile minaccioso, oggi imponente più che mai, che impreziosisce la città di straordinaria bellezza, un sua maestà di potenza natura attrae da Posillipo anche il più distratto degli osservatori. Ai suoi piedi, ad est in lontananza da Napoli, si scorgono i bei villaggi di Portici, di Resina, delle due Torri del Greco e dell’Annunziata con i preziosi resti archeologici di Ercolano e di Pompei; ad ovest il colle di Posillipo con i suoi panorami romantici, il capo Miseno, nonché le isole d’Ischia, di Procida e di Nisida. A nord c’è il promontorio dei Camaldoli, spesso dimenticato, sovrasta la città con il suo bosco, dal suo Eremo punto più alto della città vi è il Convento che benedice la città intera, S. Gennaro al Duomo, con le sue ricchezze spirituali e monumentali. A Napoli con la sua collina, ultimo polmone verde della città, si riesce a respirare ancora un’aria salutare, all’interno della quale oltre l’importanza della zona Ospedaliera conserva ancora tutt’oggi un potente settore primario, da rinnovare e da sviluppare. Da lontano e quasi da ogni punto della città si vede la catena di Appennini e la famosa pianura felix della Campania, rovinosamente deturpata dalla speculazione edilizia selvaggia. Di rimpetto a Napoli ci sono i villaggi di Castellammare, Vico, Sorrento e Massa, con le loro magnifiche case da diporto, ridenti colline coperte di vigneti, uliveti e deliziosi boschetti. Un paesaggio rinomato per la mitezza del clima, per la fertilità del suolo, facile da arare e ricco di sostanze nutritive, per la straordinaria bellezza delle situazioni più disparate che si possono trovare. In Napoli il cielo è quasi sempre puro e sereno, come in questa foto. L’aria quando non è mal condizionata dal congestionamento automobilistico è salubre e libera da corpuscoli che possono danneggiare il buono stato di salute. Gli estremi del caldo e del freddo si sentono quasi sempre lontano, il mare d’estate può offrire grande ristoro, e le belle giornate d’inverno sono deliziose. Abbiamo un settore balneare di grande valore che va rilanciato. Questo paesaggio, in cui la natura fa mostra di tutte le sue opere essenziali di vita e di qualità di vita, deve fornirci l’energia guida per la salute, la pace e il benessere; aspetti che devono fornirci il principio di vita e il fine, a cui noi tutti dobbiamo mirare… In primis la politica che deve essere un farò sempre acceso e illuminato, per permettere la crescita della qualità della vita, a favore del vero progresso di tutti, teso all’armonia e nell’unità di un paesaggio unito, che offre tante opportunità da rivalutare, oggi disarticolate, ricco di cultura da riprogrammare in modo efficiente col fine di gestirla bene con virtude e conoscenza.

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spilla accademia

L’Era del digitale; vantaggi, rischi e pericoli

 

L’importante valore delle cose nell’Era digitale

ERA DIGITALE 2

Nell’era della digitalizzazione idee, articoli di giornale, libri, foto, quadri, musica, teatro, cinema tutto diventa più semplice pubblicare, divulgare e fruire, insomma tutto alla portata di tutti; ciò è sicuramente un valore aggiunto, ma quali sono le insidie nascoste dietro queste nuove opportunità di libertà, quali i vantaggi e gli svantaggi.  In effetti le generazioni passate hanno sempre avuto molta difficoltà ad accedere alla conoscenza, poiché le vie di trasmissioni erano più difficoltose e costose. Nell’età del libro cartaceo per esempio, i libri dovevano essere prima pensati e poi prodotti, bisognava fare un percorso di crescita individuale e poi usufruire di un sistema di produzione abbastanza complesso, poi dovevano viaggiare da una parte all’altra del mondo, da un territorio all’altro, da un’università all’altra e così via.

Spesso l’attività scientifica e culturale veniva finanziata da ricchi mecenati, il controllo di qualità veniva fatto generalmente a monte.

Tutte queste difficoltà proprie di tutti gli ambiti culturali della vita, nonché artistici, filosofici e scientifici, davano sicuramente più valore alle cose, poiché dietro c’era uno sforzo enorme e grandi difficoltà.

Ora invece, con tutte queste facilitazioni il rischio è che si perda il valore delle cose, non solo, anche la qualità poiché bastano i soldi per promuovere, spesso, anche prodotti di scarso valore, chi ne ha di più è sicuramente più avvantaggiato, poiché ha la possibilità di manipolare e influenzare, proponendo un modello rispetto ad un altro. L’informazione da che mondo è mondo ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella società. La creatività è alla portata di tutti o quasi basta conoscere alcune poche regole ed avere un computer. Ma quanto può essere dannosa alla qualità la cultura del consumismo, che ci permette di avere tutto e in pochissimo tempo, senza sforzo?

Come al solito la critica obiettiva ci aiuta ad uscirne fuori, riducendo i danni. La critica è di fondamentale importanza per la società, soprattutto se ben strutturata, consapevole e libera dagli schemi chiusi e settari, non adeguati ai tempi che cambiano, ma rispettosa della storia e degli eventi.

Dobbiamo essere vigili ed attenti, le conoscenze vanno assimilate e interiorizzate nei tempi e giusti modi, quanto più si conosce studiando velocemente tanto più si dimentica, tanto più si ottiene velocemente tanto più si dà scarso valore alle cose, quindi meno si apprezzano.

Dobbiamo stare attenti a non cadere nei famosi paradossi: essere e non essere allo stesso tempo, una cosa è se e sole se non lo è. Una conoscenza non può essere e non essere allo stesso tempo tale, un’informazione non può essere disinformazione… Al massimo devono essere una prospettiva e in quanto tale una forma di arricchimento e non uno ostacolo alla verità o alla libertà.

Ogni conquista affinché sia tale deve avere un valore affinché non diventi una sconfitta.

L’arte, la cultura oltreché la scienza vanno tutelate, così come va tutelato il diritto d’autore; tutto ciò lo si può fare sicuramente ritornando a dare più valore alle cose, attraverso il concetto di qualità. I giudizi sono importanti se vengono dati per tutelare il benessere e gli equilibri naturali.

Ideologia della qualità della vita, quarta edizione, Napoli 2018 a cura di D. Esposito ordina una copia del libro cartaceo

Discorso sull’Ideologia della qualità della vita

Uno sgurado attento alle numerosi e possibili applicazioni

dell’Ideologia della qualità della vita

Domenico Esposito

L’ideologia della qualità della vita, in sigla IQDV, è il modello di pensiero e di azione che insieme agiscono per realizzare benessere e qualità della vita in un determinato contesto. Possiamo fare numerosi esempi di come si può applicare questo modello nel settore strutturale paesaggistico, scolastico, universitario, ospedaliero, penitenziario, industriale, in un determinato contesto urbanistico, anche in termini di scelte dei materiali, la cui sostenibilità non può prescindere sia in termini ambientali, sia economica, sia relativa alla qdv. Il libro ne è pieno di questi esempi che toccano da vicino la nostra vita quotidiana, che ci faranno riflettere, trattando l’argomento principale del benessere in modo rigoroso e multidisciplinare. 

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Il testo prende le mosse dall’assunto e dalla constatazione per cui i sistemi sociali, politici ed economici finora sperimentati nella storia umana si sono dimostrati insoddisfacenti per quelli che dovrebbero essere i loro obiettivi principali: la qualità della vita e il benessere dell’individuo e della collettività. L’autore, secondo il metodo di studio degli ideologi del XVIII e XIX secolo – laddove il termine ideologia va inteso nel suo senso originario di scienza delle idee – propone un nuovo sistema di pensiero globale che rappresenta insieme una sintesi, una media e un superamento di tutti i sistemi socio-politico-economici precedenti, attraverso un approccio multidisciplinare che abbraccia e tiene conto di ogni campo dello scibile per mettere al centro e conseguire il reale benessere dell’essere umano e dell’intero pianeta Terra, riducendo i rischi. Arti, scienze umanistiche, scienze matematiche, scienze naturali, scienze applicate: ogni singola disciplina viene presa in considerazione e messa a sistema, in un corpo ideologico ben definito, per migliorare realmente la qualità della vita, attraverso l’applicazione di particolari ed innovative Riforme Strutturali Paesaggistiche (in sigla RSP), adeguate al periodo storico che stiamo vivendo, che tengono presente sia l’equilibrio di benessere fisiologico individuale, sia quello territoriale, dalle piccole relazioni umane quotidiane ai grandi processi geopolitici con le relative istituzioni. Non una ricetta della felicità, bensì uno studio scientifico rigoroso fondato sull’ideologia della qualità della vita. Il testo si divide in tre parti: nella prima parte si definisce l’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) come scienza degli equilibri naturali necessari al benessere; in questa sezione, oltre al modello di sviluppo e di tutela del benessere personale e territoriale, grazie al concetto di coscienza definito nel libro e alla fisiologia del benessere dell’IQDV, l’autore presenta una nuova teoria dell’evoluzione della specie che va oltre il Lamarckismo e il darwinismo considerate limitate perché carenti in nella spiegazione di molti fenomeni evolutivi, meglio spiegati dalla TRE (Teoria delle Risonanze Evolutive)… da cui l’IQDV parte, per poi prendere un suo connotato originale, differenziandosi anche da quest’ultima. Nella seconda parte del libro si definisce dell’IQDV come scienza degli equilibri comportamentali funzionali al benessere della specie umana; ed infine nell’ultima e terza parte troviamo l’applicazione dell’IQDV come modello di sviluppo politico, economico, sociale, territoriale e globale e analisi dei fattori di rischio.

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