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La più proficua e completa definizione di “Qualità della Vita”.

Qualità della vita

Ideologia della qualità della Vita:

Quale risulta, ad oggi, la più completa definizione d’un termine vieppiù riecheggiante?

ALLETTANTE CHANCE GRATUITA PER TE! (:-)

Dr. Francesco Catone, 22/04/2018

   Se si viaggiasse nel tempo o ci si recasse su d’un astro lontano parecchi anni luce con un possente telescopio per saggiare una pratica applicazione delle spassose implicazioni irrealizzabili della teoria della relatività generale, diversamente da quanto parecchi immaginano, si constaterebbe che l’interesse verso le più varie sfumature di “qualità della vita” è da attribuire ad epoche parecchio precedenti a quelle moderne.  Continua a leggere

Qualità della vita; definizione

IDEOLOGIA DELLA QUALITA’ DELLA VITA

IQDV FOTO

La frontiera della ricerca sul concetto di qualità della vita, in sigla QDV, ci porta ad una nuova e più generale definizione di QDV con la quarta edizione dell’Ideologia della qualità della vita a cura di Domenico Esposito (teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla QDV), il quale spiega con molta chiarezza che la qualità della vita personale o territoriale è un equilibrio di un insieme di fattori interdipendenti, e che conta molto anche la percezione, le idee, le conoscenze che sono alla base della coscienza, le carenze conoscitive, principi, valori e così via, quindi ci sono da considerare aspetti soggettivi ed oggettivi, che sono approfonditi nel libro […]

Si definisce la QDV come un equilibrio di un insieme di fattori in relazione tra loro di natura fisica, chimica, biologica, fisiologica, psichica, morfologica, geologica, architettonica, urbanistica, tra loro interdipendenti, il cui ambito di ricerca è multidisciplinare, che riguarda aspetti scientifici e culturali interni ed esterni al soggetto, che diventa oggetto di una valutazione di QDV mediante una serie di parametri, i quali in parte sono oggettivi e in parte possono essere influenzati dalla coscienza, anche inconsciamente, quindi fattori che comprendono in se categorie materialistiche e immaterialistiche, quindi anche spirituali, che riguardano la persona, qualsiasi individuo vivente o ecosistema ambientale, quindi territorio, paese, città. Insomma, si tratta di un concetto interdisciplinare, che racchiude in se diversi aspetti di natura paesaggistica, il cui significato, qui, comprende l’essenza della vita, nonché della sua storicizzazione ed evoluzione, connessa alle caratteristiche profonde della specie vivente, ma anche a fattori culturali, le cui valutazioni di QDV, nonché piani di crescita della QDV devono tener conto. Le relazioni e i rapporti che intercorrono tra questi molteplici fattori vengono analizzati sapientemente nel libro […]

Pertanto l’Ideologia della qualità della vita si presenta non solo come una profonda analisi dei fondamenti del benessere dell’uomo, ma in modo pratico, diventa un esempio tangibile e concreto di come si possa migliorare la QDV, proponendo una rigorosa riforma che comprende stili di vita e direttive che hanno lo scopo di far crescere il benessere anche territoriale, dopo un attento studio di ciò che lo deteriora, sia personale e sia territoriale, quindi di carattere locale e globale, senza trascurare gli aspetti soggettivi dell’esistenza personale, anche di tipo spirituale, e territoriale […]

La definizione di qualità della vita che troviamo in questo libro [...] (analizzata in tutti i suoi aspetti specialistici), essendo la più generale possibile, contiene in se tutte le altre definizioni attualmente esistenti e messe in evidenza nei vari ambiti di ricerca, presenti e passati, che ovviamente devono tener conto per interpretare ed applicare in modo adeguato cure, valutazioni e piani di crescita della QDV, che in modo trasversale interessano la società, la scienza, la politica, l’economia, la medicina, l’industria e le nuove frontiere tecnologiche e farmaceutiche.

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Progetto Napoli

Una Napoli con una grande Provincia da scoprire

 

Progetto Napoli

Un territorio con un potenziale di sviluppo enorme bloccato dall’ignoranza… Alla ricerca di una nuova Politica adeguata alle Riforme Strutturali Paesaggistiche applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita.

Napoli si affaccia ad anfiteatro su uno dei golfi più dolci e incantevoli del mondo, pare disposta lungo il cono di un cratere, le cui isole in lontananza di Capri da una parte, e di Procida e d’Ischia dall’altra, sembrano parti di questo cono, unite ad anello secondo un patto di natura divina millenaria. A Napoli d’appresso scorre ancora l’antico corso d’acqua dal nome Sebeto, ormai sepolto passa silenzioso sotto i grandi edifici. Come disse Metastasio “ad oriente si eleva isolato il Vesuvio”, dall’aspetto terribile minaccioso, oggi imponente più che mai, che impreziosisce la città di straordinaria bellezza, un sua maestà di potenza natura attrae da Posillipo anche il più distratto degli osservatori. Ai suoi piedi, ad est in lontananza da Napoli, si scorgono i bei villaggi di Portici, di Resina, delle due Torri del Greco e dell’Annunziata con i preziosi resti archeologici di Ercolano e di Pompei; ad ovest il colle di Posillipo con i suoi panorami romantici, il capo Miseno, nonché le isole d’Ischia, di Procida e di Nisida. A nord c’è il promontorio dei Camaldoli, spesso dimenticato, sovrasta la città con il suo bosco, dal suo Eremo punto più alto della città vi è il Convento che benedice la città intera, S. Gennaro al Duomo, con le sue ricchezze spirituali e monumentali. A Napoli con la sua collina, ultimo polmone verde della città, si riesce a respirare ancora un’aria salutare, all’interno della quale oltre l’importanza della zona Ospedaliera conserva ancora tutt’oggi un potente settore primario, da rinnovare e da sviluppare. Da lontano e quasi da ogni punto della città si vede la catena di Appennini e la famosa pianura felix della Campania, rovinosamente deturpata dalla speculazione edilizia selvaggia. Di rimpetto a Napoli ci sono i villaggi di Castellammare, Vico, Sorrento e Massa, con le loro magnifiche case da diporto, ridenti colline coperte di vigneti, uliveti e deliziosi boschetti. Un paesaggio rinomato per la mitezza del clima, per la fertilità del suolo, facile da arare e ricco di sostanze nutritive, per la straordinaria bellezza delle situazioni più disparate che si possono trovare. In Napoli il cielo è quasi sempre puro e sereno, come in questa foto. L’aria quando non è mal condizionata dal congestionamento automobilistico è salubre e libera da corpuscoli che possono danneggiare il buono stato di salute. Gli estremi del caldo e del freddo si sentono quasi sempre lontano, il mare d’estate può offrire grande ristoro, e le belle giornate d’inverno sono deliziose. Abbiamo un settore balneare di grande valore che va rilanciato. Questo paesaggio, in cui la natura fa mostra di tutte le sue opere essenziali di vita e di qualità di vita, deve fornirci l’energia guida per la salute, la pace e il benessere; aspetti che devono fornirci il principio di vita e il fine, a cui noi tutti dobbiamo mirare… In primis la politica che deve essere un farò sempre acceso e illuminato, per permettere la crescita della qualità della vita, a favore del vero progresso di tutti, teso all’armonia e nell’unità di un paesaggio unito, che offre tante opportunità da rivalutare, oggi disarticolate, ricco di cultura da riprogrammare in modo efficiente col fine di gestirla bene con virtude e conoscenza.

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L’Era del digitale; vantaggi, rischi e pericoli

 

L’importante valore delle cose nell’Era digitale

ERA DIGITALE 2

Nell’era della digitalizzazione idee, articoli di giornale, libri, foto, quadri, musica, teatro, cinema tutto diventa più semplice pubblicare, divulgare e fruire, insomma tutto alla portata di tutti; ciò è sicuramente un valore aggiunto, ma quali sono le insidie nascoste dietro queste nuove opportunità di libertà, quali i vantaggi e gli svantaggi.  In effetti le generazioni passate hanno sempre avuto molta difficoltà ad accedere alla conoscenza, poiché le vie di trasmissioni erano più difficoltose e costose. Nell’età del libro cartaceo per esempio, i libri dovevano essere prima pensati e poi prodotti, bisognava fare un percorso di crescita individuale e poi usufruire di un sistema di produzione abbastanza complesso, poi dovevano viaggiare da una parte all’altra del mondo, da un territorio all’altro, da un’università all’altra e così via.

Spesso l’attività scientifica e culturale veniva finanziata da ricchi mecenati, il controllo di qualità veniva fatto generalmente a monte.

Tutte queste difficoltà proprie di tutti gli ambiti culturali della vita, nonché artistici, filosofici e scientifici, davano sicuramente più valore alle cose, poiché dietro c’era uno sforzo enorme e grandi difficoltà.

Ora invece, con tutte queste facilitazioni il rischio è che si perda il valore delle cose, non solo, anche la qualità poiché bastano i soldi per promuovere, spesso, anche prodotti di scarso valore, chi ne ha di più è sicuramente più avvantaggiato, poiché ha la possibilità di manipolare e influenzare, proponendo un modello rispetto ad un altro. L’informazione da che mondo è mondo ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella società. La creatività è alla portata di tutti o quasi basta conoscere alcune poche regole ed avere un computer. Ma quanto può essere dannosa alla qualità la cultura del consumismo, che ci permette di avere tutto e in pochissimo tempo, senza sforzo?

Come al solito la critica obiettiva ci aiuta ad uscirne fuori, riducendo i danni. La critica è di fondamentale importanza per la società, soprattutto se ben strutturata, consapevole e libera dagli schemi chiusi e settari, non adeguati ai tempi che cambiano, ma rispettosa della storia e degli eventi.

Dobbiamo essere vigili ed attenti, le conoscenze vanno assimilate e interiorizzate nei tempi e giusti modi, quanto più si conosce studiando velocemente tanto più si dimentica, tanto più si ottiene velocemente tanto più si dà scarso valore alle cose, quindi meno si apprezzano.

Dobbiamo stare attenti a non cadere nei famosi paradossi: essere e non essere allo stesso tempo, una cosa è se e sole se non lo è. Una conoscenza non può essere e non essere allo stesso tempo tale, un’informazione non può essere disinformazione… Al massimo devono essere una prospettiva e in quanto tale una forma di arricchimento e non uno ostacolo alla verità o alla libertà.

Ogni conquista affinché sia tale deve avere un valore affinché non diventi una sconfitta.

L’arte, la cultura oltreché la scienza vanno tutelate, così come va tutelato il diritto d’autore; tutto ciò lo si può fare sicuramente ritornando a dare più valore alle cose, attraverso il concetto di qualità. I giudizi sono importanti se vengono dati per tutelare il benessere e gli equilibri naturali.

Ideologia della qualità della vita, quarta edizione, Napoli 2018 a cura di D. Esposito ordina una copia del libro cartaceo

Discorso sull’Ideologia della qualità della vita

Uno sgurado attento alle numerosi e possibili applicazioni

dell’Ideologia della qualità della vita

Domenico Esposito

L’ideologia della qualità della vita, in sigla IQDV, è il modello di pensiero e di azione che insieme agiscono per realizzare benessere e qualità della vita in un determinato contesto. Possiamo fare numerosi esempi di come si può applicare questo modello nel settore strutturale paesaggistico, scolastico, universitario, ospedaliero, penitenziario, industriale, in un determinato contesto urbanistico, anche in termini di scelte dei materiali, la cui sostenibilità non può prescindere sia in termini ambientali, sia economica, sia relativa alla qdv. Il libro ne è pieno di questi esempi che toccano da vicino la nostra vita quotidiana, che ci faranno riflettere, trattando l’argomento principale del benessere in modo rigoroso e multidisciplinare. 

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Il testo prende le mosse dall’assunto e dalla constatazione per cui i sistemi sociali, politici ed economici finora sperimentati nella storia umana si sono dimostrati insoddisfacenti per quelli che dovrebbero essere i loro obiettivi principali: la qualità della vita e il benessere dell’individuo e della collettività. L’autore, secondo il metodo di studio degli ideologi del XVIII e XIX secolo – laddove il termine ideologia va inteso nel suo senso originario di scienza delle idee – propone un nuovo sistema di pensiero globale che rappresenta insieme una sintesi, una media e un superamento di tutti i sistemi socio-politico-economici precedenti, attraverso un approccio multidisciplinare che abbraccia e tiene conto di ogni campo dello scibile per mettere al centro e conseguire il reale benessere dell’essere umano e dell’intero pianeta Terra, riducendo i rischi. Arti, scienze umanistiche, scienze matematiche, scienze naturali, scienze applicate: ogni singola disciplina viene presa in considerazione e messa a sistema, in un corpo ideologico ben definito, per migliorare realmente la qualità della vita, attraverso l’applicazione di particolari ed innovative Riforme Strutturali Paesaggistiche (in sigla RSP), adeguate al periodo storico che stiamo vivendo, che tengono presente sia l’equilibrio di benessere fisiologico individuale, sia quello territoriale, dalle piccole relazioni umane quotidiane ai grandi processi geopolitici con le relative istituzioni. Non una ricetta della felicità, bensì uno studio scientifico rigoroso fondato sull’ideologia della qualità della vita. Il testo si divide in tre parti: nella prima parte si definisce l’ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) come scienza degli equilibri naturali necessari al benessere; in questa sezione, oltre al modello di sviluppo e di tutela del benessere personale e territoriale, grazie al concetto di coscienza definito nel libro e alla fisiologia del benessere dell’IQDV, l’autore presenta una nuova teoria dell’evoluzione della specie che va oltre il Lamarckismo e il darwinismo considerate limitate perché carenti in nella spiegazione di molti fenomeni evolutivi, meglio spiegati dalla TRE (Teoria delle Risonanze Evolutive)… da cui l’IQDV parte, per poi prendere un suo connotato originale, differenziandosi anche da quest’ultima. Nella seconda parte del libro si definisce dell’IQDV come scienza degli equilibri comportamentali funzionali al benessere della specie umana; ed infine nell’ultima e terza parte troviamo l’applicazione dell’IQDV come modello di sviluppo politico, economico, sociale, territoriale e globale e analisi dei fattori di rischio.

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Potere al popolo o all’élite? La crisi italiana…

Potere? A chi?

Potere al popolo o all’élite è come dire meglio la democrazia, l’aristocrazia o la monarchia; evidentemente tutto dipende dall’autorevolezza delle conoscenze del popolo, dall’élite o dal monarca che ha il potere di governare, cioè dipende da chi e cosa fa per sé, per gli altri e per lo sviluppo degli ecosistemi territoriali.

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Cristianesimo e ideologia della qualità della vita

Svelata l’attinenza del Cristianesimo con la “Qualità della Vita”!

Scopri le preziose verità della Bibbia con un click sull'immagine!

Il cristianesimo sta all’ideologia della qualità della vita così come le meraviglie della natura, amore compreso, stanno ai poeti. Ineluttabile fonte d’ispirazione, ma non unica.

La prima verità assoluta proveniente da Dio è il potpourri della vita, la seconda, per lo scrivente, è la qualità della vita che dipende da un insieme di fattori fisici, chimici, biologici, fisiologici, politici, economici e sociali. La società deve saper intervenire quando l’individuo perde la sua dimensione naturale, civile e spirituale all’interno degli ecosistemi viventi, spesso urbani, lontano dalla terra e da madre natura e deve saper riconoscere le aspirazioni essenziali di ogni singolo individuo.

Il pensiero di Luigi Sturzo è illuminante da questo di punto di vista. Affermò : “[...] la base del fatto sociale è da ricercarsi nell’individuo [...]”, la cui socialità,

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Qualità della Vita “open air”

Politica? Dal basso!

L'importanza della cooperazionevi

Valutare attentamente alcuni aspetti è difondamentale importanza per accrescere il “livello” credibilità del sistema paese, con lo scopo di creare quella rete legislativa ed operativa funzionale alla buona vita di tutti e del sistema produttivo, che una macchina statale deve avere e periodicamente aggiornare, adeguandosi ai nuovi modelli dinamici e multidisciplinari, incentivando e responsabilizzando il burocrate e l’addetto ai lavori a lavorare trasversalmente, per realizzare in modo efficiente ed efficace l’interesse comune, con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro, agevolando tutti i membri di uno Stato a lavorare per obiettivi comuni, affinché ognuno faccia il proprio dovere nel proprio ambito di competenza, cercando di evitare inutili conflitti, col fine di raggiungere obiettivi precisi che si migliorano nel tempo, misurabili con la crescita dei vantaggi migliorativi per tutti, sfruttando il concetto di competitività e di qualità della vita, anche questi in continua trasformazione e perfezionamento attraverso migliori modelli e dati acquisiti con maggior rigore e precisione.

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Reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza, QdV docet

 

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Per la qualità della vita, risulta di vitale importanza non speculare sulla povertà ed adoperarsi per migliorare la società essendo attenti a non distorcere molteplici realtà. Occorre lasciar prevalere la lealtà. Lealtà a cosa? Sicuramente, nel succitato contesto, soprattutto ad un insieme di conoscenze tra loro coerenti e ben connesse. L’ideologia della qualità della vita oltre ad essere strettamente correlata alla scienza della qualità della vita e del benessere, ambisce essa stessa a risultare un equilibrio di benessere tra fattori interni ed esterni ad un soggetto, di carattere anche politico, economico e sociale.

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L’autorevole Dr. Francesco Catone, nel suo libro, L’involucro della felicità, oltre che nel fantastico ebook, reso disponibile anche gratuitamente con nobile generosità, Gioia senza noia, di recentissima pubblicazione, afferma che il succitato benessere è da ritenersi “ineluttabilmente interconnesso alla ‘spiritualità‘ così come un nautilus perligeno risulta salvaguardato unicamente tra le braccia del proprio involucro”. Tale benessere è da ritenersi, per il Dr. Catone, soprattutto “fecondato da una ‘razionale’ fede nelle promesse dell’amorevole Creatore dell’universo, ad esempio, la celeberrima promessa d’un ‘Regno‘ riportata nella preghiera probabilmente più conosciuta di tutti i tempi.”

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La miglior “Qualità della Vita”? Ecco le strategie!

Strategia di successo per lo sviluppo

Strategia di successo

L’ideologia della qualità della vita anela alla cooperazione di tutti gli individui costituenti il “melting pot” d’una società, al fine di realizzare il miglior vantaggio plausibile per ognuno d’essi.

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Il presupposto all’origine di tale desiderio deriva dalla certezza che ognuno, con le proprie specifiche caratteristiche, con qualchesia sorta d’abilità e attitudine personale,  può dare un contributo al miglioramento della propria società.

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